venerdì 12 settembre 2014

"Salviamo il Resort Golf di Simeri Mare" Accorato appello da parte dell'assessore al turismo Antonio Domenico Zangari



SALVIAMO IL RESORT  DI SIMERI MARE
   

I mass media calabresi sovente informano con dovizia di particolari sulla situazione del resort e del campo di golf del comparto turistico di Simeri Mare, per il quale Italia Turismo spa è stata beneficiaria d’ingenti finanziamenti pubblici, 10 mln a carico della finanza statale  e 7,8 a carico della Regione Calabria. Così fanno testo i contratti di programma delle delibere CIPE del 2005 e sg. I lavori dovevano essere ultimati nel 2010, come sbandierato in una raffinata pubblicazione comunale in occasione delle elezioni del 2011. Giorno 4 cm, la stessa società, ai sensi dell’art.15 del DPR 380/2001, ha chiesto al Suap  il rinnovo del permesso a costruire per ulteriori 24 mesi (settembre 2015). Il sindaco, Marcello Barberio, ha chiesto una sollecita relazione sulle ragioni del ritardo e sugli impegni che si intendono assumere per non vanificare l’ulteriore rinnovo del permesso, senza dimenticare che gli stessi lavori dovrebbero ora essere ultimati entro il 31 marzo 2015 (come da determina direttoriale  del Ministero dello Sviluppo Economico), pena il degrado strutturale e lo scadimento a livello d’incompiuta. Già c’è chi parla di ecomostro, costruito con i soldi dei contribuenti, quando invece dovrebbe rappresentare il volano dello sviluppo  di un polo turistico strategico per la stessa economia calabrese.
Con tale consapevolezza, l’attuale amministrazione comunale, rifuggendo da facili polemiche e da sterili alzate di scudi, ma non volendo condividere le responsabilità di altri soggetti pubblici, il 10 giugno, dopo una conferenza dei capigruppo consiliari, ha indicato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, il “Simeri Golf Resort” come provvedimento prioritario dello “Sblocca Italia”, di cui al momento non si hanno notizie. Nella richiesta di provvedimento sblocca Italia (prot.4007/2014) si chiedeva un intervento coordinato e incisivo, per scongiurare le gravi ricadute ambientali, occupazionali e d’immagine.
Stante tale situazione e il rischio concreto che, nonostante l’eventuale proroga del permesso a costruire, il prossimo 31 marzo i lavori non siano ultimati, non ci rimane che sollecitare un riscontro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ma ancor di più ci preme sollecitare un intervento della delegazione parlamentare calabrese, senza distinzione di appartenenza politica, capace di sollecitare la ripresa dei lavori del complesso turistico alberghiero, già finanziato dai vari accodi di programma (ultimo quello del 2009), Occorre dimostrare in concreto la volontà di perseguire l’interesse vero della Calabria, senza piagnistei ma senza rinunciare allo sviluppo possibile e al sostegno della nostra economia. Né gli amministratori locali possono essere ridotti a esattori delle tasse per conto dello Stato e destinatari delle ....
insoddisfazioni e delle proteste dei cittadini esacerbati dalla crisi epocale, la cui soluzione non è facile intravedere dietro l’angolo. Ognuno faccia la propria parte e finalmente i nostri onorevoli e senatori diano un segnale positivo in direzione della Calabria

riceviamo e pubblichiamo


                                                     

                                                        Assessore A.D. Zangari                                  

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