APRILE 2024
A SEGUIRE TANTISSIMI ARTICOLI DI GIORNALE DURANTE IL MESE DI APRILE 2024
I fatti risalgono al ...........
CATANZARO; L ’amministrazione Fiorita indica le prossime sfide con il piano integrato dell’attività e dell’organizzazione
C’è un agriturismo a Soveria Mannelli, 3000 abitanti sulla Sila Piccola, che propone un originalissimo chilometro zero: non ’nduja o peperoncino, ma cuori di bambù.
Si chiama la Rosa nel bicchiere, in omaggio al poeta calabrese Franco Costabile, allievo di Ungaretti, di cui ricorrono quest’anno i 100 anni dalla morte, ed è una piccola oasi completamente immersa nel verde nato da una scommessa vincente della famiglia Rubbettino che, nella stessa comunità, guida l’omonima e ormai storica casa editrice. Non è nuova la Rosa nel bicchiere alle sfide. Qualche anno fa catturò l’attenzione della stampa nazionale per aver fatto scoprire agli italiani (ma anche a molti calabresi) che i tartufi non nascono solo tra le Langhe, ma anche poco distante da qui e sono ugualmente pregiati e profumati.
Oggi rilancia con un menù a base di bambù, prodotto nel bambuseto impiantato a poche decine di metri dai fornelli dell’agriturismo sui quali il talentuoso chef Antonio Torchia predispone una serie di piatti che non strizzano l’occhio alla Cina quanto alla altrettanto lunga e nobile tradizione culinaria nostrana. l primo appuntamento è per domenica 21 aprile. Tra i piatti proposti spiccano i cuori di bambù ripieni di podolica calabrese – una rivisitazione delle tradizionali melanzane ripiene che profumano le estati a queste latitudini – con salsa di spinaci e bambù croccante o, ancora gli spaghetti alla chitarra con crema di bambù al pepe rosa, julienne di bambù affumicato e pomodorini confit. Bambù persino per dessert con una mousse alla vaniglia con topping di confettura di bambù aromatizzata al limone e cubi di bambù caramellati.
“Il germoglio di bambù ha un .....................
Rapine, danneggiamenti, spaccio la carriera criminale di Danilo Monti sarebbe iniziata quando non avevaancora compiuto 15 anni.
A raccontarlo è lui stesso ai magistrati della Dda di Catanzaro. Per la seconda volta infatti il 34enne cresciuto nella Presila catanzarese ha deciso di collaborare con la giustizia. Lo aveva già fatto nel 2019. Dopo essere stato arrestato per l'omicidio di Francesco Rosso, avvenuto a Simeri Crichi nel 2015, ( Come riporta la Gazzetta del Sud) Monti aveva iniziato a parlare. Grazie alle sue dichiarazioni gli investigatori avevano potuto chiudere il cerchio sull'uccisione del macellaio 35enne (attualmente è in corso il processo d'appello). Il suo percorso collaborativo però si era limitato al delitto Rosso e poi si era bruscamente interrotto. Il suo nome è tornato di attualità nel settembre scorso quando è rimasto coinvolto nell'inchiesta Karpanthos che ha colpito le cosche operanti nella Presila catanzarese. Ora la Dda di Catanzaro ha depositato le nuove dichiarazioni di Danilo Monti e in particolare un verbale che risale al marzo 2024. Circa 60 pagine, alcune ancora coperte da omissis, in cui Monti chiarisce alcuni aaspetti dei suoi verbali precedenti e ricostruisce gli equilibri criminali della zona a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone. Su quel territorio, ha chiarito subito di fronte ai magistrati, «Mario Ferrazzo comandava tutta la montagna da Mesoraca fino a Taverna». Proprio il boss di Mesoraca, ha raccontato Monti, «dopo l’omicidio di Francesco Rosso mi voleva uccidere per aver commesso l’omicidio senza il suo benestare». Il pentito aggiunge anche che dopo l'omicidio di Santino Gigliotti, avvenuto nel 2016, si stava progettando di uccidere Ferrazzo perché«stava dando fastidio agli Isolitani». Lo stesso Monti avrebbe ricevuto la proposta di partecipare all'agguato: «Io dissi di si, perché in ogni caso ce l’avevo un po’ con Ferazzo perché lui voleva uccidermi. Sicuramente c’era già qualcosa nell’aria perché ricordo che mi dissero “questo mangia solo lui in montagna, vuole mangiare da solo”. E poi anche per il fatto di Gigliotti Santino, la responsabilità del cui omicidio veniva attribuita sempre a Mario Ferrazzo per gli appalti boschivi».Monti ha sostenuto di aver partecipato a un summit di 'ndrangheta che si sarebbe tenuto nel 2013 in un agriturismo della presila. Una riunione, ha spiegato agli inquirenti, indetta per stabilire i responsabili e i capo società dei territori. «Ricordo che Mario Gigliotti mi disse n un’altra occasione che era meglio essere capo società che responsabile perché il capo società poteva fare altri affiliati, mentre il responsabile da solo non lo può fare perché deve chiedere prima al capo società».Il collaboratore ha anche parlato dei rapporti con la politica. Nell'operazione scattata a settembre èstato arrestato anche l’allora primo cittadino di Cerva (cugino di Monti) con l’accusa di ......
Dramma sul volo Torino/Lamezia muore un 35 enne
L'uomo lavorava allo stabilimento della Ferrero ad Alba e stava tornando in Calabria insieme alla moglie Federica Marrella (originaria di Pizzo) che, a sua volta, ha accusato un leggero malore. Si erano sposati a giugno dello scorso anno e attendevano un bambino. Dolore nelle comunità di Filogaso e Pizzo, in provincia di Vibo Valentia. E' ancora forte l'eco della terribile notizia della morte del giovane Giuseppe Stilo, 35enne di Filogaso deceduto nella giornata di ieri a causa di un malore improvviso accusato poco dopo il decollo dell’aereo su cui viaggiava. Il comandante ha fatto immediato rientro all’aeroporto di Torino dove l'aereo era atteso in pista dall’ambulanza aeroportuale e dal personale medico aeroportuale. Secondo quanto riferito dall’Azienda sanitaria Città di Torino, a bordo del velivolo vi erano due medici passeggeri che hanno cominciato le manovre di rianimazione cardiopolmonare coadiuvati dal personale di bordo, che ha messo a disposizione il defibrillatore semi automatico presente sul veicolo Ryanair. Prima dell’atterraggio i medici, oltre che eseguire le suddette manovre, hanno erogato ben due scariche con il defibrillatore senza ottenere risposte. I due medici a bordo hanno aiutato i sanitari giunti a Torino nel continuare le manovre rianimatorie e contestualmente a trasportare il ........
Evangelista Russo sarebbe incapace di affrontare il processo. Così ha concluso la perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’assise d’Appello sul 72enne ritenuto il mandante dell'omicidio di Francesco Rosso, il macellaio 35enne ucciso il 14 aprile 2015 a Simeri Mare.
Ieri è stato sentito in aula il perito che era stato incaricato dalla Corte di verificare la capacità di Evangelista Russo di affrontare il dibattimento ma anche di comprendere se fosse capace di intendere e volere al momento dell'omicidio. La decisione dei giudici aveva di fatto accolto l’istanza della difesa, gli avvocati Massimo Scuteri e Pietro Funaro, che avevano depositato una corposa documentazione. Il perito ha concluso per l’incapacità di Russo a stare a processo, mentre sarebbe stato capace di intendere e volere al momento del fatto. L’udienza è stata aggiornata al 9 maggio quando sono previsti gli interventi delle parti. Solo dopo i giudici renderanno nota la loro decisione sul futuro processuale del 72enne. Nel marzo 2022 la Corte d’Assise aveva inflitto la pena dell’ergastolo a Evangelista Russo, a Francesco Mauro 42 anni che avrebbe materialmente consegnato la pistola Luger calibro 9 al killer; a Gregorio Procopio, 56 anni, e al figlio Antonio di 32 anni, entrambi di Botricello. La pena a 24 anni di carcere era .........
Per fortuna oggi piove ma le temperature che in alcune zone hanno raggiunto i 30 gradi veramente da record per la prima decade di aprile In forte anticipo i piromani di professione non hanno perso tempo deturpando devastando la natura che già è a forte rischio.
Oltre cento incendi di vegetazione nelle ultime 48 ore. É già critica, a causa in primo luogo delle alte temperature degli ultimi giorni, la situazione dei roghi in Calabria, che non sta dando tregua ai vigili del fuoco, impegnati su molti fronti con tutte le forze disponibili. Gli incendi si sono sviluppati, in particolare, nelle province di Catanzaro e Cosenza. Il rogo più esteso è stato quello che ha riguardato il territorio di Petronà, nel catanzarese, per il quale sono intervenuti un canadair ed un elicottero a supporto delle squadre di terra. Situazione critica anche a Sersale e a Cerva, sempre in provincia di Catanzaro, dove un vasto incendio di bosco si è propagato in prossimità dei centri abitati ed è stato necessario l'intervento dei Canadair.
Un altro vasto rogo si é sviluppato in località "Colle Guerci", nel Parco nazionale della Sila piccola, nel territorio di ..........
L’Anac stoppa il Comune di Zagarise
Contestata una sfilza di gravi inadempienze e irregolarità
Il Comune di Zagarise dovrà annullare in autotutela la gara per l’adeguamento sismico dell’istituto scolastico comprensivo, per irregolarità e violazioni plurime. ( Come riporta la Gazzetta del Sud ) Qualora non lo facesse, Anac impugnerà gli atti dell’appalto milionario dinanzi al Tar. È quanto stabilito dalla delibera approvata dal Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione il 10 aprile scorso; sono, infatti, state riscontrate varie inadempienze e irregolarità nella gara, a cominciare dalla violazione degli obblighi di pubblicità legale, svolgimento della procedura da parte di stazione appaltante non qualificata, modifica sostanziale dei documenti di gara durante lo svolgimento della stessa, bando di gara non conforme al Codice degli appalti, difformità dalla normativa di riferimento rispetto al subappalto, omessa pubblicazione dei dati sui componenti della commissione giudicatrice. Motivazioni che sono state inserite nella delibera con cui l’Anac ha disposto l’annulla mento in autotutela della gara. «Alla luce delle criticità evidenziate, stante la presenza dei vizi gravanti la lex specialis, rilevanti quali gravi violazione del codice e legittimanti l’adozione di un parere motivato - si legge nella delibera Anac - la stazione appaltante è invitata ad annullare in autotutela gli atti di gara (bando, disciplinare di gara e atti conseguenziali medio tempore adottati, compresi i provvedimenti di aggiudicazione). In sede di riedizione della gara, si raccomanda di far svolgere la procedura di gara a soggetto adeguatamente qualificato L’importo della gara europea ha un valore di 2.265.286 euro. Il Comune di Zagarise ha tempo venti giorni «per agire in ......
Dopo i molteplici annunci e ritardi accumulati, la Provincia di Catanzaro, grazie anche alla proficua e serrata interlocuzione con il competente ufficio del Dipartimento lavori pubblici della Regione Calabria, si avvia a concludere su tutto il tratto dissestato il ripristino e la sistemazione oltre che del solido stradale anche del fiume sottostante che durante i periodi di piena ha provocato diversi danneggiamenti facendo franare alcuni tratti che hanno causato prolungate interruzioni del traffico veicolare, oltre che compromettere la linea di Sorical di servizio idropotabile alla città capoluogo. Finora tutti i lavori sono stati realizzati senza mai precludere il transito automobilistico, tuttavia, al fine di completare le opere è necessario interrompere il transito veicolare e lavorare sotto strada in tutta sicurezza nell’ultimo tratto a valle della galleria paramassi. Il tratto di muro mancante da completare è di circa 120 metri lineari e le opere saranno celermente realizzate effettuando uno sbancamento che interesserà la scarpata stradale. La Sp 25 che collega il territorio della Presila con il capoluogo è, da molti anni, oggetto di vari dissesti con frequenti interruzioni del tracciato e disagi enormi per gli utenti che la percorrono. . I lavori intrapresi dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro hanno ormai superato l’80% dello stato di avanzamento. Sono stati realizzati tutti i muri su pali e tutte le soglie che regimentano il flusso del corso d’acqua del fiume Alli. Nello specifico, oltre 1 chilometro di muri su pali e 12 soglie per regimentare il fiume sottostante. Tutte le municipalità interessate sono state invitate a Palazzo di Vetro, nella giornata dell’8 aprile. L’incontro è avvenuto alla presenza del presidente della Provincia, Mario Amedeo Mormile, del RUP ing. Vincenzo Coppola e del direttore dei lavori ing. Raffaele Scalise, e ha registrato la presenza del Comune di Taverna con il vicesindaco Vladimir Vavalà e del Comune di Magisano con il vicesindaco Carmine Franco e il consigliere Matteo Elia. Per limitare quanto più possibile il disagio all’utenza dei territori interessati si è convenuto di ........
Una donna di 97 anni, ricoverata in una casa di riposo in provincia di Catanzaro e' morta dopo essere stata investita da un'auto. Dalle prime ricostruzioni pare che la donna stesse facendo una passeggiata nel giardino interno alla struttura, quando la proprietaria della stessa, facendo retromarcia l'ha colpita. Nonostante i tempestivi soccorsi per la 97enne non c'e' stato purtroppo nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Attualmente sono in corso le indagini da parte dell'autorità giudiziaria, che ha disposto l'autopsia e il sequestro della macchina e richiesto i test di alcol e droga per la conducente dell'auto. La posizione della proprietaria della casa di ........
Oltre mille firme in pochi giorni per la petizione online lanciata su Change.org da Riccardo Elia, presidente dell’associazione “Calabriando”, per la salvaguardia e il recupero del “Grande Albergo delle Fate”. “In Sila, negli anni ’30 del secolo scorso – si afferma nella petizione – l’imprenditore Eugenio Mancuso, utilizzando il legname invenduto della falegnameria di famiglia e ispirandosi alle baite montane dell’Alto Adige, con l’aiuto di maestranze bellunesi, realizzò un grande albergo diventato presto il simbolo della Sila catanzarese. Fu costruito interamente in legno con soluzioni architettoniche ancora oggi modernissime. L’albergo, nel 1949, divenne il set del film ‘Il lupo della Sila’, con Amedeo Nazzari e Silvana Mangano, e nel 1963 di ‘La ballata dei mariti’, con Aroldo Tieri e Mimmo Carotenuto. I suoi saloni hanno ospitato attori come Sophia Loren, Raf Vallone e Vittorio Gassman, Amedeo Nazzari, Silvana Mangano, Gigi Proietti, Oreste Lionello. Con un decreto emesso il 28 novembre del 2007 il Ministero per i Beni culturali lo ha dichiarato bene di notevole interesse architettonico e quindi monumento storico nazionale.” “Oggi il ‘Grande Albergo delle Fate’, di proprietà di privati -si aggiunge nell’appello- è in stato di abbandono e non si intravede a breve un recupero da parte della proprietà. Nel 2021 la storica struttura, con un provvedimento cautelare preventivo, è stata sequestrata dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza, su disposizione del Gip di Catanzaro. La custodia giudiziale dell’immobile è stata affidata al responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Taverna. Al fine di salvaguardare questo immenso patrimonio storico e architettonico della Sila, chiediamo al presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, di farsi promotore di..........
Un'anziana donna ha raccontato di essere stata contattata da un sedicente legale che le aveva detto: "signora sono un avvocato dell'assicurazione, suo figlio ha causato un grave incidente, è necessario molto denaro per pagare dei verbali, servono 13.000 euro, altrimenti sarà arrestato".
Il telefono di casa e il cellulare occupati per ore, un figlio lontano e preoccupato che non riesce a contattare la madre, quest’ultima che nel frattempo sta vivendo un piccolo dramma. “Signora sono un avvocato dell’assicurazione, suo figlio ha causato un grave incidente, è necessario molto denaro per pagare dei verbali, servono 13.000 euro, altrimenti sarà arrestato”. Nell'apprendere la notizia della presunta disavventura del figlio, la donna è stata presa dal panico e ha raccolto i risparmi di una vita per un valore complessivo di 13 mila euro che, in base alle indicazioni dell'interlocutore, ha poi consegnato ad una terza persona presentatasi poco dopo nell'appartamento. Ad insospettire la vittima della truffa, alla quale il falso legale aveva fatto compilare una ricevuta di consegna del denaro, è stato però l'atteggiamento dell'emissario che, subito dopo avere preso i soldi, si è dato ad una repentina fuga. La donna, accortasi di essere stata raggirata, ha richiamato l'uomo chiedendo quindi aiuto ai vicini uno dei quali ha subito allertato il 112. E' intervenuta una pattuglia della Compagnia di Girifalco che, insieme ad altre persone presenti, ha bloccato l'uomo, un ventiquattrenne di ..........
Nella tranquilla cornice del piccolo paese di Albi, situato nella presila Catanzarese, un gruppo di giovani entusiasti ha dato vita a un'iniziativa destinata a portare nuova vitalità alla comunità locale. Nasce così Albi Dream, un'associazione culturale composta da dieci ragazzi legati indissolubilmente alle proprie radici e alle tradizioni del paese. Con il fervido desiderio di preservare il ricco patrimonio culturale di Albi e di infondergli una nuova vitalità, Simone Alberto, Raffaele Corea, Fabiana Centola, Nicola Fava, Alessia Tallarico, Giovanni Biamonte, Melissa Pirrotta, Federica Fratto, Roberta Fratto e Teresa Biamonte hanno unito le loro forze per organizzare una serie di eventi che, pur introducendo elementi di modernità e freschezza, mantengono saldo il legame con le tradizioni. Proprio come un albero possente che affonda le radici in profondità nel terreno fertile, Albi Dream è come un germoglio appena sbocciato, desideroso di crescere e sbocciare sotto una nuova luce. Come il nutrimento vitale che un albero attinge dalla terra, la nostra linfa vitale risiede nei racconti e nel sostegno degli abitanti di Albi e San Giovanni. Con il loro aiuto, le nostre radici potranno approfondirsi e rafforzarsi, consentendoci di crescere e irradiare nuova vita in questo piccolo paese. Al centro della nostra associazione risiede la collaborazione, un concetto che va oltre i semplici legami con i cittadini di Albi e San Giovanni. Siamo aperti a qualsiasi ente o associazione desiderosi di instaurare con noi una sinergia che porti a una situazione vincente per entrambe le parti, contribuendo al benessere della comunità e dei cittadini. Il gruppo ha già organizzato una piccola mostra fotografica legata alla tradizionale festa votiva di San Nicola da Tolentino lo scorso 21 marzo, ottenendo un riscontro estremamente positivo da parte della popolazione locale. Con il supporto e.....
l'entusiasmo della comunità albese, Albi Dream guarda fiducioso al futuro, con la determinazione di realizzare i propri sogni. Già sul calendario sono programmati diversi eventi che coinvolgeranno la comunità locale, offrendo un'opportunità per riscoprire e celebrare le tradizioni uniche di Albi in un'atmosfera di gioia e condivisione.
Terremoto politico a Sersale, un rimescolamento totale dei gruppi all’interno del Consiglio comunale, con un vero e proprio ribaltamento dei ruoli. Tre consiglieri comunali del gruppo di maggioranza sono passati all’opposizione e quattro componenti del gruppo di minoranza hanno fatto il percorso inverso, andando ad affiancare il sindaco Carmine Capellupo, alla guida della città.
Uno “Sconvolgimento ” politico di cui aveva dato sentore l’ex assessore Rosario Colosimo con le sue dimissioni che avevano lasciato una scia di polemiche. Oggi la compagine politica del Comune di Sersale ha un nuovo volto, perché la maggioranza uscita dalle urne non esiste più, e la minoranza è accorsa in aiuto del sindaco, evitando così il commissariamento dell’ente, così come ha evidenziato il neo-componente della maggioranza Carmine Borelli, parlando di assunzione di senso di responsabilità. «Ed è solo per tenere fede a questo slogan – ha dichiarato – che, subito dopo il risultato elettorale del 2022, che ha visto la sconfitta della mia compagine politica, che ho deciso di assumere una posizione autonoma ed indipendente. Perché ciò che era stato promesso in campagna elettorale, era una opposizione non prevenuta, ma responsabile e soprattutto che avesse come faro, il bene della comunità prima ancora del mero interesse di parte». Dal canto suo, il sindaco ha sottolineato che «la posizione assunta da tre consiglieri comunali eletti nel gruppo di maggioranza che hanno deciso di procedere con posizioni discordanti, ha aperto una seria riflessione sul futuro politico e amministrativo di questa comunità. Il gruppo “Viviamo Sersale”ha condiviso in maniera unanime la necessità di aprire un confronto con tutte le forze politiche che volessero condividere un percorso di responsabilità». Il sindaco ha spiegato che le preoccupazioni principali vertevano su aspetti fondamentali per il futuro della comunità, partendo dal rischio di ...............
Potenziare l’attività in serra attraverso l’installazione di un impianto di coltivazione idroponica biologica per rafforzare l’intento di inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva.
E’ l’obiettivo della cooperativa sociale “Agrama”, presieduta da Guglielmo Merazzi, che si trova in località Fieri di Belcastro, nel catanzarese. Una coop che ha come mission quella di curare un’attività di produzione agricola adoperando esclusivamente il metodo biologico ed ecosostenibile e con obiettivi mirati all’inserimento socio-lavorativo per ragazzi e ragazze con problematiche di tipo intellettivo e relazionale. Adesso, grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Chiesa Valdese – che ha creduto nella validità del progetto “Inclusione e nuove abilità in agricoltura sociale” destinando parte dei fondi dell’8 per mille per facilitare l’accompagnamento in percorsi lavorativi preceduti da tirocini mirati – si sono gettate le basi per far acquisire ai ragazzi con disabilità competenze nel campo dell’idrocoltura spendibili nel mondo del lavoro. In una prima fase sono state ripristinate delle serre compromesse da atti vandalici e dal maltempo, “cuore pulsante” delle attività della cooperativa, che si susseguono da anni in località Fieri a Belcastro. Quindi i volontari si sono concentrati sulla conduzione assistita per la coltivazione delle piante a dimora e la loro assistenza durante la fase di crescita. Nino Dell’Acqua, impegnato nell’attività di coltivazione all’interno della cooperativa, ha sottolineato come la nuova metodologia facilita i ragazzi coinvolti, non dovendo più ricorrere alle continue “zappettature” del terreno perché la crescita delle piantine avviene totalmente in acqua, tramite un sistema di ricircolo a regime completamente automatizzato. “Attraverso il recupero e la messa in attività delle due serre presenti a Belcastro – ha sostenuto Dell’Acqua – si intende favorire l’acquisizione di nuove competenze che mirano all’inserimento lavorativo delle ........
Demolizione di diverse opere abusive lungo il Lungomare della graz.fi le Cannella .A presto si procede con le opere di pavimentazione su tutto il tratto. Tanti manufatti abusivi, molti marciapiedi sono diventati privati e recintati ad uso privato.
A seguire 2 dei tanti commenti di elogio per l'impegno dell'amministrazione verso l'abusivismo ......
Da Simeri Crichi, a San Sostene, passando per Squillace, la provincia di Catanzaro è la “terra promessa” dell’energia eolica, o almeno così sembra, alla luce delle richieste di ampliamento di parchi eolici esistenti o di realizzazione di nuovi impianti. La legislazione nazionale e l’orientamento europeo favoriscono la produzione di energia elettrica da fonte eolica, ma a livello locale le opinioni non sono convergenti, fra chi guarda con favore all’energia alternativa e chi, invece, teme danni irreversibili al territorio, senza dimenticare quanto emerso nelle varie inchieste della Dda di Catanzaro, a proposito degli appetiti delle cosche nel settore, fra estorsioni e tentate estorsioni.
È al vaglio degli uffici regionali competenti un nuovo parco eolico che dovrebbe sorgere nei territori dei Comuni di San Sostene e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. La società Renantis ha presentato istanza per l’avvio del procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto denominato “parco eolico Tre mulini”, e per il rilascio del provvedimento di Via nell’ambito del provvedimento unico in materia ambientale, con richiesta di acquisizione anche del nulla osta servizio radiazioni e rumore, e servizio acqua, suolo e rifiuti dell’Arpacal. Il progetto è stato già sottoposto a procedura di fase preliminare al provvedimento autorizzatorio unico regionale, che si è concluso con il verbale di conferenza dei servizi del 14 aprile 2023. Il progetto, come detto, è localizzato nei Comuni di San Sostene e Sant’Andrea Apostolo e prevede la realizzazione e l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica che sarà costituito da tre aerogeneratori da 6.1 Mw per una potenza complessiva di 18.3 Mw, modello con altezza Hub di 101 m e diametro rotorico di 158 m. L’i impianto eolico sarà allacciato in antenna a 150 kV sulla stazione elettrica a 150 kV della Rtn denominata “San Sostene” mediante condivisione delle infrastrutture esistenti. A tale scopo sarà realizzato un cavidotto interrato che colle-gherà gli aerogeneratori alla cabina di consegna, ubicata in località Fa r i n a . Il nuovo parco eolico, che do-vrebbe sorgere nel Comune di San Sostene, dove è già presente un altro impianto di energia rinnovabile, non è l’unico per il quale è stata presentata istanza di approvazione Presentate richieste di ampliamento di complessi esistenti e di realizzazione di nuovi impianti Parchi eolici Le società del vento scommettono sulla provincia di Catanzaro: . Oltre alla richiesta presentata per il parco previsto a cavallo dei territori dei Comuni di Simeri Crichi e Catanzaro, nella località denominata “Bellino”, pochi giorni fa fa è stata presentata un’ulteriore istanza per la realizzazione di un parco nel Comune di Squillace che interessa, per quanto riguarda le opere infrastrutturali, anche altri Comuni della provincia di Catanzaro. La società proponente è la Rwe Renewables Italia srl. Il progetto riguarda un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica pari a 30 Mw, denominato “Sant’Agazio”, costituito da cinque aerogeneratori, da ubicare nel territorio del Comune di .............
Diventano definitive le condanne per gli imprenditori Lobello. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi confermando quindi la sentenza che era stata emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro nel marzo 2023.
In particolare Antonio Lobello è stato condannato a tre anni di reclusione e 5.666 euro di multa, Daniele Lobello a tre anni e quattro mesi oltre a 6mila euro di multa, infine Giuseppe Lobello ad otto anni e dieci mesi di reclusione. Secondo gli inquirenti grazie ad un sistema di società, formalmente intestate a terzi ma tuttavia gestite dai Lobello, avrebbero cercato di sottrarre il proprio patrimonio da possibili sequestri dopo che, tra l’altro, alcune loro società erano state attinte da interdittive antimafia emesse dalla Prefettura. Dalle investigazioni dei finanzieri, che si sono avvalsi di intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, sarebbe emerso un legame mantenuto nel tempo dalla famiglia Lobello con il clan Mazzagatti di Oppido Mamertina, ma anche il rapporto con il clan Arena e altre cosche del crotonese, tra cui quella riconducibile a Nicolino Grande Aracri. Nel maggio 2021, i finanzieri, coordinati dalla Dda, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 200 milioni di euro nei confronti dei tre imprenditori.
Secondo i giudici della Cassazione le sentenze di primo e secondo grado, «in base alle intercettazioni, oltre che alle dichiarazioni dei diversi collaboratori di giustizia, hanno accertato che il gruppo imprenditoriale Lobello, costituito da Antonio Lobello e dai due figli, Daniele e Giuseppe Lobello, fosse in stretta cointeressenza con la ‘ndrangheta locale». La ricostruzione della Suprema Corte parte dal 2007 quando la famiglia Lobello venne coinvolta nell’inchiesta “Mafia e appalti a Catanzaro”, poiché avrebbe avuto «uno stretto legame con ............
L'associazione Italina Difesa Animali ed Ambiente invierà domani un esposto alla procura di Vibo Valentia in merito all'esposizione nella chiesa di Santa Maria del Socccorso a Monterosso Calabro durante una funzione religiosa cattolica di un agnelllino legato ai piedi che è statato costretto in chiara violazazione dell'articolo 544 del codice penale che riguarda il maltrattamento di animali a subire per diverso tempo questa tortura. Nell'esposto gli animalisti dell'AIDAA chiedono di verificare le responsabilità di questa tortura a cui è stato sottoposto il piccolo agnello a partire da quelle del parroco o di chiunque altro sia responsabile di questo atto compiuto in aperta violazione delle leggi a tutela degli animali, ma soprattutto gli animalisti si chiedono che fine abbia fatto l'agnello dopo la funzione religiosa essendoci in giro voci che si stato ucciso e poi ......