martedì 9 marzo 2010

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO N.ORAZI A SELLIA NEL 1582 "QUARTA PARTE"

Al termine della visita, il presule, lasciava una serie di raccomandazioni,richiami,sollecitudini,lavori da svolgere .Erano una serie di provvedimenti che egli dava ad ogni forania chiamandoli "Provisiones seu Ordines" non prima però di averne discusso con tutto il clero del posto radunato nella sua dimora .Per Sellia si preoccupò di fare: una  volta a settimana una riunione del clero dove discutere le questioni morali. Proibisce ai sacerdoti la coabitazione con donne che siano motivo di sospetto o scandalo,raccomanda che i bimbi siano battezzati subito e non come era consuetudine dopo diversi mesi o anni, esorta i responsabili a redigere e tenere sempre aggionato i vari registri parrocchiali. Per quanto riguarda il coro molto nutrito e motivo di orgoglio nella comunità Selliese ,li invita ad impartire lezioni anche nelle foranie vicine dove spesso non c'era nessuno che svolgeva tale compito. Egli non tollerava il cumulo dei benefici da parte degli ecclesiastici che avevano un tenore di vita molto elevato rispetto alla miseria di molti, esortandoli a procursi ,là dove era necessaria, la dispensa. Ritorna ancora sull'annosa e diffusa usanza ,soprattutto a Sellia, di stipulare contratti , atti giudiziari o testamenti vari in Chiesa vietandolo con vigore: pena la scomunica. Al concludersi dell'esposizione dei provvedimenti,L'Orazi  rinnova l'esortazione a osservare tali disposizioni;chiede di essere ricordato nelle preghiere e recita le varie orazioni assieme al clero,le confraternite,le autorità ,la popolazione tutta. Finita la funzione si congeda non prima di promettere un'altra visita di verifica entro un paio di anni, rinnovando il desiderio dell'elevazione di una cappella al S.S Sacramento con una sua congrega. Commosso ringranziò per la bellissima ospitalità del popolo Selliese ,delegando l'arciprete Don Ascanius Placida a coordinatore tra i vari parrocci e clero che prestavano servizio nelle 5 Chiese del paese,elevandolo come massima autorità per tutto ciò che riguardasse la vita Pastorale e "Doctrinam Cristianam": dottrina cristiana.
Finisce così la visita a Sellia del Vescovo N.Orazi ,ma come abbiamo detto in un precedente post  lui ritornerà spesso nel nostro borgo anche se non in veste ufficiale ma per dimorarvi la notte o per ristorarsi dopo una visita pastorale come successe quando visitò la forania di S.Pietro,di Magisano;quando invece fece visita alla forania di Zagarise  fu costretto causa una fitta nevicata a dimorare lì perchè la sua carrozza dovette ritornare indietro: causa la strada impraticabile che non gli permise di arrivare sino a Sellia dove lo attendevano per ospitarlo durante la notte.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Dunque nel 1500 a Sellia avevamo ben 5 chiese

Anonimo ha detto...

questo racconto storico mi sta molto appassionando .Veramente ben fatto

totò ha detto...

Ormai ognio giorno visito il blog sempre aggiornato .Bravo Zagor

Anonimo ha detto...

Zagor, complimenti davvero per questa ricostruzione storica sulla visit pastorale del Vescovo N.Orazi.
Se ti devo essere sincero sono molto incuriosito dalle fonti storiche da cui attingi tali notizie.

Anonimo ha detto...

Complmenti Zagor per questa ricostruzione storica sulla visita pastorale del vescovo N.Orazi a Sellia.
Sinceramente sono molto incuriosito dalle fonti storiche a cui attingi per sapere tali notizie.

sellia racconta il comprensorio ha detto...

Grazie per i complimenti,per un lavoro che faccio volentieri essendo appassionato della storia sul nostro paese.Ecco alcuni libri che mi hanno permesso questa dettagliata ricostruzione storica.
CATANZARO DURANTE LA RIFORMA TRIDENTINA.
VIAGGI APOSTOLICI DI N.ORAZI 1582-1607.
CRONACA DI CATANZARO DI L.GARIANO 1602.
NOTIZIE STORICHE INTORNO A CATANZARO....1874.
Altri libri che sto visionando in questo periodo alcuni non dicono niente di nuovo rispetto alle cose che conosciamo altri invece raccontano storie interessanti,curiose,inedite che racconteremo nei prossimi post.Grazie e continuate a seguirci numerosi.

Anonimo ha detto...

Descrivi molto bene i vari passaggi del viaggio del vescovo.Chiudendo l'occhi si può rivevere il tutto.

Anonimo ha detto...

Sto riscoprendo la storia del nostro borgo nessuno mai si era cimentato in questa ardua impresa.I pochi libri su Sellia sono poco dettagliati, ripetitivi di cose che già si sanno.Ottimo lavoro.

MIMMO ha detto...

Su Sellia i libri sono molto avari.Complimenti a Zagor per la ricerca meticolosa di tutto ciò che riguarda il nostro borgo

Anonimo ha detto...

Zagor, ma per rileggere i capitoli precedenti cosa bisogna fare ?. Grazie G.F.

Anonimo ha detto...

Debbo veramente complimentarmi con Zagor mi appassiona tanto leggere questo blog .Peccato non conoscere la tua identità .Comunque Grazie Zagor

sellia racconta il comprensorio ha detto...

Ciao G.F per rileggere i vari capitoli precedenti devi premere alla fine del capitolo dove appare la scritta etichetta in questo caso libri su Sellia.
Ogni post "capitolo" viene classificato con una etichetta: storia,racconti ecc...che troverai anche alla home page sulla sinistra premendo l'argomento che interessa si andra a visionare ogni post "capitolo" attinente all'etichetta selezionata.Una buona notte a tutti i visitatori del blog

Anonimo ha detto...

Grazie Zagor, posso chiederti se hai fatto qualche studio di approfondimento sulle origini o sulla leggenda della Statua della Pietà che si trova nella Chiesa di S. Nicola? ciao G.F.

sellia racconta il comprensorio ha detto...

I complimenti sono sempre cosa gradita che ti spingono a fare nuove ricerche (tempo permettendo) nelle varie biblioteche.Per quanto riguarda la leggenda? Sulla statua della pietà essa è gia pronta per essere inserita in questo mese sul blog, trascritta da me sui racconti orali raccolti negli anni 70.Un post sarà anche dedicato ad un attento riesame storico della bellissima statua marmorea.Grazie a tutti per i commenti sui vari post vi raccomando seguiteci sempre.Ciao

Anonimo ha detto...

Visitiamo spesso il blog che ci narra molte cose che anche noi ultra cinquantenni abbiamo dimenticato

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