lunedì 28 febbraio 2022

Sellia Marina; incendio distrugge una casa estiva. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

  Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha interessato nella serata di ieri un'abitazione estiva su un unico livello di contrada Sena a Sellia Marina.



Al momento in cui è scoppiato il rogo all'interno dell'abitazione non c'era nessuno. Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Sellia Marina con il supporto di un'autobotte giunta dalla sede del comando provinciale di Catanzaro.

    Le fiamme si sono propagate ad un furgone parcheggiato a poca distanza ma l'intervento dei vigili del fuoco è valso alla completa estinzione delle fiamme e alla messa in sicurezza del sito.
    Non sono stati registrati danni alle.....

Ndrangheta, "Tanti soldi che o li murano o li mettono sottoterra con gli escavatori; hanno talmente tanti soldi che non sanno nemmeno che cosa devono farne».

Intervista di Klaus Davi al pentito della ’ndrangheta vibonese che svela i segreti della potente organizzazione criminale. "Il denaro frutto del traffico di cocaina con il Sudamerica veniva imballato e nascosto sottoterra. 
Foto archivio
Foto archivio


 Emanuele, eccoci. Cominciamo con la prima domanda: vorrei chiederle cosa l’ha spinta a pentirsi. Perché si è rivolto alla giustizia?

«Allora, io ho deciso di collaborare con la giustizia perché stava per nascere mia figlia. Sette giorni prima che nascesse la bambina».

L’ha fatto per lei, insomma. Mi racconti un po’: che cosa succedeva? Quali erano gli interessi prevalenti della famiglia Mancuso?
«Gli interessi principali sono il narcotraffico dall’America del sud, dall’Argentina, dalla Bolivia, dalla Colombia e dall’Ecuador. Trasportano tonnellate e tonnellate di cocaina verso l’Italia, e poi ci sono gli affari petroliferi, i grandi appalti e numerosi investimenti al Nord Italia nell’edilizia».

Come funziona questo “metodo”, questo “metodo” mafioso? Lei era dentro a questo sistema, come funziona?
«In che senso?».

Lo spostamento di droga: da dove parte, ci sono incontri, contatti con le persone che stanno là, con gli imprenditori del posto? Oppure è un sistema mafioso – si va da queste persone e si minacciano –? Vorrei capire un po’ meglio.
«Per quanto riguarda soprattutto gli appalti?»

Per quanto riguarda gli appalti ma anche per la droga che viene portata su, da quello che mi sembra d’aver capito...
«Metodi per trasportare la cocaina dal Sudamerica ce ne stanno tantissimi ma cambiano soprattutto perché sicuramente cambiano i modi di indagare dalle Procure. La ’ndrangheta si evolve, è in continua evoluzione, però “metodi” ce ne stanno tantissimi».

Invece per quanto riguarda gli appalti si va dagli imprenditori con ricatti, minacce... o che altro?
«Assolutamente no! È difficile che capitasse che l’imprenditore subisse delle violenze; partiamo dal presupposto che ormai la ’ndrangheta è talmente forte che decide direttamente lei quando fare la gara d’appalto e cosa costruire. L’imprenditore ultimamente che cosa fa? Prima ancora di partecipare a una gara d’appalto paga direttamente la cosca. Le cosche, cioè, non hanno nemmeno bisogno di minacciare perché già l’imprenditore è messo lì dalla cosca direttamente. Perché la ditta è della cosca o l’imprenditore, quando arriva, sa già che deve pagare, quindi non si arriva nemmeno a minacciare o a fare gli attentati».

Per quanto riguarda il narcotraffico, invece, la droga arrivava al porto di Gioia Tauro e poi veniva “girata” in diversi modi?
«La droga arrivava sia nei porti di Rotterdam e Anversa e poi faceva anche scalo a Gioia Tauro, a Livorno e a Genova. Poi veniva smistata».

Quanti soldi porta questo mercato? Nelle casse della famiglia Mancuso davvero c’erano così tanti soldi così come si dice?
«Un chilo di cocaina pura – dipende da come concludi l’affare... – ha un prezzo irrisorio in Sudamerica; in Italia si moltiplica per 4 con il taglio arrivi a guadagnare intorno ai 100.000 euro al chilo, quindi un guadagno stratosferico: è un business dove i soldi non li conti più, li devi pesare. E, infatti, numerosi appartenenti alla mia famiglia i soldi li nascondono sotto terra, anzi usano gli escavatori proprio per imballarli, i soldi...».

Sì, perché quelli sono soldi in nero: quindi li nascondono perché li devono investire?
«Non è questo il problema, è che hanno talmente tanti di quei soldi che o li murano o li mettono sottoterra con gli escavatori; non è la questione che sono in nero, la questione è che ne hanno talmente tanti che non sanno nemmeno che cosa devono farne».

È pazzesca questa cosa!
«Già. E infatti si comprano anche i processi».

In che senso?
«Nel senso che c’era un sistema collaudato dove tramite soggetti appartenenti alla ............

Archivio "la Notizia" febbraio 2022.

 

FEBBRAIO 2022                                                             









sabato 26 febbraio 2022

Cropani, calci e pugni provocano un trauma cranico a un informatico che doveva spiare il cellulare dell'ex moglie.

 


Un uomo, che non si era mai rassegnato alla fine della relazione con la moglie, avrebbe aggredito - verbalmente (con minacce di morte) e fisicamente, con calci e pugni provocando un trauma cranico e la frattura di un dito della mano sinistra - un altro soggetto, di cui conosceva le capacità informatiche, per costringerlo ad eseguire un accesso abusivo agli smartphone dell’ex coniuge e del presunto amante, al fine di poter prendere visione del contenuto delle loro conversazioni e dei messaggi scambiati. Per questo motivo, nel pomeriggio del 23 febbraio 2022, i carabinieri della Stazione di Cropani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo residente a Cropani, già ristretto presso la Casa Circondariale di Catanzaro per altra causa, per i reati di tentata estorsione in concorso, lesioni personali e minacce. Il procedimento è .......

venerdì 25 febbraio 2022

Avrebbe costretto una vigilessa di Catanzaro a baciarlo. A giudizio per violenza sessuale un tenente colonnello e il generale del comando dei vigili del capoluogo di regione.

A giudizio per violenza sessuale un tenente colonnello e  il generale, comandante dei vigili urbani di Catanzaro, per falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale.



Sono stati rinviati a giudizio il generale Giuseppe Antonio Salerno, comandante dei vigili urbani di Catanzaro, e il tenente colonnello Salvatore Tarantino. Quest’ultimo deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità nei confronti di una vigilessa. Al suo superiore invece la Procura contesta concussione, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale. Il processo davanti al Tribunale collegiale di Catanzaro inizierà l’1 dicembre 2022. Secondo l’accusa Tarantino avrebbe costretto una vigilasse a baciarlo. Il generale invece nonostante fosse stato messo al corrente dell’accaduto dalla vittima non avrebbe proceduto «ad alcuna comunicazione all’autorità giudiziaria». Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il  ............

giovedì 24 febbraio 2022

Magisano Cade la maggioranza guidata dal sindaco Fiore Tozzo. Si dimettono 3 consiglieri assieme ai 3 della minoranza

  




Magisano;Finisce l'avventura della maggioranza guidata dal sindaco Fiore Tozzo. Si sono, infatti, dimessi sei consiglieri tra cui tre di maggioranza. A dimettersi sono stati per la maggioranza: 

Francesco Alberto

 Patrizio Elia 

Antonio Procopio

 Per la minoranza: Martina Fotino, Natalino Viscomi e Salvatore Mastria. Ora la palla passa al Prefetto di Catanzaro il quale a .....

mercoledì 23 febbraio 2022

Catanzaro i particolari scabrosi del falso ginecologo che ha violentato 63 pazienti tra le vittime anche una minorenne. Le varie violenze sessuali e le posizioni hard tutte filmate dall'imputato.

 C'è anche una minorenne tra le vittime di un medico che si fingeva ginecologo per abusare delle pazienti nel suo studio a Soverato. Un medico cardiologo in servizio nell'ospedale di Soverato, nel catanzarese, é stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere violentato, dal 2017 ad oggi, almeno 63 donne, tra le quali una minorenne, con le quali si era spacciato per ginecologo pur non avendo mai conseguito questa specifica specializzazione.


Le vittime delle violenze sono state identificate grazie alle immagini riprese dalla telecamera installata nello studio del professionista, ma potrebbero essere di più perché alcune delle immagini registrate sono poco chiare e non hanno consentito, di conseguenza, di individuare le donne oggetto delle attenzioni illecite del falso ginecologo. Secondo le ipotesi di accusa, l’uomo, indagato per violenza sessuale aggravata, truffa e interferenze illecite nella vita privata, avrebbe ingannato diverse donne, anche una minorenne, sulla specializzazione in Ginecologia, in base alle risultanze delle indagini,  mai conseguita, inducendole, col pretesto di effettuare visite mediche, a subire atti sessuali. Ad incastrare il medico le dichiarazioni di diverse vittime, che hanno rivelato il clichè utilizzato dal dottore: c’è  chi veniva indotta a spogliarsi completamente, inserendole un ovulo nelle parti intime per poi visitarla con uno strumento fallico, toccandole il seno e sfiorandole le labbra.   Emergono ulteriori dettagli dall’inchiesta della Procura di Catanzaro, che ha portato oggi gli uomini della Compagnia di Soverato a notificare l’ordinanza, vergata dal gip Barbara Saccà, di una misura cautelare in carcere nei confronti del 51enne con contestuale decreto di sequestro preventivo di una copiosa documentazione, trovata sul cellulare, case esterno e hard disk.  Andando nel dettaglio dell’inchiesta scaturita dalla denuncia di una donne 20enne, i carabinieri del Nor – Sezione Operativa della Compagnia di Soverato, nel corso di un periodo di circa 8 mesi di indagine da giugno 2021 ad oggi hanno scoperto che il sanitario, secondo la tesi dell’accusa, «traendo in inganno le giovani donne sulla propria qualifica di ginecologo, che in realtà non possedeva, col pretesto di effettuare visite mediche, compiva sulle stesse atti sessuali o le induceva a compiere atti sessuali con l’uso di oggetti di forma fallica». Il protocollo seguito dal cardiologo G. C., di Catanzaro ma residente a Soverato, sedicente ginecologo, sarebbe stato ben collaudato: dopo aver eseguito l’elettrocardiogramma di rito ed esami cardiologici, avrebbe consigliato alle pazienti di approfondire esami diagnostici, invitandole a spogliarsi completamente, per poi ipotizzare un problema ginecologico consistente in una vaginite o in qualche ciste ovarica o in un flusso venoso nelle parti più basse del corpo. Visite abbinate alle richieste di autoerotismo, a volte con la sottoposizione a visione di filmati pornografici o con la stimolazione praticata dallo stesso medico con le dita o con oggetti di forma fallica, baciando  le pazienti e portando la loro mano sulle sue parti intime, con la pretesa di sistemarle in posizione prona, “a gattoni”. tutte le visite venivano riprese da una telecamera installata proprio di fronte al lettino utilizzato dalle pazienti nello studio del medico chirurgo. I video contenenti espliciti atti sessuali sono stati estrapolati dal ..........

martedì 22 febbraio 2022

Sellia Marina, I Tragici particolari di 6 imprenditori vittime degli strozzini. 5 persone arrestate, 2 di Cropani 1 di Botricello 2 di Isola Capo Rizzuto.

 Piegati dal Covid e strozzati dalla criminalità, è il tragico destino di sei imprenditori dell'alto jonio catanzarese. Un incubo iniziato nel 2020 con la crisi pandemica e terminato solo all'alba di ieri quando i carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno dato esecuzione all'operazione Cashback sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro. 

Cinque le persone raggiunte da misura cautelare. In contemporanea i carabinieri hanno anche eseguito il sequestro di beni per un valore di circa 85mial euro. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di usura in concorso, estorsione, ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria, nel territorio di Cropani, con l'aggravante del metodo


mafioso.L'indagine, partita nel febbraio 2020 dalla denuncia di un esercente, «ha rivelato - scrive il gip - una capillare attività di usura ed esercizio abusivo del credito nel territorio del Comune di Cropani». Ai militari dell'Arma la vittima ha raccontato come da un'iniziale prestito di mille euro sia arrivato a dover pagare 500 euro al mese di interessi. L'attività investigativa dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina ha consentito di accertare che l'esercente era costretto a versare un interesse mensile pari al 13.75% dell'importo finanziato. I gravi elementi indiziari acquisiti hanno riguardato, quindi, ulteriori presunte vicende di prestiti usurari ai danni di altri soggetti che, attraversando un momento di difficoltà economica aggravata ulteriormente dall'emergenza pandemica in atto, secondo i carabinieri, erano state costrette a ricorrere a tali canali di credito, delineandosi anche la gravità indiziaria per il delitto di abusivo esercizio del credito, in relazione a plurimi rapporti creditizi concessi ad esercenti, ristoratori, impiegati, artigiani, e piccoli imprenditori, con tassi d'interesse mensile compresi tra il 10% e il 20% del capitale. Uno degli imprenditori che aveva trovato il coraggio di denunciare i suoi aguzzini è stato pesantemente minacciato. Sarebbe infatti stato protagonista di un inseguimento con Carmine Bianco che avrebbe tentato in tutti i modi di farlo desistere dall'intenzione di denunciare tutto ai carabinieri. L'inseguimento in auto si era concluso proprio davanti alla stazione dei carabinieri di Cropani, Carmine Bianco avrebbe detto all'esercente «Pisciaturo tanto se non ti sparo io, ti ammazza qualcun altro». Un'altra vittima avrebbe ricevuto la “visita” degli indagati a casa. davanti alla moglie non solo gli avrebbero intimato di pagare ma avrebbero pronunciato frasi del tipo «sono stato in galera» lasciando intendere di non avere timore di fare alcun che.

L'aggravante

Per le presunte condotte illecite, è stata ritenuta, altresì, la sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso in quanto sarebbero state poste in essere avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo a riconducibile a cosche di ‘ndrangheta, e in alcuni casi per agevolare l'attività di una delle cosche di ‘ndrangheta operante sul territorio. Con le vittime gli indagati avrebbero usato frasi allusive per far comprendere di avere alle spalle le cosche dominanti sul territorio. In particolare si faceva riferimento ai «migliori malandrini a Cutro, a Isola Capo Rizzuto, Steccato di Cutro, alle Castella». In altre occasioni gli aguzzini avrebbero creato uno stato di prostazione nella persona offesa facendo riferimento all'intervento di «cristiani buoni». Secondo l'accusa Santino Tropea avrebbe assunto la gestione delle «attività illecite facenti capo sul territorio di Cropani alla cosca Tropea» per come emerso nell'inchiesta Borderland scattata nel novembre 2016.

I precedenti

Non è la prima volta che le indagini degli inquirenti fanno emergere il fenomeno dell'usura nell'alto jonio catanzarese. Lo scorso anno l'inchiesta Big Bang ha svelato la ............

lunedì 21 febbraio 2022

Sellia Marina, arrestati 5 persone per usura a imprenditori in difficoltà per la pandemia.

 Indagine dei carabinieri dopo denuncia presentata da una vittima. Usura a imprenditori in difficoltà per pandemia, 5 arresti


Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Sellia Marina (Catanzaro) con l'accusa di avere sottoposto ad usura alcuni imprenditori che si trovavano in difficoltà a causa delle conseguenze della pandemia sulla loro attività. L'indagine che ha portato agli arresti ha preso spunto dalla denuncia presentata nel febbraio del 2020 da una delle persone sottoposte ad usura, con problemi economici provocati dall'incidenza del Covid, che aveva riferito di avere ricevuto un prestito con un tasso di interesse mensile pari al ............

sabato 19 febbraio 2022

Per il "Giornale" Nicola Gratteri è il procuratore della Repubblica, con i piedi di argilla dei grandi flop L'ultimo l'assoluzione di Domenico Tallini ex presidente del consiglio regionale Calabrese.

 Un altro caso di malagiustizia. Sempre in Calabria. Dopo il caso dell'ex senatore di Forza Italia, Giancarlo Pittelli, un'altra inchiesta, firmata Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, con i piedi di argilla. È la storia di Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale della Calabria (con Jole Santelli presidente), di Forza Italia. Dopo essere stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e di scambio elettorale politico mafioso, ieri è stato assolto in primo grado con la più ampia formula del «fatto non sussiste».



Il gup del tribunale di Catanzaro, nell'ambito dell'inchiesta FarmaBusiness, istruita dalla Dda, guidata appunto da Gratteri, ha sancito l'insussistenza delle prove. «Un'accusa del tutto infondata spiega il legale di Tallini, Vincenzo Ioppoli con fonti di prova fragili, tant'è che prima il tribunale del Riesame e poi la Cassazione dichiararono la loro infondatezza». Il politico catanzarese aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato e la sua sentenza è quella che più balza all'occhio fra le 14 condanne e le sei assoluzioni. Gratteri riteneva di aver dimostrato che la mafia calabrese si era infiltrata nel mercato farmaceutico grazie all'appoggio di Tallini, ai tempi in cui era assessore regionale al Personale. Sette anni fa. Secondo la sua ricostruzione, avrebbe agevolato gli interessi della cosca Grande Aracri nel settore della distribuzione dei farmaci, accelerando l'iter di rilascio dell'autorizzazione per la costituzione di due consorzi. Secondo Gratteri, Tallini avrebbe svolto la funzione di intermediario negli uffici del dipartimento Tutela della Salute e in cambio avrebbe ottenuto appoggio elettorale alle Regionali del 2014. Fantasie giudiziarie. «Tutto ciò se non mi ripaga delle indicibili sofferenze, sicuramente mi restituisce la serenità commenta Tallini -, perché gli infamanti reati che mi erano stati attribuiti sono stati cancellati in maniera totale. Non porto rancore verso nessuno, ma quanto mi è capitato serva a fare riflettere tutti. Non mi sento un perseguitato, mi sento uno che ha subito un'ingiustizia». La sua vicenda inizia il 19 novembre 2020 quando Tallini si ritrova 8 carabinieri in casa che gli comunicano una misura di custodia cautelare ai domiciliari (durata solo un mese). Il classico teorema valido per tutte le stagioni: la commistione politica, affari, mafia. «Hanno costruito tutto questo a distanza di 7 anni perché potevo candidarmi alle elezioni regionali dopo la morte di Jole. Nell'ordinanza scrivono, infatti, che il potere da presidente del consiglio era diventato talmente grande e smisurato da rappresentare un pericolo potenziale per lo scambio politico mafioso e che potevo reiterare il reato se fossi stato candidato. Insomma, volevano impedirmi di vincere. Visto che avrei potuto avere i voti. Non soffro di vittimismo, però guarda caso in Calabria queste cose succedono solo agli esponenti di Forza Italia e soprattutto ai detentori di grandi consensi elettorali. Hanno voluto segarmi le gambe con una campagna mediatica diffamatoria».

E adesso, a 70 anni, è difficile rimettersi in

venerdì 18 febbraio 2022

Allarme sulla costa catanzarese 2 incendi distruggono 2 stabilimenti balneari. Non si esclude nessuna pista.

 Due incendi hanno interessato altrettante attività balneari a Squillace Lido e Isca Marina, sulla costa ionica catanzarese. Sulle cause sono in corso accertamenti e in entrambi i casi gli incendi hanno provocato danni ingenti. Non si esclude nessuna pista sulle origini dei roghi.



Un’attività balneare, con annesso ristorante e pizzeria, è stata interessata da un incendio nel comune di Squillace Lido, nel catanzarese. Le fiamme si sono sprigionate intorno alle ore 13 ed hanno raggiunto parte della attività, con struttura in cemento e laterizi, adibita a bar. Il primo a giungere sul posto è stato il titolare che ha provveduto ad una prima opera di spegnimento in attesa dell'arrivo dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute le Squadre del comando di Catanzaro il cui intervento è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito.Accertamenti in corso da parte dei Carabinieri per risalire all'origine del rogo, al momento non si esclude alcuna ipotesi.

Un grosso incendio sta interessando nel comune di Isca Marina, nel catanzarese, un'attività balneare costituita da due strutture in legno che risultano completamente avvolte dalle fiamme. Sul posto sono intervenute quindici unità dei Vigili del fuoco del comando di Catanzaro, provenienti dalla sede centrale e dai distaccamenti di..........

giovedì 17 febbraio 2022

Catanzaro non è un isola felice. 2° posto per spaccio secondo il Sole24Ore sulla criminalità. Furti di automobili nella pineta di Giovino, scippi, aggressioni e baby gang che si aggirano indisturbate nella città.



 Secondo le fonti 2021 sull’indice di criminalità nelle provincie italiane di Lab24, inserto del Sole 24 Ore, Catanzaro sale sul podio e guadagna il secondo posto per spaccio di stupefacenti con un totale di 378 denunce e il terzo posto per le estorsioni con un totale di 83 denunce. Seguono al 12esimo posto i reati contro l’ambiente come gli incendi, al 16esimo l’associazione a delinquere, al 18esimo i furti delle automobili. Alla 24esima posizione troviamo i reati per usura, al 26esimo gli infanticidi e subito dopo le truffe di natura informatica. I tentati omicidi sono al 37esimo posto mentre al 46esimo troviamo l’associazione di tipo mafioso. I reati di violenza sessuale si trovano alla 68esima posizione, mentre per ciò che riguarda i reati come furti con destrezza, furti in abitazione, furti negli esercizi commerciali, furti con strappo, gli scippi per intenderci, si troverebbero, per fortuna nelle ultime posizioni della classifica nazionale redatta in base alle denunce fatte dai cittadini. Analizzando questi dati, è logico pensare che, a parte i furti delle automobili dove ahinoi Catanzaro si trova alla 18esima posizione, tutti gli altri reati che si trovano proprio in fondo alla classifica nazionale potrebbero considerarsi la norma presente in ogni città. Da qualche giorno, però, la Catanzaro che parla sui social sta manifestando una grossa preoccupazione. Si parla di guazzabugli tra ragazzi fuori dai locali notturni, furti di automobili nella pineta di Giovino, scippi, aggressioni e baby gang che si aggirano indisturbate tra i vicoletti della città disturbando, con il loro trambusto anche il sonno dei cittadini. Ad essere tirate in causa sono le Forze dell’ordine, la Polizia in primis che, secondo alcuni commenti, starebbe più attenta a controllare i green pass dei clienti nei locali mettendo in secondo piano la sicurezza del territorio, principalmente il sabato sera. Ma, per quanto abbiamo saputo, stiamo parlando anche di ........

mercoledì 16 febbraio 2022

Poste Italiane, Interventi negli 112 Piccoli Comuni delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia. Videosorveglianza potenziata e Pos in comodato gratuito

 In totale 14 nuovi ATM Postamat installati, altri 29 sostituiti con apparecchi di nuova generazione, 152 località interessate da progetti di decoro urbano con il restyling delle cassette rosse di impostazione, 106 Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito, 8 comuni con le nuove cassette postali “Smart”, in grado di fornire numerose informazioni ai cittadini. Sono questi gli interventi realizzati ad oggi negli 112 Piccoli Comuni delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia nell’ambito del programma promosso dall’Azienda a partire dal 2018 e continuato anche nel 2021 in favore dei Piccoli Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti.

Inoltre, in provincia di Catanzaro, Poste Italiane ha potenziato il sistema di videosorveglianza per incrementare la sicurezza in 63 Uffici Postali e ha messo a disposizione di 8 Amministrazioni locali altrettanti POS in comodato d’uso gratuito.

Poste Italiane è presente nel tessuto sociale ed economico delle province di Catanzaro e Vibo Valentia con 179 Uffici Postali, 15 Centri di Distribuzione, 117 ATM Postamat e 80 Punto Poste, ovvero reti terze quali tabaccai o stazioni di servizio ENI. Poste Italiane, inoltre, contribuirà al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con ....

martedì 15 febbraio 2022

Sellia Marina, rientra anche quello in località "Ruggero" sui 26 milioni da spendere nelle 7 aree di sistemi radar a difese dell'Italia.

 Le apparecchiature, che potranno essere gestite a distanza, rispondono alla volontà della Marina Militare di avere il controllo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 delle aree costiere prospicienti i sistemi radar. Oltre a rientrare nei compiti di Difesa esse hanno l’obbiettivo di essere d’ausilio anche alle altre amministrazioni dello Stato che espletano i propri compiti istituzionali in mare. L’operazione rientra, insomma, in un progetto di ammodernamento dei sistemi radar in servizio e rappresenta la prima tranche di un investimento che dovrebbe nei prossimi 10 anni ammontare a 26 milioni di euro. Tra le località che potrebbero essere interessate ci sono Lampedusa, Misipezze e Leuca, in provincia di Lecce, Sellia Marina (Catanzaro), Capo Spartivento (Reggio Calabria) e Capo Carbonara (Cagliari), rileva una inchiesta della testata giornalistica MeridioNews.

Venti di guerra

GEM Elettronica dovrà garantire una portata strumentale radar di almeno 90 miglia nautiche e i materiali dovranno corrispondere al Sistema di Codificazione NATO. La minuziosità della descrizione dello shelter (la struttura che dovrà ospitare le apparecchiature) lascia, d’altronde, immaginare i forti impatti visivi e sonori. E sono proprio le preoccupazioni per i venti di guerra che si profilano all’orizzonte e per i possibili danni alla salute degli abitanti ad avere generato una selva di voci di protesta da parte di comitati, associazioni, partiti, amministratori. Sarà, evidentemente, necessario che nei prossimi mesi si attivino mobilitazioni di piazza più consistenti che sappiano bloccare questo ulteriore sfregio al territorio siciliano. «In Sicilia ci si interroga sulle ragioni del furore ecoclasta che acceca la . coscienza delle Forze Armate: i luoghi più belli dell’isola trasformati in tragiche icone della Guerra e d.....

lunedì 14 febbraio 2022

SP25 oggi la consegna dei lavori. Se tutto va bene saranno ultimati entro l'estate ma non interesserà il tracciato.

 


Salvo imprevisti dell'ultimo minuto è atteso per oggi la consegna dei lavori alla ditta Consorzio Stabile "Aduno srl" vincitrice del bando. Come riportato da un articolo sul Quotidiano del Sud a firma della giornalista Rosanna Bergamo, sempre molto attenta alle varie problematiche del territorio, come nel caso specifico della travagliata storia di questa importante arterie vitale per molti paesi della Presila Catanzarese. Arteria che si è vista ridimensionare i fondi dati anni fa. I lavori che non comporteranno disagi per gli automobilisti dovranno finire per l'estate. Dopo 10 anni di proclami passerelle, promesse mai mantenute di vari politici locali (e non) forse ripetiamo "forse" la sp 25 sarà quantomeno più sicura dal prossimo autunno 2022.

A seguire l'articolo tratto dal Quotidiano del Sud

sabato 12 febbraio 2022

Maxi truffa alla regione, coinvolto anche il terreno dell'aeroporto, un terreno a Taverna, spiagge tutte coltivate a fagiolini e spinaci con mezzi inesistenti.

 

Fagiolini e spinaci anche nell'aeroporto Maxitruffa alla Regione Calabria



L’aeroporto Sant’Anna di Crotone era stato trasformato, naturalmente solo sulla carta, in un campo agricolo. L’imprenditore Francesco Ranieri era riuscito a inserirlo tra i terreni coltivati dalla sua azienda agricola. In particolare gli inquirenti hanno scoperto che la particella di ben 72mila metri quadri indicata nei documenti prodotti da Ranieri è intestata al Demanio dello Stato ramo trasporti aviazione civile con sede a Roma in pratica è destinata per l’aeroporto Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto. Non è l’unico terreno su cui gli inquirenti nutrono dubbi circa la proprietà. Sempre a Isola c’è un terreno che invece risulta essere della Confraternita Misericordia; un altro ancora è intestato al Demanio dello Stato ramo Marina mercantile, in pratica si tratta di un tratto di spiaggia. Dell’Afor è invece un terreno nel Comune di taverna, della Regione invece uno nel Comune di Casali del Manco. Boschi, spiagge e addirittura aeroporti che invece comparivano come coltivati a spinaci, piselli o fagiolini. Ma non solo i terreni, anche le macchine agricole esistevano solo sulla carta. In alcuni casi gli imprenditori ne hanno denunciato, falsamente, il furto. Stessa cosa per gli immobili. La vicenda è ricostruita nell’inchiesta Ghost Oil, coordinata dalla Procura di Catanzaro. L’attività investigativa è stata portata avanti dalla ........... 

venerdì 11 febbraio 2022

Pomodorino seccagno di Zagarise. Gli studenti dell'Istituto Agrario di Catanzaro promuovono la tutela della biodiversità e dei prodotti poco conosciuti del nostro territorio


Gli studenti della 4^C dell'Istituto Tecnico Agrario di Catanzaro, guidati dal prof. Pasquale Folino, hanno preparato i semenzai del pomodorino seccagno di Zagarise, un ecotipo che si è selezionato in quel Comune, che ha sviluppato una particolare resistenza alla siccità. Non ha bisogno di essere irrigato e per questo motivo l'epicarpo (la buccia) è spessa, per limitare le perdite per traspirazione. I semi sono custoditi gelosamente dagli agricoltori del luogo che ce ne hanno donato una piccola quantità per consentirci di sperimentare la coltura in un altro ambiente . Il prodotto finale è una bacca di un bel colore rosso intento, di piccole dimensioni, leggermente costoluto e il succo di un sapore eccezionale, poco acido, e di una consistenza densa, adatto alla preparazione di salsa e per i più svariati condimenti. L'Istituto Tecnico Agrario incoraggia la .......

giovedì 10 febbraio 2022

Taverna, allarme covid-19 sono 13 i nuovi casi mentre sono 82 il totale dei positivi attivi.

 


Taverna comunità molto provata ma unita. Il covid sembra non volere allentare la presa a Oggi secondo l'ultimo bollettino del comune sono 13 nuovi casi di positività, mentre i casi attualmente attivi sono 82. Nella giornata odierna sono da annotare 2 guariti che porta a 190 il totale dei guariti. Restano chiusi almeno sino a sabato le scuole anche perché ormai il virus continua inarrestabile a circolare in paese e  colpisce i più giovani alunni delle scuole. Il primo cittadino dell'importante centro presilano Sebastiano Tarantino continua instancabilmente a lavorare con tutte le misure e le precauzioni monitorando costantemente l'andamento epidemiologico. Fiduciosi  verso la comunità coesa che.....

mercoledì 9 febbraio 2022

Calabria in arrivo 3 miliardi per le ASP e ospedali. A Cosenza la fetta più grande. Ecco la ripartizione dettagliata.

 La fetta più grande della torta spetta all’Asp di Cosenza (oltre 910 milioni), seguita da quella di Reggio Calabria (oltre 645 milioni) e dall’Asp di Catanzaro (oltre 494 milioni)



La struttura commissariale che guida la sanità calabrese ha ripartito le risorse finanziarie per il 2022 da destinare alle Aziende sanitarie provinciali alle Aziende ospedaliere. Si tratta di somme per un totale di oltre 3 miliardi. Si tratta di un adempimento classico, varato quest’anno in anticipo rispetto alla classica tempistica. Nel complesso, il riparto avviene su un plafond pari a 3.058 miliardi (ancora suscettibile di modifiche), in diminuzione però rispetto a quello del 2021, quando superò i 3,238 miliardi. La fetta più grande della torta spetta all’Asp di Cosenza (oltre....

a seguire il riparto dettagliato....

martedì 8 febbraio 2022

Catanzaro, sarà riesumato il corpo di un suo paziente curato dal medico no vax arrestato per omicidio colposo.

 


Si aggiunge un altro tassello nell’inchiesta sul medico no vax Roberto Petrella arrestato con l’accusa di omicidio colposo grazie alle indagini della Digos di Catanzaro. La Procura di Teramo ha infatti dato l’autorizzazione a procedere alla esumazione del cadavere del paziente napoletano di Petrella deceduto l’8 dicembre scorso. Gli inquirenti catanzaresi grazie ad alcune interecettazioni hanno ricostruito che Petrella, benché fosse ginecologo, di fatto dall’ottobre 2020 era diventato il medico curante dell’uomo originario di Napoli e residente nel Casertano, affetto da numerose e gravi patologie (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata). Malattie curate, secondo l’accusa, con farmaci non adeguati e ricorrendo anche alla micoterapia, un rimedio di origine tradizionale cinese che non trova fondamenti scientifici. Quando l’uomo, il 6 dicembre scorso, si è aggravato una prima volta, oltre a dire alla moglie di non farlo ricoverare e senza neanche averlo visto, gli aveva prescritto una cura ritenuta dal consulente della Procura «totalmente avulsa da qualsiasi pratica di scienza medica». Ed analoga risposta l’uomo avrebbe fornito alla donna anche l’8 dicembre. Ma poche ore dopo, nonostante l’intervento dei medici del 118 finalmente chiamati, l’uomo morì. E proprio un intervento anticipato dei sanitari, a giudizio del consulente, avrebbe potuto certamente differire in maniera significativa il verificarsi del decesso. A Petrella la coppia si era rivolta dopo avere visto la pagina Facebook del medico utilizzata per diffondere, con ampio seguito, proclami definiti «antiscientifici» dagli inquirenti sull’esistenza del Covid e l’efficacia dei vaccini, proponendo cure alternative. Ora con l’autopsia disposta dal pm di Teramo gli inquirenti puntano a ....

lunedì 7 febbraio 2022

Taverna; L'asp di Catanzaro promette il suo potenziamento con nuove assunzione mentre è stato nominato il nuovo dirigente sanitario

 L’Asp di Catanzaro ha individuato il dirigente medico che gestirà le attività del polo sanitario di Taverna. Così dopo aver espletato le procedure per il reclutamento del dirigente, con elevate capacità gestionali e con comprovata esperienza all’interno delle articolazioni facenti capo al Ministero della Salute, è in attesa della presa di servizio.


La stessa azienda annuncia che grazie al piano delle assunzioni del 2022 verrà reclutato personale medico che andrà a potenziare la sanità dell’intera provincia, colmando tutte quelle carenze di personale che oggi stanno mettendo in sofferenza il sistema sanitario. Il commissario dell’Asp di Catanzaro, Ilario Lazzaro, ha voluto rassicurare i cittadini confermando “la massima attenzione per tutti i Comuni della provincia di Catanzaro”. Inoltre con il Comitato zonale l’azienda sta provvedendo anche al “potenziamento della specialistica ambulatoriale, per far fronte alle necessità assistenziali della popolazione”, e infine sta avviando collaborazioni “con i ........

sabato 5 febbraio 2022

Arrestate 3 persone responsabili di svariati furti, effettuati con violenza e usando dei travisamenti.

Incastratati tre ladri seriali per serie di furti a cittadini ed imprese

Tre persone, con precedenti penali e di polizia, sono state arrestate essendo ritenute responsabili di una serie di furti avvenuti nella città di Catanzaro ai danni di singoli cittadini così come di imprese locali. Gli agenti delle squadra mobile, supportati di colleghi delle volanti e dai del reparto prevenzione crimine Calabria, hanno eseguito a loro carico altrettante ordinanze di misura cautelare in carcere, emesse dal gip presso il Tribunale del capoluogo, su richiesta della Procura della Repubblica. Tutti sono accusati infatti di aver commesso, in concorso tra loro e con altri soggetti al momento ancora identificati, svariati furti, effettuati con violenza e usando dei travisamentiIl provvedimento scaturisce dalle indagini svolte dalla Mobile dopo le denunce di furto sporte da residenti e da attività economiche. Le investigazioni, svolte con osservazioni e pedinamenti e supportate da attività tecniche e di localizzazione “da remoto”, hanno così permesso di ricostruire ben sette episodi di furti avvenuti tra il marzo e il giugno del 2021La “serialità” dei “colpi” ha fatto rilevare un’elevata “professionalità” da....... 

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