lunedì 31 ottobre 2022

Ma quando piove? Mai cosi basso il livello dei laghi in Sila. Allarme siccità fiumi e laghi della regione sono oramai a secco.

 


Stanno circolando sui social le immagini, piuttosto preoccupanti, dei laghi della Sila di molto ridimensionati dalla carenza idrica. Le foto che circolano mostrano diversi dei bacini di montagna, AmpollinoPassanteArvo, i cui argini, a secco, risaltano più che in passato a vista d'occhio. La causa sembrerebbe attribuibile all'autunno estremamente caldo fuori dall'ordinario e all'anomalo persistere di temperature primaverili o estive che acuiscono il dramma della siccitàei giorni scorsi non sono mancate le polemiche e i lanci di accuse partite dal Consorzio Jonio Crotonese. Il presidente, Roberto Torchia, ha rilasciato una nota d'accusa nei confronti della società "A2A". Stando alle parole di Torchia, che si è espresso pure attraverso gli organi di stampa, la "A2A" per presunte esigenze di produzione energetica avrebbe volutamente svuotato i bacini di più acqua del previsto, lasciandoli quasi a secco. Un'accusa alla quale la società ha risposto con una smentita, sostenendo che il quadro preoccupante che si presenta alla vista dei laghi della Sila, non sarebbe riconducibile alle attività dell'azienda, ma sarebbe una diretta conseguenza delle alte temperature e della siccità conseguente.

Dopo qualche pioggia registrata nel mese di settembre, dando un po di respiro dal punto di vista pluviometrico a parte d’Italia, l’anticiclone è tornato a dominare gli scenari meteorologici sul bacino del Mediterraneo. Alta pressione e caldo fuori stagione, con valori massimi che in alcuni frangenti hanno raggiunto i 10°C di anomalia sul nord Italia e Sardegna, che ad ottobre hanno fatto riscendere i livelli di fiumi e laghi, facendo tornare preoccupante la situazione di siccità su parte del Paese.A parte qualche pioggia avvenuta ad inizio ottobre su parte del Nordovest, l’anticiclone subtropicale è tornato ad essere il principale protagonista durante questa seconda parte dell’Autunno. Come emerge dalla mappa allegata, anomalie bariche alle quota di 500 hPa risultano marcatamente positive sul Mediterraneo centrale, ma nel complesso su gran parte dell’Europa. In tal modo le umide e piovose perturbazioni atlantiche sono state deviate su latitudini più settentrionali, risparmiando quindi l’Italia. Non solo assenza di piogge, ma il caldo anomalo con massime localmente oltre i +25°C e picchi di +30°C su Sardegna e parte del sud ha accentuato l’evaporazione dell’acqua con nuovo aggravamento della situazione idrica su parte del Paese.

FIUME PO IN SECCA COME FOSSE ESTATE, LAGHI E FIUMI DEL CENTRO-NORD IN SOFFERENZA

Secondo l’ultimo report di Coldiretti e del Bacino Distrettuale del Po, il fiume è sceso ad un livello di -2.3 metri rispetto allo zero idrometrico nel punto di rilevamento di Ponte della Becca, in provincia di Pavia, con le rive del Po ancora ridotte a “spiagge” di sabbia. La portata del Po è tuttavia molto bassa lungo tutto il suo tragitto, quindi anche nelle province di Cremona, Reggio Emilia e Ferrara. In conseguenza ad una portata attualmente ai livelli del periodo estivo, il cuneo salino risulta ancora molto esteso, raggiungendo ancora i 20 km dalla foce, quando in questo periodo dovrebbe essere prossimo allo 0! Non solo il fiume Po, ma in sofferenza sono ancora anche i grandi laghi, come il Maggiore al 56% del suo riempimento, il lago di Garda solo al 23% ed Iseo al 26%; va meglio il lago di Como al 72 % del suo riempimento. Situazione preoccupante anche al nordest del Paese, specie tra Veneto e Friuli, ma anche scendendo verso il centro; in Toscana sono in calo tutte le portate dei fiumi, fatta eccezione per l’Arno, così come l’alto corso del Tevere. Nel Lazio cala la portata dell’Aniene ed i livelli dei laghi di Bracciano e Nemi, mentre in Umbria mancano circa 455 litri di portata alle sorgente dei fiumi. In Abruzzo è praticamente in crisi idrica il Bacino di Penne, mentre al sud è la Calabria a patire maggiormente il deficit idrico, soprattutto nell’area della Sila. Va meglio in Sicilia, dove la pioggia non è mancata nell’arco del 2022 e di questo autunno. Torna qualche piogge per novembre

TORNA QUALCHE PIOGGIA DOPO IL 3 NOVEMBRE

sabato 29 ottobre 2022

Sersale successo per il raduno dei cuochi della provincia di Catanzaro. Taverna finanziati importanti interventi di ampliamento e riqualificazione del centro storico.

 


La manifestazione, promossa dall’ Amministrazione comunale, primo cittadino Carmine Capellupo, ha valorizzato le tipicità del territorio. Ha visto la partecipazione delle scuole alberghiere di: Botricello, Taverna, Soverato e Lamezia Terme E’ stata una straordinaria occasione di ritrovo e una bella vetrina di promozione per la Città di Sersale. Scrivono dalla casa comunale: ” Grazie all’Associazione Provinciale Cuochi Catanzaresi e ai ragazzi degli istituti alberghieri di Botricello, Taverna, Soverato e Lamezia Terme, che in giacca bianca hanno sfilato lungo le vie principali del nostro paese, si è vissuta una giornata coinvolgente ed emozionante.

a seguire gli articoli tratti dalla Gazzetta del Sud di oggi su Taverna e Sersale.

venerdì 28 ottobre 2022

Il terrificante racconto di nonna Rosa, 88 anni, violentata e picchiata da un giovane ivoriano. Video intervista shock della povera vittima

 Violentata per due ore. Due lunghissime ore durante le quali nonna Rosa, 88 anni, ha creduto di morire. Picchiata, offesa, abusata da un giovane ivoriano oggi in carcere. Due ore di terrore nella sua casa a Stilo, lì dove, l'8 ottobre scorso, un normale pomeriggio si è trasformato in un incubo. 


Un orrore di cui la donna porta ancora i segni. Sulle braccia, sulle ginocchia. In volto. Il suo è un racconto puntuale, preciso. Ricorda tutto. Ogni istante. E' segnata ma è viva.  Un "miracolo", ripeterà più volte. Un miracolo, il suo, fatto dalla forza della disperazione. Quella disperazione che ti permette  di restare aggrappata alla vita. Perché le botte sono state tante. Quei giri di nastro adesivo attorno alla bocca  avrebbero potuto soffocarla. E invece no. Lei si è salvata. E per quanto possibile oggi sta meglio. Trascorre la notte "guardando"  quelle foto. Difficile dimenticare, ma lei ci sta provando. Perché "sono miracolata" e perché "sono viva", non si stanca di ripetere.  Già, viva. accanto ai suoi cari che non la lasciano mai sola. Quella mattina era nella sua casa a Stilo. Una casa su due piani circondata dal verde. Una quotidianità fatta di piccoli gesti. Sempre gli stessi. Sono le 14 e nonna Rosa ha appena fatto il suo riposino giornaliero dopo pranzo. E' in cucina, al piano terra, dove trascorre la maggior parte del suo tempo. Si alza dal divano perché deve prendere le pillole oltre a lavare qualche piatto e qualche posata.   Nulla di più. Vive sola da quando ha perso il marito. La porta di casa è aperta e vede arrivare verso di lei  un uomo di colore. Un giovane ivoriano che chiede lavoro. Nonna Rosa risponde che non ha lavoro da dare. E allora lui chiede droga. "La mia droga è la mia famiglia", la risposta della donna che lo invita  a  prendersi quei pochi spiccioli che ha in casa tentando di spingerlo fuori. Ma lui ha 21 anni e lei quasi 89 (li compirà a marzo). Il confronto non regge e l'uomo, dopo poco, sfogherà tutta la sua violenza.  Lei lo supplica, ma lui insiste. La violenta, la picchia, armato di un coltello. Poi, la lega con del nastro adesivo: le gambe inginocchiate e le braccia davanti. Il nastro adesivo le "tapperà" anche la bocca. La lascia  così - offesa e umiliata - e sale al piano di sopra. Porta via oro, orecchini, un orologio e una catenina con un ciondolo che custodisce la foto dell'amato marito.  Alla fine, dopo circa 2 ore, lo...... 

a seguire il racconto terrificante della povera signora 88enne

mercoledì 26 ottobre 2022

Simeri Crichi per la Corte d'appello quei 2 per i prossimi 2 turni elettorali non si possono candidare. L'ex sindaco Pietro Mancuso e l'ex assessore, Saverio Brutto, sono incandidabili.

 L'ex sindaco di Simeri Crichi, l'avv. Pietro Mancuso e l'ex assessore del medesimo Comune, Saverio Brutto, sono incandidabili per i prossimi due turni elettorali. A pronunciarsi questa volta è la prima sezione civile della Corte d'Appello di Catanzaro che ha accolto il reclamo avanzato dal Ministro dell'Interno averso il decreto del Tribunale di Catanzaro che nel febbraio scorso aveva invece sentenziato a favore dei due ex amministratori. 


La cosiddetta "tagliola" in un primo momento evitata, questa volta è scattata nei confronti di Mancuso e Brutto che, per la camera di consiglio espressasi con sentenza del 19 settembre 2022, sarebbero responsabili dell'avvenuto commissariamento dell'ente comunale per "univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare" e dunque "su forme di condizionamento da parte della stessa" nell'amministrazione del Comune di Simeri Crichi. Sulla figura dell'ex sindaco Mancuso, rilevante ai fini dell'accoglimento del ricorso ministeriale e dunque sulla pronuncia di incandidabilità, sarebbero state molteplici fattispecie in particolare riconducibili ai legami tra l'avvocato e l'imprenditore Antonio Gallo, tanto forti da portare il sindaco ad essere non solo il legale di fiducia ma anche il testimone di nozze dell'imprenditore coinvolto nell'inchiesta "Basso Profilo". Nozze "alle quali - si legge nella sentenza - avrebbero partecipato esponenti della criminalità locale di Cirò Marina (KR)". A questo, la Corte ha aggiunto come "Mancuso veniva normalmente reso partecipe da parte di Gallo di dinamiche e attività che vanno ben oltre le informazioni necessarie per l'attività difensiva, anzi - si legge - riguardano i contatti di Gallo con esponenti della criminalità e con soggetti che lavorano a Roma, che garantirebbero a Gallo canali importanti per i suoi affari, e tali confidenze - e i loro contenuti - sembrano essere accolte come normali dal sindaco". Allo stesso sindaco viene altresì recriminata la mancata costituzione di parte civile dell'ente da esso guidato a seguito dell'inchiesta "Basso Profilo" che ha coinvolto un suo assessore, oltreché l'aver "ricevuto l'appoggio elettorale di Gallo nel corso della campagna elettorale [...] poi sfociata nella vittoria della lista capeggiata da Mancuso". Sempre ai riguardi del sindaco, viene annoverato quale elemento di assoggettamento "l'aver vissuto con la sua famiglia nel villino realizzato - ma non accatastato e privo di certificato di abitabilità - da una ditta edile riconducibile agli imprenditori Lobello, coinvolti nell'inchiesta 'Coccodrillo' della Dda di Catanzaro". A quanto fin ........... 

martedì 25 ottobre 2022

Catanzaro; video denuncia del papà dei tre fratelli morti nel terribile incendio : “Abbandonati a noi stessi” Nessuna fuga di gas e la Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio e disastro colposo.



 "Le istituzioni ci hanno abbandonato. Cambiano i suonatori ma per noi la musica è sempre la stessa". A parlare è Vitaliano Corasaniti, papà dei tre fratelli morti nei giorni scorsi in seguito all'incendio che ha devastato la loro casa a Catanzaro. Il suo è uno sfogo bello e buono, che ha affidato ad un video pubblicato il 4 ottobre, un paio di settimane prima che si verificasse la tragedia, sulla pagina Facebook "Saverio il ragazzo autistico abbandonato a se stesso nessuna assistenza". Saverio è uno dei suoi tre figli morti nel rogo. Aveva 22 anni ed era affetto da autismo. Il papà aveva aperto questa pagina sui social per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficoltà che il suo ragazzo incontrava tutti i giorni. Nell'ultima diretta Vitaliano ha parlato delle conseguenze della riduzione dei farmaci decisa con il medico ma anche del fatto che la sua famiglia è stata lasciata completamente da sola. "Da un po' non facciamo dirette perché non è stato un bel periodo – dice Vitaliano nel video -. Questa è la nostra vita. Cambiano i suonatori in politica ma la musica qui è sempre la stessa. Fanno false promesse sempre sulle spalle dei più deboli. Dal comune di Catanzaro arrivano solo promesse di propaganda, hanno assunto pure super tecnici. È questa la triste realtà". Saverio è morto a due dei suoi fratelli, Aldo Pio (15 anni) e Mattia Carlo (12), nell'incendio che ha divorato l'appartamento nel quale la famiglia viveva nel quartiere Pistoia. S trovavano nel palazzo palazzo realizzato dall'Aterp da cinque anni. Nel 2016 dovettero lasciare l' appartamento popolare in cui vivevano non molto lontano da quello in cui si è consumata la tragedia quando altre persone se ne appropriarono indebitamente approfittando della loro temporanea assenza. Il papà Vitaliano, la moglie Rita e altri due figli, tra cui una 12enne trasferita in ospedale a Napoli, lottano ancora per la vita. Gli inquirenti hanno escluso che le fiamme possano essere state innescate da una fuga di gas e la Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio e disastro colposo.

A seguire il video girato il 4 ottobre da parte del papà dei tre fratelli morti.

lunedì 24 ottobre 2022

Nel catanzarese si ribalta varie volte con il trattore, 42 trasportato d'urgenza con l'elisoccorso al Pugliese di Catanzaro.

 Un uomo è rimasto gravemente ferito dopo essere stato schiacciato dal trattore che stava guidando. È l'ennesimo incidente sul lavoro quello verificatosi nella mattinata di oggi a Marcedusa, nel catanzarese, a danno di un quarantaduenne del posto.


Secondo quanto appreso, l'uomo era alla guida del mezzo - un trattore con rimorchio, impiegato per trasportare un mezzo cingolato - quando improvvisamente si sarebbe ribaltato, rimanendo schiacciato. Immediato l'intervento del personale medico del 118, che giudicate estremamente preoccupanti le condizioni del malcapitato hanno allertato l'elisoccorso. L'uomo si trova ora ........

sabato 22 ottobre 2022

Nuovi particolari sulla tragedia di Catanzaro dove sono morti tre fratelli di 12, 16 e 22 anni. . Minacce e furti, poi la casa occupata abusivamente al rientro da una giornata al mare.

 Oggi pomeriggio, nella chiesa Santa Maria della Speranza di Viale Isonzo 222, alle ore 17,00  S. Messa per color che sono stati uccisi dal fuoco e per gli altri familiari ricoverati nei vari ospedali. Un gesto di solidarietà umana e cristiana necessario da parte del parroco di Pistoia a cui siamo tutti invitati a partecipare”.



Rita Mazzei, mamma dei tre ragazzi morti nella notte nell'incendio scoppiato nel loro appartamento in un immobile nella zona sud di Catanzaro, chiedeva aiuto dal balcone al quinto piano del palazzo con la bambina in braccio. Si chiamavano Mattia Carlo, Aldo Pio e Saverio Corasoniti i tre fratelli - rispettivamente di 12, 16 e 22 anni - deceduti nella notte a causa di un incendio che ha avvolto il quinto piano di una palazzina in via Caduti XVI marzo 1978, a Sud di Catanzaro. In due hanno tentato di salvarsi raggiungendo il balcone dell’abitazione, i loro corpi sono stati trovati dai vigili del fuoco in una stanza vicina a quella dove si trova il balcone. Probabilmente - è l’ipotesi dei soccorritori - il fumo potrebbe avere fatto perdere loro i sensi impedendogli di raggiungere la salvezza. La terza vittima, invece, è stata trovata nel bagno. Minacce e furti, poi la casa occupata abusivamente al rientro da una giornata al mare. E’ una storia tormentata quella vissuta dalla famiglia Corasoniti, la cui abitazione è stata distrutta questa notte dalle fiamme, in un rogo che è costato la vita a tre dei figli: Saverio, 22 anni, affetto da autismo, Aldo Pio e Mattia Carlo, di 15 e 12 anni. Costretti a vivere una vita difficile dovuta alla malattia del figlio maggiore e a difficoltà economiche, papà Vitaliano e mamma Rita Mazzei, a loro volta rimasti ustionati nell’incendio, nel 2016 dovettero lasciare l’appartamento popolare in cui vivevano non molto lontano da quello in cui si è consumata la tragedia. Dopo una serie di vandalismi e minacce subite, i Corasoniti dovettero lasciare la loro casa quando altre persone vi si intrufolarono approfittando della loro temporanea assenza. Fra l’altro, gli occupanti abusivi non permisero nemmeno ai legittimi titolari di recuperare il cagnolino che avevano lasciato su un balcone. Dovettero intervenire i Vigili del Fuoco con una scala. Ne scaturì una lunga battaglia finalizzata a trovare loro una nuova sistemazione.Si pensò anche di trasferire madre e figli in una .........


venerdì 21 ottobre 2022

Sila; 20 chilometri in un percorso mozzafiato. Sarà inaugurata domenica prossima la “ciclopista dell’Ampollino”, che collega il Centro Visite Trepidò del Parco Nazionale della Sila fino al Teatro Tenda di Spineto.

 La Ciclovia dei Parchi si arricchisce in Sila del tratto ciclabile da Trepidò a Spineto lungo il Lago Ampollino. Per la cerimonia d’inaugurazione saranno disponibili bici a noleggio




La Ciclovia dei Parchi della Calabria si arricchisce di un nuovo straordinario percorso ciclabile. Sarà inaugurata domenica la “Ciclopista dell’Ampollino”, che collega il Centro Visite Trepidò del Parco Nazionale della Sila al Teatro Tenda di Spineto, lungo la sponda del Lago Ampollino, in larga parte nel territorio apriglianese dell’altipiano. Si tratta di uno dei quattro percorsi previsti all’interno dell’area del parco. L’opera sarà presentata al pubblico nel corso di una cerimonia di inaugurazione, al Museo dell’Acqua e dell’Energia di Trepidò di Cotronei, domenica (ore 10:30). Un’occasione non solo per un soggiorno rigenerante e una passeggiata in bicicletta tra natura incontaminata e paesaggi unici, ma anche per scoprire tutte le bellezze del Parco Nazionale della Sila e del Centro Visite del Museo dell’Acqua e dell’Energia di Trepidò. “In un’immobile ristrutturato – si legge in una nota degli organizzatori - il turista potrà scoprire i paesi e le loro ricchezze grazie ad una tecnologia multimediale e interattiva”. Venti chilometri di “paesaggio mozzafiato”, nel cuore della Sila, da Trepidò, nella Sila crotonese, a Spineto, rinomata località del territorio di Aprigliano. La ciclovia nasce dalla collaborazione tra l’Ente Parco e il dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione. Il percorso, come viene fatto notare, attraversa aree verdi fino al Bacino del Lago Ampollino in un itinerario di bassa difficoltà ed adatto ad appassionati di ogni età. La Ciclopista dell’Ampollino si inserisce nel progetto della Ciclovia dei Parchi che attraversa la Calabria lungo la sua dorsale appenninica. Interessa un’area protetta vasta circa 350 mila ettari con un patrimonio paesaggistico, di biodiversità, di endemismi vegetali e animali, davvero straordinario. “Ben 545 chilometri da percorrere in bicicletta – viene spiegato - tra il Tirreno e lo Jonio, per scoprire tutta la bellezza e i parchi della nostra regione: il Pollino, la Sila, le Serre calabresi e l’Aspromonte. La Ciclovia ha già.... 

giovedì 20 ottobre 2022

Operazione congiunta dei Carabinieri di Sersale e Zagarise, sequestrato sito di stoccaggio rifiuti non autorizzato.

 

 Zagarise: Stoccava rifiuti illeciti nel terreno della madre a Zagarise


 I carabinieri delle Stazioni di Zagarise e Sersale, coadiuvati da personale della Stazione Forestale Parco di Zagarise, nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro 2 donne, madre e figlia, ritenute, a vario titolo, presunte responsabili del reato di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata in concorso”.Nello specifico i carabinieri, durante un servizio di pattuglia tra i comuni di Sersale e Zagarise, insospettiti dal transito di un autocarro adibito al trasporto rifiuti, ne hanno seguito il percorso riuscendo ad individuare un terreno privato sito in località “Campanaro” nel Comune di Zagarise, al cui interno era stato realizzato un sito di stoccaggio rifiuti non autorizzato. I militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno potuto infatti accertare la presenza di quindici container contenenti rifiuti di vario genere (urbani indifferenziati, vetro, plastica e di tipo pericoloso) per un totale di circa 400 tonnellate di materiale.

L’ipotesi è che la titolare dell’impresa incaricata della raccolta dei rifiuti solidi urbani per il Comune di Sersale si sia accordata con la madre, proprietaria del terreno, per depositare temporaneamente i rifiuti raccolti, realizzando di fatto un’area di ........

mercoledì 19 ottobre 2022

Nel Catanzarese presi due piromani grazie alle fototrappole, hanno bruciato circa mille metri quadri di area boschiva. Per loro solo l’obbligo di soggiorno

 Scatta l'obbligo di soggiorno per due giovani di Pianopoli, identificati come i presunti responsabili di un vasto incendio avvenuto nell'agosto del 2022, durante il quale sono andati in fumo circa mille metri quadri di area boschiva. Questo l'esito delle indagini svolte dai Carabinieri e dai Forestali, nell'ambito della campagna anti incendi boschivi.



I due sarebbero stati immortalati mentre si avvicinavano all'area a bordo di uno scooter, venendo fotografati da una fototrappola nascosta tra la vegetazione. Le immagini avrebbero immortalato il momento esatto in cui i due avrebbero appiccato fuoco alla vegetazione. Dopo le formalità di rito i due sono stati fermati ed identificati dai militari, che hanno notificato loro l'obbligo di dimora nel comune di residenza ed il divieto di allontamento, con tanto di obbligo di presentazione.

Nell’ambito di tale iniziativa, in località Carratello del Comune di Pianopoli, dove ad agosto 2022 si era sviluppato un incendio che interessava circa 1000 mq di bosco (alberi di eucalipto) e sottobosco, proprio uno dei dispositivi installati consentiva di riprendere due soggetti di giovane età che, a bordo di due scooter, arrivavano sul posto ed appiccavano il fuoco in più punti dell’area. L’acquisizione delle immagini da parte dei militari dell’Arma ed i successivi accertamenti investigativi, portavano all’identificazione dei presunti autori del reato, nei confronti dei quali il Giudice per le indagini preliminari di Lamezia Terme, su richiesta della Procura lametina, emetteva le misure cautelari dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza con divieto di allontanamento nonché l’obbligo della presentazione alla P.G.. Il procedimento penale instaurato pende ancora nella fase delle indagini preliminari. I provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

martedì 18 ottobre 2022

A2A annuncia investimenti per 6 milioni di euro nelle centrali in Sila, Albi, Magisano e Satriano



 E’ stata presentata dal Presidente di A2A, Marco Patuano, la prima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Calabria che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo sul territorio calabrese nel 2021, nonchè i suoi piani di attività per la transizione ecologica dei prossimi anni.“Questo momento di restituzione dei risultati del 2021 agli stakeholders locali rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione di A2A con la Regione Calabria, per fornire insieme un contributo concreto alla transizione energetica e all’economia circolare del territorio – ha commentato Patuano -. Il Gruppo nel 2021 ha investito in infrastrutture e impianti 6 milioni di euro, distribuendo localmente oltre 20 milioni di valore economico. Vogliamo continuare in questa direzione mettendo a disposizione le nostre competenze per valorizzare le potenzialità di crescita della Calabria, contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Paese”.A2A ha organizzato, nella stessa giornata, in collaborazione con The European House Ambrosetti, un incontro che ha coinvolto stakeholder locali. I partecipanti hanno potuto confrontarsi e prendere posizione su 10 bivi tipici della transizione ecologica, indicando le 10 “svolte giuste” da compiere sul loro territorio. I risultati dell’incontro, condivisi con il Presidente di A2A, che ha partecipato alla discussione, serviranno a orientare al meglio il Piano Strategico di A2A, individuando le leve abilitanti più adatte a sostenere il cambiamento e sviluppare soluzioni inclusive, efficaci e su misura.Le iniziative di ascolto degli stakeholder hanno coinvolto anche Milano, Bergamo, Brescia, FriuliVenezia Giulia, Valtellina-Valchiavenna, e Piemonte, a cui si aggiungeranno nelle prossime settimane le tappe in Sicilia e Puglia. Il racconto del Bilancio di Sostenibilità territoriale di A2A si snoda sul filo di tre parole chiave; Pianeta, Persone, Prosperità. Ambiti identificati dal World Economic Forum con il documento “Measuring Stakeholder Capitalism: towards common metrics and consistent reporting of Sustainable value creation”.

Un modo efficace anche per rappresentare l’impegno di A2A ad essere una Life Company, che si prende cura ogni giorno della vita delle persone e del Pianeta, occupandosi di ambiente, acqua ed energia, con le tecnologie più avanzate e uno sguardo sempre rivolto al futuro con l’obiettivo di migliorare la vita di tutti.Gli impianti idroelettrici di A2A in Calabria sono costituiti da diverse centrali poste sul versante ionico della regione e configurabili in aste: Sila, Albi Magisano e Satriano. Nel 2021 sono stati prodotti complessivamente 580 GWh di energia elettrica rinnovabile, permettendo così di evitare 247mila tonnellate di CO2.Per la transizione energetica della Regione, risulta fondamentale il contributo della Centrale Termoelettrica di Scandale (Ergosud, partecipata al 50% da A2A), che utilizza il gas naturale per produrre energia: quest’anno ne sono stati prodotti 2.164 GWh, pari al 13,7% della produzione elettrica totale della Calabria. Sono stati ............. 

lunedì 17 ottobre 2022

Quella centrale a biomassa bruciava ogni genere di rifiuti. La DDA di Catanzaro farà analizzare i materiali

 Inchiesta della Distrettuale di Catanzaro sulle attività della centrale a biomassa in mano dei clan del riciclo

Scatta l’ora delle verifiche tecniche nell’inchiesta “Ndrangheta di Mesoraca” coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il sostituto procuratore Paolo Sirleo, titolare del fascicolo che vede indagate 111 persone, ha deciso di affidarsi ad un consulente per «analizzare – si legge nella documentazione redatta dal pm – il materiale in ingresso e in uscita dalla centrale a biomasse Serravalle Energy di Cutro», in quanto sono necessarie «specifiche competenze». E la scelta è ricaduta sul perito Giampaolo Sommaruga che dovrà eseguire «accertamenti irripetibili» nell’impianto che dal 2015 è gestito dalla famiglia Serravalle.
Alla base delle verifiche, c’è quanto contenuto nel capitolo più corposo dell’operazione dei carabinieri che, lo scorso 3 ottobre, ha smantellato il clan di Mesoraca capeggiato dal boss Mario Donato Ferrazzo, detto “Topolino”. Tra le carte d’indagine, figurano le modalità, ritenute fraudolente, con le quali la centrale a biomasse Serravalle Energy di Cutro avrebbe lavorato la legna per produrre energia. Per gli inquirenti il cippato, ricavato dal taglio indiscriminato dei boschi della Sila, veniva bruciato insieme a rifiuti di ogni genere: dalla plastica al cemento fino al catrame. E il tutto, sarebbe avvenuto con la presunta compiacenza di agronomi, operatori e funzionari dell’impresa, ai quali spettava il compito di certificare la qualità del .....

sabato 15 ottobre 2022

Allarme legionella donna in fin di vita, effettuati i campionamenti sul serbatoio di Sellia Marina e nel palazzo di Mater Domini a Catanzaro.

 


È ancora caccia al batterio di legionella che ha ridotto in fin di vita una signora catanzarese. Ieri mattina sono stati effettuati i prelievi nel serbatoio del condominio del quartiere Mater Domini dove risiede la donna e nella sua abitazione stiva a Sellia Marina. Gli incaricati dell’Azienda sanitaria provinciale hanno prelevato dei campioni di acqua che da oggi verranno analizzati nei laboratori dell’Arpacal. Bisognerà attendere qualche giorno però per ottenere i risultati e avere quindi conferma o meno della presenza del pericoloso batterio. Non è detto che gli esami diano esito positivo anche perché dal presunto momento del contagio sarebbero già passati quasi venti giorni. In effetti approfondendo la vicenda emergono criticità e ritardi nell’attivazione delle procedure. È il 26 settembre quando la signora catanzarese giunge al pronto soccorso dell’ospedale Pugliese. Viene sottoposta ad alcuni accertamenti e poi rimandata a casa. Poco dopo il rientro nell’abitazione le sue condizioni si aggravano. Ha difficoltà respiratorie e il 118 la riaccompagna nel nosocomio cittadino. Questa volta viene ricoverata nel reparto di Geriatria. Gli esami mostrano la presenza di un’infezione. I medici si accorgono della polmonite in corso. Con quel quadro clinico i sanitari ipotizzano come possibile causa un’infezione da legionella. Le analisi lo confermano poco dopo. La donna viene sottoposta a  ............... cure specifiche con antibiotici mirati. Le sue condizioni iniziano a migliorare e il 3 ottobre può finalmente tornare a casa proseguendo le cure nel suo domicilio.

venerdì 14 ottobre 2022

Sersale; La triste, tragica e commovente storia di 'Mamma Giuseppina', morta nel tentativo estremo di salvare dalle fiamme la sua figlioletta, Teresina.


 
 un
caso tanto triste, quanto dimenticato dagli organi di stampa: La tragedia avvenne nel 1947, in prossimità del monte Cariglione, nella zona chiamata appunto "Mamma Giuseppina"



" La Sila posto meraviglioso":
" I boschi della Sila racchiudono, quasi a preservare, vicende vissute di uomini e donne di cui vale la pena raccontare. Una fra queste è la storia di Giuseppina Carvelli. Correva l’anno 1947, l’estate era ormai agli sgoccioli e l’autunno non tardava ad arrivare. Una famiglia di Petilia Policastro giunse in prossimità del monte Gariglione: papà Domenico, mamma Giuseppina e la piccola Teresina. L’uomo lavorava nell’area in cui scorreva il fiume Tacina per costruire insieme ad altri operai un acquedotto in grado di condurre l’acqua dell’altopiano silano fino a valle, verso la costa jonica. Durante il periodo di permanenza in quei luoghi il nucleo familiare si stabilì tra Tacina e il monte Gariglione. Realizzarono una tenda la quale divenne la loro nuova abitazione. Un giorno all’improvviso un incendio prese vita all’interno della tenda e le fiamme avvolsero la struttura in paglia dove si trovava la bambina, Teresa. Con eroico coraggio la madre alla vista del fumo vi precipitò all’interno per cercare di salvare la figlia rimasta intrappolata. Purtroppo, da quel rifugio, nessuna delle due né uscì viva.
In memoria di quel terribile epilogo e per farsí che la vicenda non precipitasse nell’oblio, il Corpo forestale dello Stato e il Parco nazionale della Sila hanno voluto inaugurare una struttura in legno dove si racconta l’accaduto. A lato, la lapide in pietra con la foto di entrambe: il viso della povera fanciulla accanto a quello della madre accompagnate da due croci in tinta nera. "
Speriamo che la coraggiosa Mamma Giuseppina, che ha perso la . vita nel tentativo di salvare sua figlia, sia degnamente ricordata e suffragata da tante preghiere, come vie............

giovedì 13 ottobre 2022

Catanzaro; Forte scossa di terremoto, tutte le scuole chiuse. Magnitudo di 4,4 Richter, epicentro nello specchio d'acqua su cui si affaccia Roccelletta di Borgia

 


Un boato spaventoso, poi, quello scuotimento sembrato interminabile Una legnata, quarantaquattro minuti dopo la mezzanotte. I sismografi hanno registrato un'onda cha ha raggiunto i 4.4 di magnitudo Richter, nello specchio d'acqua su cui si affaccia Roccelletta di Borgia, a 36 km di profondità. Tanta paura a Catanzaro. Sala operativa del comando di Catanzaro dei Vigili del Fuoco  presa d’assalto ma finora nessuna richiesta o segnalazioni di interventi di un certo rilievo. La sala operativa della Direzione Regionale in continuo aggiornamento con Catanzaro ed il Centro Operativo Nazionale di Roma ma al momento nessuna segnalazione di danni. Numerose le chiamate giunte anche alle sale operative di Crotone, Cosenza e Vibo Valentia, sono tante altre le scosse di assestamento registratesi poco dopo: alle 00:50 si è inoltre registrata una scossa di 1.3 gradi Richter. 1.6 alle 0.51; 1.1 alle 0.55 con epicentro spostato a San Floro. Poi, due microscosse a Cittanova, nel Reggino, all'1.24 di 1.2 Richter, e all'1.25 sempre di 1.2 Richter. Lezioni  comunque sospese nelle scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro per valutare lo stato degli edifici per la giornata di oggi 13 Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita  su Facebook: Fino a questo momento non abbiamo notizie di danni a cose o persone. La paura ovviamente è stata tanta ma voglio rassicurare tutta la ..........

mercoledì 12 ottobre 2022

Catanzaro segnalato pericoloso caso di legionella. Il primo cittadino ha vietato l’uso dell’abitazione di residenza della persona affetta da legionella e l’allontanamento di tutti i residenti

 


Resta alta l’attenzione di Palazzo De Nobili, dopo che il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale nei giorni scorsi ha comunicato un caso di legionellosi riscontrata dall’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Dopo l’ordinanza emessa dal sindaco Fiorita nell’immediatezza della comunicazione ASP, con la quale il primo cittadino ha vietato l’uso dell’abitazione di residenza della persona affetta da legionella e l’allontanamento di tutti i residenti, la vicesindaco con delega ai rapporti con il sistema sanitario, Giusy Iemma, ha presieduto questa mattina una riunione operativa con la dirigenza comunale. Si è preso atto della comunicazione con cui oggi il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP ha annunciato per domani, 13 ottobre 2022, le operazioni di campionamento finalizzate alla ricerca dell’agente patogeno presso l’abitazione interessata ed è stata quindi predisposta, come richiesto dallo stesso Dipartimento ASP, la presenza di personale tecnico del Comune nonché della ....... 

martedì 11 ottobre 2022

Sellia anche l'occhio vuole la sua parte. Dopo l' ultimazione dei lavori di manutenzione straordinaria del municipio realizzato un grande murales per ricordare le origini Greche del borgo.

 


Da poche settimane abbiamo completato la manutenzione straordinaria dell'edificio comunale di Sellia. Già nel 2009, a pochi mesi dal mio insediamento, disposi i primi interventi riguardanti la Casa Comunale. La copertura della Sala Consiliare dove la pioggia entrava copiosa. L'automatizzazione del cancello che restava sempre aperto. E poi negli anni successivi il relamping (sostituzione) delle luci con LED. L'istallazione di un allarme generale e di un impianto di videosorveglianza. Negli ultimi mesi la revisione di tutti gli impianti, la copertura del vano scale, dove entrava acqua, e la manutenzione esterna ed interna di tutto il manufatto, con tanto di pitturazione.



Finita la cura della struttura abbiamo pensato di regalare un tocco di bellezza anche al nostro palazzo municipale, dopo averla sparsa, in questi anni, a piene mani, in ogni dove nel nostro amato borgo. Così dalle sapienti e straordinarie mani del Maestro Claudio Chiaravalloti sta nascendo questo murale. Un murale che parla della nostra antichissima storia, che parte dalla Magna Graecia, passando per l'Impero Romano, il Medioevo, ed arriva ai giorni nostri. Al centro dell'opera Athena/Pallade. La dea greca che non a caso dà il nome al burrone su cui affaccia il nostro centro storico, dove alla fine del 1800 fu ritrovata un'ascia votiva risalente proprio al periodo ellenistico, in un'area dove doveva sorgere un tempietto dedicato appunto, alla dea greca della Sapienza e delle Arti. Non poteva essere ............................... altrimenti,

lunedì 10 ottobre 2022

Dal Pnnr 29 milioni per la diga del Menta, zero euro per la diga sul Melito in provincia di Catanzaro. La diga più grande D'Europa iniziata nel 1983 costata già oltre 190 milioni di euro

 Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha sottoscritto con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e i ministri delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, il protocollo d'intesa finalizzato alla realizzazione del Progetto bandiera calabrese relativo al "completamento dello schema idrico del torrente Menta". Si tratta di un investimento inquadrato nell'ambito della programmazione dei fondi Pnrr, il cui ammontare complessivo è pari a 29 milioni di euro, e che consentirà la realizzazione di una serie di interventi fondamentali per il pieno sfruttamento idroelettrico e idropotabile della diga. L'opera, pienamente coerente con le finalità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, garantirà a regime una produzione di circa 30mila megawatt di energia pulita all’anno, tale da soddisfare il fabbisogno medio di un centro urbano di media grandezza.


Calabria, il Recovery sui sistemi idrici. Ma non c’è la diga sul Melito

Gravitano entrambi attorno all’area reggina gli interventi sugli schemi idrici proposti per il Recovery fund. Non c’è una delle grandi incompiute calabresi, ovvero la diga del Melito, nell’area di Catanzaro, che avrebbe dovuto fornire acqua a oltre cinquanta comuni. Ma quel progetto nato nel 1983 su input della Cassa per il Mezzogiorno non è mai arrivato a compimento e proprio nei mesi scorsi è stata anche revocata la concessione al Consorzio di bonifica Jonio catanzarese.
Dunque, non sarà possibile avvalersi dei fondi europei previsti nell’ambito degli interventi relativi a invasi e gestione sostenibile delle risorse idriche, volti a potenziare e completare le infrastrutture di derivazione, invasi artificiali e dighe nonché condotte di adduzione primaria. 

In Italia, il problema delle opere incompiute è una questione che attanaglia da tempo il governo e i cittadini nostrani. Durante il corso degli anni, sono in tutto più di 600 le infrastrutture che sono state progettate e finanziate, ma sono poi rimaste incomplete. Il denaro servito per la realizzazione di queste opere ammonta a più di 4 miliardi di euro, che sono stati smarriti o consumati chissà dove. Ciò che rimane oggi è un grande spreco di denaro pubblico in merito a delle costruzioni mai esistite, e che probabilmente non esisteranno mai. Una delle opere italiane incompiute che ha destato maggior scalpore col tempo, è la Diga di Gimigliano, in provincia di Catanzaro. Ideata per essere la diga più grande e mastodontica di tutta Europa, i lavori sono iniziati nel lontano 1982, ma sono bloccati al 16% da allora.

Il progetto iniziale

Per troppi anni, gli abitanti calabresi hanno sperato nelle parole di chi ci governa, e hanno atteso che arrivasse il loro momento. La costruzione della diga infatti avrebbe portato sul territorio lavoro, turismo e ricchezza. Purtroppo però col tempo, la sua ..........

sabato 8 ottobre 2022

Caos totale su via Milano a Catanzaro; Mercedes centra in pieno due auto parcheggiate e si da alla fuga lasciando l'auto presso i giardini di San Leonardo.

 Si sono vissuti momenti di apprensione e caos, nel pomeriggio di venerdì, nel centro di Catanzaro. Attorno alle ore 18:30, un giovane alla guida di una Mercedes CLA ha centrato in pieno una Fiat Panda in sosta nei pressi dell’accesso all’autostazione di via Milano. La Panda a sua volta ha colpito una Mini Cooper, anch’essa in sosta. Al momento dell’impatto, all’interno dell’utilitaria c’era una persona le cui condizioni di salute, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione.


Subito dopo lo schianto, però, il conducente della Mercedes, nonostante l’auto avesse riportato seri danni al semiasse lato passeggero e l’esplosione di entrambi gli airbag anteriori, ha ripreso la sua corsa risalendo per via Crispi fino ad arrivare, a velocità sostenuta, in una delle aree più frequentate da pedoni, i Giardini di San Leonardo.
Qui, il conducente sarebbe stato aggredito dal proprietario dell’auto evidentemente scosso alla vista degli ingenti danni riportati dal mezzo. La colluttazione che ne è seguita si è conclusa con la fuga del conducente poco prima dell’arrivo della Polizia di Stato e della Polizia Municipale.
Secondo una prima ricostruzione, suffragata da diverse testimonianze, il titolare del mezzo non disporrebbe della patente di guida. Ma non è chiaro se sia stato lui a prestare l’auto al conducente o questi gliel’abbia sottratta. I due, comunque, si conoscerebbero. In ogni caso, è durata una manciata di minuti la fuga dell’investitore che è stato rintracciato dalla Polizia Municipale. Ora, in attesa di.........

venerdì 7 ottobre 2022

La negoziante 60enne di Lido che voleva diventare prostituta, il cliente fisso noto pasticcere. Nelle oltre 200 pagine dell'ordinanza vengono svelate "le abitudini" di tanti insospettabili.

 


Catanzaro; C’è uno spaccato molto cittadino nelle 213 pagine che compongono la richiesta di misure cautelari  firmata dal sostituto procuratore Anna Chiara Reale, dall’aggiunto Giulia Pantano, e vergata dal Procuratore capo Nicola Gratteri. Richieste accolte nella loro interezza dal Gip Chiara Esposito e che ha portato all’operazione condotta dai Carabinieri di Catanzaro e Soverato e dalle competenti  stazioni. Una vera e propria impresa famigliare con un’organizzazione che sembrava perfetta, ma in realtà molto semplice nella conduzione e che si arricchiva dei proventi incassati da donne che, dopo aver contattato i clienti sulla bacheca di incontri, arrivavano in città e venivano condotte nelle case a disposizione dell’organizzazione. Donne quasi sempre straniere che versavano ai componenti dell’associazione almeno 50 euro al giorno per i “servizi” che gli stessi mettevano loro a disposizione. Una donna di 60 anni, catanzarese proprietaria di un negozio per prodotti della pulizia e della casa nel quartiere marinaro, che decide, alla sua età di voler intraprendere l’attività di meretricio, ma, dicono testualmente gli indagati “Non lo sa fare” “E cosa c’è da saper fare, basta saper (…)”. Il noto pasticcere, catanzarese, che si reca abitualmente a Squillace lido perché sa che in quelle case potrà trovare “sesso a buon prezzo” 50 euro la tariffa massima che le ragazze chiedono sulle bacheche di incontri. Tutti gli indagati, – è scritto ancora nell’ordinanza – infatti, hanno dato prova di forte capacità di prosecuzione nella condotta delittuosa, avendo continuato a gestire le .....

giovedì 6 ottobre 2022

Scoperta fiorente attività di prostituzione nel Catanzarese. Sequestrati diversi appartamenti, sei persone denunciate per sfruttamento della prostituzione

 


I carabinieri delle Compagnie di Catanzaro e Soverato hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti che si sono resi responsabili del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione procedendo altresì al sequestro preventivo degli appartamenti utilizzati per le attività illecite. Le sei ordinanze sono state emesse dall’ufficio Gip/Gup del Tribunale di Catanzaro su proposta della Procura della Repubblica di Catanzaro a seguito di particolare attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Squillace (CZ) in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Gasperina (CZ). Cinque soggetti sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari e uno all’obbligo di presentazione alla pg. È stato inoltre disposto il sequestro preventivo dei tre immobili utilizzati per le attività illecite ubicati in Squillace Lido, Copanello e Stalettì. Nello specifico, i soggetti in questione si sono resi responsabili del delitto poiché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso in concorso ed unione tra loro, hanno favorito ovvero hanno sfruttato la prostituzione altrui, richiedendo agli occupanti degli immobili dediti all’attività di meretricio, somme di denaro notevolmente superiori al valore di mercatoL’articolata attività investigativa, attuata con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, e servizi di osservazione, pedinamento e controllo, ha consentito di acclarare l’esistenza di un’attività illecita di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione posta in essere dagli indagati in concorso tra loro, ciascuno con ruoli e compiti ben precisi. I “protettori” difatti, hanno messo in ........

mercoledì 5 ottobre 2022

Mafia della Sila la DDA di Catanzaro. sequestra centrale a biomassa che bruciava spazzatura, 31 arresti chiuse 8 imprese boschive.

 

Filiera criminale del legname conferma le preoccupazioni sulla gestione del settore boschivo in Calabria

Le illegalità presenti nella gestione del nostro patrimonio boschivo, nella filiera energetica e nel ciclo di smaltimento dei rifiuti costituiscono una aggressione crescente ed insostenibile al patrimonio ambientale del Paese – affermano Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Biodiversità ed Aree Protette di Legambiente ed Anna Parretta, presidente regionale dell’associazione ambientalista che vede nella Calabria uno dei suoi epicentri fondamentali.

Un sentito ringraziamento va alla Procura della DDA di Catanzaro coordinata dal Procuratore Nicola Gratteri ed ai Carabinieri che hanno effettuato 31 arresti nel Crotonese ed operato il sequestro preventivo nei confronti di 8 imprese boschive della provincia di Crotone e 4 della provincia di Cosenza per un valore complessivo di circa 16 milioni di Euro. Tra le imprese i cui beni sono stati sottoposti a sequestro è inclusa anche la Serra Valle Energy, proprietaria della centrale a biomasse di Cutro. In base all’inchiesta, per alimentare la centrale, nel cippato venivano inseriti spazzatura e scarti come catrame e asfalto, copertoni, residui delle lavorazioni sull’autostrada.
Le persone coinvolte nell’inchiesta sono considerate appartenenti a una organizzazione che controlla un vasto territorio della provincia crotonese e sono indagate a vario titolo per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni del Gestore del Servizio Energetico nazionale (Gse), truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione.
Inoltre l’accusa riguarda anche omessi controlli e vigilanza su attività d’impresa, turbata libertà degli incanti, concessione di sub appalti senza autorizzazione, frode in pubbliche forniture, falso, illecita concorrenza in attività commerciale, intestazione fittizia dei beni, furto aggravato, associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla produzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di essere un’associazione armata.
Secondo lo scenario descritto dalla Procura si può ritenere che, per come già emerso dall’inchiesta “Stige”, il quadro dell’organizzazione dedita alla gestione illegale del nostro patrimonio boschivo sia nelle mani delle cosche e trova conferma la deduzione che gli interessi dei clan nel settore forestale in Sila avvenga anche con l’estensione sulla filiera energetica ad esso collegata ricomprendendo anche lo smaltimento illecito di rifiuti.
Ipotesi istruttorie che destano preoccupazione perché rivelano, ulteriormente, la capacità della criminalità organizzata di penetrare nel tessuto produttivo regionale.
Serve una necessaria inversione di tendenza da parte della Regione Calabria, così come richiesto da Legambiente durante il recente Forum regionale sulle foreste organizzato nel luglio scorso a Cosenza, per superare le contraddizioni ed i ritardi nella pianificazione e nell’approvazione dei piani di gestione forestali (sono oltre 300 i piani in attesa essere approvati dagli uffici regionali), oltre che per sopperire all’assenza di certificazione secondo i principi della gestione forestale sostenibile.
In Calabria, inoltre, mancano dati ufficiali sul livello di utilizzazione dei boschi e sui prelievi forestali a causa di un sistema di autorizzazione farraginoso e non trasparente che negli anni ha permesso alla criminalità organizzata di infiltrarsi e condizionare un settore economico importante, che nei fatti, alimenta la “monocultura” industriale di produzione di energia elettrica da biomasse per le grandi centrali.
Legambiente sostiene l’uso delle biomasse per fini energetici, ma non può condividere quello che succede in Calabria dove, anche grazie agli incentivi nazionali ed alle agevolazioni regionali, si sta depauperando un patrimonio e si è bloccata la nascita di filiere forestali sostenibili.
Occorre invertire la tendenza e passare ad un utilizzo sostenibile della filiera energetica da biomasse, per puntare sull’utilizzo a cascata delle risorse boschive secondo i principi della gestione forestale sostenibile e su piccoli impianti a ciclo combinato e con potenza inferiore a 1MGW.
Stanno trovando conferma- proseguono Nicoletti e Parretta- tutte le preoccupazioni della nostra Associazione sulla gestione del territorio e la mancanza di regole per l’utilizzo e la pianificazione del patrimonio forestale della Calabria.

Rilanciamo, quindi, l’invito lanciato alla Regione durante il Forum, di insediare un Tavolo di filiera del legno con l’obiettivo di favorire una maggiore partecipazione e condivisione tra le istituzioni, il mondo della ricerca e le parti economiche e sociali interessate al fine di garantire anche in Calabria l’attuazione delle Strategie nazionali e comunitarie per le foreste e la biodiversità, favorendo la transizione ecologica e la valorizzazione del settore forestale.

Legambiente Calabria si costituirà parte civile nell’istaurando processo con i suoi avvocati del Centro azione giuridica per sostenere le forze dell’Ordine e l’operato della Magistratura.

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