lunedì 28 agosto 2017

Il consulente da 50mila euro che sa mandare le mail. Il curriculum del sindaco di Zagarise, assunto come consulente alla Cittadella: "usa abitualmente il computer. E per contratto può lavorare quando gli pare"

Domenico Gallelli 

Non sarà un prof di ginnastica, infatti non gli è stato assegnato un ruolo chiave nel settore degli investimenti pubblici, ma il suo curriculum lo ha portato ai piani alti della Cittadella regionale. Responsabile amministrativo della struttura speciale dell’assessore all’Urbanistica: Domenico Gallelli, sindaco della piccola Zagarise (dove ha subìto un'intimidazione nel 2015), è planato non lontano da Mario Oliverio, al quale – lo dimostra (anche) la nomina – è politicamente vicino. La sua presenza tra i corridoi di uno dei dipartimenti più preziosi della Regione era imprescindibile. Chiariamo subito: per fare il responsabile amministrativo della struttura speciale non c’è bisogno di essere urbanisti o ingegneri edili. E infatti Gallelli non appartiene alla categoria. Era comunque difficile fare a meno della sua esperienza (il suo rapporto con l’assessorato risale al marzo 2016): perché – parole sue – può contare sull’«uso abituale del computer e di internet e della posta elettronica». Non occasionale, proprio «abituale». Tutt’uno con il suo terminale, Gallelli segnala anche l’«ottima conoscenza del sistema operativo Windows Xp e Windows Vista e del programma Word, Autocad». Word serve sempre. E pure la «patente di guida (categoria B)». Queste sono le capacità tecniche. Quelle organizzative sono più aderenti alla politica, e dunque probabilmente più decisive ai fini della “selezione”. Una piccola “scalata”, quella di Gallelli: dalla Comunità montana “Presila catanzarese” alla guida di Zagarise, dove è stato consigliere comunale per 13 anni e assessore all’Urbanistica e ai Trasporti per due (ecco finalmente l’attinenza con il piano della Cittadella che i vertici della Regione hanno scelto per lui). Basta? Forse sì, forse no. Ma è legittimo dubitare se contino più le capacità o la fedeltà a un’area politica. Tanto più che Gallelli non è certo l’unico caso di sindaco, amministratore comunale o quadro di partito cooptato dall’amministrazione comunale. Si fa presto a scoprire perché: i sindaci dei piccoli comuni o i semplici consiglieri comunali non hanno diritto a sospendere il proprio “vero” lavoro una volta eletti. Ed è difficile amministrare dovendo pensare ad altro.
Quelli che hanno santi nel paradiso di Germaneto risolvono così: un bel comando in una struttura speciale ed è fatta, ci si può dedicare a tempo pieno alla politica. Tanto pagano i contribuenti. Ci si chiede: ma come si fa a conciliare le due attività (quella da sindaco e da responsabile amministrativo)? Si risponde leggendo il contratto di consulenza: «La prestazione (...) viene resa nel contesto di un rapporto che non ha caratteri di lavoro subordinato e comporta da parte del medesimo l’esecuzione dell’attività senza osservanza di specifici orari e senza specifici vincoli di presenza». “Smetto quando voglio”, per citare un film di discreto successo. Tutto molto vago, il compenso invece è preciso: 54.452,52 centesimi per l’incarico che dura fino alla cessazione o sospensione dell’assessore. Starà a Gallelli (e a tutti quelli che hanno un contratto come il suo) decidere i propri orari e le presenze in assessorato: il sogno di ogni lavoratore. Ma essendo così bravo con il computer potrà anche lavorare da casa. Non è certo colpa del sindaco di Zagarise se il .........
sistema funziona così.
Basterebbe modificare il metodo di reclutamento e trovare il coraggio della sincerità nella stesura dei curriculum. Un esempio? "Competenze tecniche: vicino al Pd". Può bastare. 
Pablo Petrasso
p.petrasso@corrierecal.it
Fonte: Corriere della Calabria


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15 commenti:

Anonimo ha detto...

cose da pazzi ecco dove finisco i nostri soldi

Anonimo ha detto...

Domenico Dragone quello di segrate sicuramente stai leggendo una delle tante verità che dicevi da tempo ma spesso inascoltate

Anonimo ha detto...

OLIVERIO IL PEGGIOR PRESIDENTE DELLA STORIA DELLA CALABRIA MOLTO PEGGIO DI SCOPELLITI

Anonimo ha detto...

Poveri noi! Vergogna! A questo serve la politica

Anonimo ha detto...

Per te Domenico Dragone quanto avevi ragione

Anonimo ha detto...

Bravo il sindaco!!!!!!!!!
Ancora esistono questi soggetti..................

Anonimo ha detto...

Ci sarà qualche ragione sconosciuta ai più per questo modo di fare!!!
Non bastano i voti che lo stesso ha procurato al cosentino!!
C'è qualcosa che non quadra!!!
Sono stati molti altri i sindaco che lo hanno sostenuto!!!!

Anonimo ha detto...

Si è vero......
Gli opportunisti e gli incompetenti vanno oggi alla grande!!!
E la Calabria sprofonda in un mare di guai!!!
Dragone lo aveva capito subito!!!!!!

Anonimo ha detto...

Bravo ZAGOR che, senza avere paura, pubblichi anche le vergogne del nostro presidente!!!
Come farà la nostra Calabria a decollare con questi personaggi che ci disonorano? VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

Anonimo ha detto...

ma ci rendiamo conto persone senza alcun titolo alla faccia dei nostri figli che studiano per un futuro migliore

Anonimo ha detto...

Il PD attuale peggior del peggior Berlusconi

Anonimo ha detto...

Poi ci parlano di etica,di meritocrazia.Concordo con Pablo Petrasso.

Anonimo ha detto...

E come si pùò non essere d'accordo col giornalista!!
Per fortuna che ancora la stampa è un po' libera altrimenti nemmeno le sapremmo queste belle notizie!!
Povera Calabria nostra e poveri giovani che si impegnano nella scuola per emergere!!!!!!

Anonimo ha detto...

Anche le Esperidi. Indagate

Anonimo ha detto...

Povero Domenico Dragone,anche in questo aveva ragione!!!!!!!!
Erano stati dati dei contributi per un anno che invece non spettavano...... mah tutti i nodi vengono al pettine!!!!!!
ne vedremo delle belle!!!!!

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