martedì 31 agosto 2021

Catanzaro; le “mani” delle cosche sugli appalti. Chiesto processo per 3 di Simeri Crichi 2 di Botricello 9 di Catanzaro.

 



Intestazione fittizia di beni, concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, favoreggiamento reale ed estorsione, sono queste le accuse di cui dovranno rispondere davanti al gup del Tribunale di Catanzaro 14 persone indagate nell’operazione “Coccodrillo” che ha svelato l’infiltrazione delle cosche nel gruppo imprenditoriale Lobello. I sostituti procuratori della Dda di Catanzaro Debora Rizza e Veronica Calcagno hanno chiesto il rinvio a giudizio per : 

lunedì 30 agosto 2021

Tanti paesi della Presila rischiano di morire tra sconforto e tristezza. "Non posso non pensare ai paesi a me cari che si svuotano con una emorragia di gioventù"

 


Di Walter Fratto.

Sono stato la prima volta a Ferruzzano negli anni 80 del secolo scorso e ci sono tornato ieri. Ricordo che la prima volta mangiai carne di pecora come non l'avrei più mangiato in vita mia. Era rimasta a macerare per una settimana in una buca con delle erbe. Ne cucinarono metà arrosto e metà in brodo. Finì con una pastina al brodo di pecora a notte quasi finita, quasi a lavare le nostre budella dal vino e dai grassi. Ricordo l'allegria totale con persone che non avrei mai più incontrato in vita mia. Ho ricordi come in un sogno, con le donne tutte da una parte e gli uomini tutti dall'altra, una fila di sedie, i più anziani ad industriarsi intorno ai pentoloni e i più giovani ad apparecchiare la lunga tavola scherzando e ridendo di complicità. Il paese era già in avanzato stato di abbandono. Eravamo a Viale Regina Margherita. Ricordo che le strade erano intitolate ai personaggi studiati nella scuola dell'obbligo: Garibaldi, Leopardi … Qualche foto l'ho rifatta identica a distanza di quasi 40 anni. Le vecchie sono poche e in bianco e nero, le odierne sono decine e digitali, ma il senso non cambia: abbandono e sconforto. Solo che allora non avevo addosso tutte le vicissitudini di una vita e non afferravo il perché dello sconforto. Oggi come allora osservo la stratificazione delle case e cerco di materializzare il primo che decise di venire ad abitare qui oltre mille anni fa per mettersi in salvo dai pirati: qui mi difenderò, qui cresceranno i miei figli, qui, da questa terra, tirerò fuori di che campare. Secoli per modellare la montagna dalla quale domino un ampio tratto di costa, secoli per strappare alla terra le pietre per le mie case e i frutti per i miei figli. Vita difficile, ma al tempo vita comune, ovunque, quando la vita di un uomo e quella di un animale erano vicine alla terra. Oggi nel mio vagare tra vecchie case, povere e ricche, ancora in piedi o quasi ruderi, cerco di scoprire chi ci abitava, che lavoro faceva, fino a quando ci ha vissuto tra quelle mura. Non era un vero abbandono, era un chiudere dentro le poche cose della vita perché un giorno ci tornerò. Tornerà il fabbro, il falegname, la sarta, la tessitrice, il panettiere, il vignaiuolo, il contadino, il pastore. E torneranno anche i benestanti e i poverissimi, i primi che se ne sono andati insieme, insieme a cercare meglio vita. E sono quelli che torneranno meno perché meno hanno da rimpiangere. Tutti gli altri hanno chiuso le loro case come per un'assenza di pochi minuti, come per andare a fare le spesa ché non c'è nulla da mangiare e al ritorno voglio trovare tutto in ordine e pulito. Molti sono morti così, in solitudine, con i figli lontani. Molti sono partiti e non sono tornati più. Molti di quelli che sono tornati hanno trovato la casa sfondata le loro cose violentate, i cassetti aperti, la trave del tetto lesionata, la muratura che cede. Sconforto e sconfitta. Oggi è tutto in rovina. Pochi resistono caparbiamente a difendersi le case, le cose, i ricordi, il posto e, forse, l'infanzia e i rimpianti. Qualche robusta catena, qualche porta di ferro è l'ultimo bastione contro la violenza dello sconosciuto che si porta via una pentola in rame, una vecchia chiave, un vecchio attrezzo. Il paese resta lì muto a continuare a scrutare non più il temuto arrivo dei pirati, ma lo sperato ritorno dei suoi vecchi bambini ora cresciuti chissà dove nel mondo … Sconforto e tristezza perché la storia, questa storia, non è finita. Sconforto e tristezza perché è una storia che si ripete, che si sta ripetendo, che continua ovunque in Calabria … Mi riprometto di andare a Ionadi, un paese del vibonese. Un’amica che ci lavora mi dice che negli ultimi 10 anni il paese è passato da 3000 abitanti a massimo 600 residenti ufficiali. Non so se è vero, ma voglio andare a vedere … Sconforto e tristezza. Non posso non pensare ai paesi a me cari della Presila e Catanzaro stessa che si svuotano anche loro con una emorragia di gioventù che va a cercare il futuro altrove lasciando noi vecchi (statisticamente, mi devo arrendere, sono vecchio pure io) a rimpiangere tutte le emozioni perdute dei figli e dei nipoti che crescono lontani. Figli e nipoti che torneranno per poco, torneranno finché noi vecchi saremo qui a presidiare i paesi, le case e le cose, gli affetti e i ricordi, tenendosi dentro le emozioni di quando li vediamo allontanarsi verso un terminal con la carrozzina o con il cagnolino, tenendosi dentro le emozioni di quando vediamo il nipote, a mille chilometri di distanza, che ci sorride su uno schermo, accarezza il vetro con la mano e si sporge per vedere se siamo dietro lo smartphone...

  A seguire tante emblematiche foto di Walter Fratto.



















sabato 28 agosto 2021

Indagato per omicidio colposo un pastore 45 enne dopo la terribile morte di Simona sbranata dai cani. Il dolore del papà noto gioielliere di Soverato.

 È stato individuato il presunto proprietario dei cani a guardia del gregge che ieri hanno sbranato e ucciso Simona Cavallaro, di 20 anni, nelle vicinanze di un'area picnic in località Monte Fiorino nel territorio del comune di Satriano.



Si tratta di Pietro Russomanno, 45enne, che potrebbe sarebbe indagato per omicidio colposo. I carabinieri di Soverato e del Nucleo investigativo di Catanzaro, nel frattempo, stanno cercando di individuare gli animali, tutti pastori maremmani, per verificare se possiedano il chip che permetta di risalire all'esatto proprietario. Attendono infatti i risultati delle analisi effettuati dai veterinari. Cani che sono stati definiti “molto aggressivi”: militari e i vigili urbani arrivati sul posto dopo la segnalazione dell’amico della vittima, sono stati infatti aggrediti anche loro e costretti a sparare dei colpi di pistola in aria per farli allontanare. Sono solo due gli animali, ancora sporchi di sangue, che sono stati trovati mentre i veterinari stanno verificando se abbiano il chip. Gli investigatori stanno cercando di individuare anche gli altri, che dovrebbero essere in tutto una quindicina. Inoltre, sono in corso accertamenti per verificare se il gregge stesse pascolando in aree consentite o meno

Le parole del papà: noto gioielliere di Soverato. "Uno spaccato della sua poca vita vissuta nel pieno amore della famiglia e degli amici più cari". "Le nostre vite saranno distrutte"

"Dio non aveva bisogno di un ........

venerdì 27 agosto 2021

Il comune di Simeri Crichi sciolto per mafia “accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata“.

  Una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi                                                  sarà incaricata alla gestione  del Comune                                          




Il  Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla luce degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ha deliberato: lo scioglimento del Consiglio comunale di Simeri Crichi, e il conseguente affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria per la durata di 18 mesi; l'affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di 18 mesi, della gestione del Comune di Nocera Terinese, già sciolto a seguito della riduzione dell’organo assembleare, per impossibilità di surroga, a meno della metà dei componenti del Consiglio comunale; l'affidamento a una commissione straordinaria, per la durata di

la terribile fine della povera 20enne sbranata dai cani randagi l'amico ricostruisce l'orrore di quei minuti nei boschi del catanzarese.

 Sbranata da un branco di cani randagi. Sarebbe morta così, nel pomeriggio di oggi, una ragazza 20enne, Simona Cavallaro, figlia di un imprenditore di Soverato.La tragedia è avvenuta all’interno della pineta Monte Fiorino di Satriano, nel soveratese, dove la giovane si trovava in compagnia del ragazzo.



Il terribile episodio si è consumata in pochi minuti. Simona Cavallaro - 20 anni, di Soverato, figlia del gioielliere Alfio - è stata aggredita e uccisa ieri pomeriggio da un gruppo di cani randagi. Il fatto è avvenuto nel cuore della pineta della zona di Monte Fiorino, nel territorio comunale di Satriano, a pochi passi da Soverato. (Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta del Sud) La ragazza, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe andata nell'area picnic  in compagnia di un amico, ma poi si sarebbe addentrata verso l'interno, in una zona abbastanza folta quando, a un certo punto, avrebbe incontrato il branco di pastori maremmani - almeno 10, forse 15, probabilmente a guardia di un gregge - che l'ha aggredita. I morsi non avrebbero dato tregua alla ragazza che non sarebbe riuscita a divincolarsi e scappare. Neanche le urla di auto avrebbero fatto allontanare gli animali che invece l'hanno ferita in modo mortale. Il ragazzo che era con lei, invece, probabilmente fuggito nella direzione opposta, è riuscito  miracolosamente a trovare riparo nelle vicinanze, all'interno di una baita, salvandosi così la vita. E' stato lui a chiamare i soccorsi. Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 1118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso e i carabinieri della Compagnia di Soverato, guidati dal tenente Luca Paladino, che hanno avvisato dell'accaduto i familiari della ragazza, oltre al magistrato di turno che è giunto sul posto per coordinare le indagini. Comprensibilmente sotto choc l'amico della ragazza che era andato con lei a trascorrere qualche ora in spensieratezza. Il ragazzo ha comunque fornito agli inquirenti elementi utili a ricostruire l'accaduto, per tracciare dinamica ed eventuali responsabilità. Ulteriori chiarimenti verranno dalle testimonianze di quanti, trovandosi nelle vicinanze, hanno potuto in.............

giovedì 26 agosto 2021

La “Grangia di Sant’Anna” a Montauro un vero tesoro dimenticato che si affaccia sul Golfo di Squillace . L' antico possedimento appartenuto ai monaci certosini,

 


L’apertura del primo museo del paese riporta l’attenzione sulla Grangia di Sant’Anna, l’antica azienda agricola situata nel borgo di Montauro su un pianoro di circa 400 metri che si affaccia sul golfo di Squillace. ( Come riporta il sito della Gazzetta del Sud) Un antico possedimento appartenuto ai monaci certosini, oggi sito di interesse storico, al centro di un’opera di recupero passata dalla messa in sicurezza dei resti della grangia, parzialmente distrutta dal terremoto del 1783. Evento sismico che ha però risparmiato parte dei magazzini della struttura di cui gli archeologi attestano un intero piano sotterraneo esistente e mai portato alla luce, capace di conferire al sito storico ancora più importanza. Lo sa bene il sindaco Giancarlo Cerullo che conferma l’ambizione di riaprire la campagna di scavi che, però, il suo Comune non ha attualmente i fondi per affrontare. A quantificare le possibili spese è l’archeologa Chiara Raimondo, guida d’eccezione dell’itinerario montaurese nelle giornate Fai di primavera. La sua ricostruzione parte dal rinvenimento di un arco emerso nella prima campagna di scavi, testimonianza dell’esistenza di un .......

mercoledì 25 agosto 2021

Catanzaro; trovata morta impiccata una ragazza di 29 anni che si trovava in vacanza con amici in una villetta di Pietragrande.

 E’ ancora avvolta nel mistero la morte di una donna di 29 anni I.C, il cui cadavere è stato rinvenuto alle prime luci dell’alba in una villetta in località Pietragrande di Stalettì in provincia di Catanzaro.


Una ragazza di 29 anni che si trovava in vacanza con amici in una villetta di Pietragrande è stata trovata morta all'interno dell'abitazione. La ragazza sarebbe stata trovata impiccata e, in questo momento, le tesi degli investigatori si stanno concentrando su un probabile suicidio. È intervenuto anche il personale sanitario del 118 che ha provato a rianimarla ma per la giovane, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Soverato e il tenente Luca Palladino, stanno eseguendo gli accertamenti per chiarire la drammatica vicenda, ascoltando anche tutti i ragazzi presenti sul posto, per raccogliere il maggior numero di indizi. Per l'esame sul..........

martedì 24 agosto 2021

Sellia Marina; Alexia non ce l’ha fatta. La bambina di dieci anni è deceduta, la mamma quarantenne rumena era morta dopo un terribile incidente

 

Ciao Alexia
Ti vogliamo ricordare con questa immagine nei giorni spensierati del Grest 2021, dove hai ricevuto fra l'altro il sacramento della prima confessione e siamo certi che ora sei felice in cielo con la tua cara mamma Rodica. Ti vogliano pensare tra il coro degli angeli tu che facevi parte del piccolo coro della nostra comunità parrocchiale.Sellia Marina sarà grata alla tua splendida famiglia per l'esemplare vita che avete vissuto tra noi. Grazie famiglia Antonesei.
 Sopra il ricordo  di forte  partecipazione emotiva e affettiva da parte della Parrocchia S.Rosario Sellia Marina

Era ricoverata dal primo momento in gravi condizioni in un ospedale locale. Il decesso nelle ultime ore. La mamma 40enne era morta dopo il  tragico incidente in autobus a poca distanza da Cluj in Romania  dove entrambe si erano recate dai parenti. Leggi QUI......................

lunedì 23 agosto 2021

Taverna; E' stata inaugurata oggi la statua di Mamma Natuzza con la benedizione di due siti dedicati alla Mistica di Paravati nel giorno del suo compleanno.

 Oggi in tanti, in ogni luogo, la ricorderanno con la preghiera, mentre nel Comune di Taverna, in località Cutura, dove era solita trascorrere il periodo estivo, le è stata dedicata una piazza. In suo ricordo sarà anche scoperto un monumento.



Mamma Natuzza.  la mistica di Paravati  amava molto la Sila, in località Cutura aveva una casa  e lì amava ritirarsi spesso in meditazione. Oggi lunedì prossimo alle ore 11, non solo una piazza, ma anche un monumento. L’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Taverna con il primo cittadino Sebastiano Tarantino, in sinergia con le autorità religiose e la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. Oggi è il giorno del compleanno di Mamma Natuzza, la cui esistenza


terrena si è conclusa il primo novembre del 2009.La sua nascita avvenne in una modesta abitazione di Paravati il 23 agosto del 1924, senza la figura protettiva del padre scappato come tanti in quegli anni bui e disperati verso l’ Argentina e senza fare più ritorno al suo paese. Un’assenza che peserà non poco sulla vita di Natuzza ma che rappresenterà anche l’inizio della sua missione di carità e di accoglienza verso gli altri. Come ricordano, infatti, ancora oggi le.............

sabato 21 agosto 2021

Sellia Marina; importante scoperta archeologica Sulla via della gloriosa "Trischene". Riemerge un’antica strada di epoca magnogreca

 La Soprintendenza Abap di Catanzo e Crotone ha confermato la scoperta, avvenuta alcune settimane fa, di una antica arteria stradale, probabile collegamento tra l’antica Kroton e Skylletion. Una conferma giunta dopo i lavori di scavo, supervisionati da Ernesto Salerno, Florinda Tortorici, Federica Caputo, Pietro Chimenti e Maria Stella Principe e sotto la direzione scientifica di Paola Caruso.


L’antico sentiero è emerso a seguito di alcuni lavori relativi alla realizzazione della rete fognaria. Fortunatamente, gli operai impegnati negli scavi, notando il ciottolato, anziché proseguire si sono fermati allertando le autorità preposte, permettendo così la scoperta di un “patrimonio di inestimabile valore”. Si tratterebbe dunque di un antico tracciato utilizzato, secondo le prime stime, almeno dalla fine del V secolo a.C. e per tutto il IV secolo a.C., che emerge in una zona dove sono già state rinvenute due fornaci di forma rettangolare risalenti verosimilmente al III secolo a.C.. Elementi che fanno propendere gli archeologi, assieme ad altri ritrovamenti ceramici, che si tratti di un antico sentiero che collegava le due colonie magnogreche. Il territorio di Sellia Marina si conferma, dunque, ricco di reperti da valorizzare. Vista l’importante scoperta, si valuterà ora una pulizia generale di tutta l’area nota come Chiaro, dove insiste anche una necropoli, al fine di renderla fruibile a turisti e.........



giovedì 19 agosto 2021

Zagarise; una bellissima poesia di appartenenza e di amore verso il proprio paese natio

 



Un te scordu 'mmai


Un te vidìa dà 'qquantati
paise*llu meiu
e daveru sì cangiatu:
troppu quetu, troppu assulitatu!
Parìa nu vecchju cà ormai
e campare sedi stancatu
T'aiu vidutu cussì
e ru core mi sedi 'nchjagatu
ma poi aiu chjudutu l'occhj
e d'aiu tiratu u iatu
e intra a mente a*ll'antrasàta
i portuni chjusi se sunu sbalancati
e vuci e adduri
pè na ddramma m'anu ricriata

rosellinacarone@2017

 a seguire la traduzione della poesia 

mercoledì 18 agosto 2021

Tragico incidente ferroviario muore una donna residente a Sellia Marina, grave la figlia 10 anni. Si trovavano in Romania per far visita ai parenti

  travolto sui binari ferroviari mentre stava attraversando un passaggio a livello

Un tragico incidente ferroviario avvenuto in una zona di campagna della città di Urisor, in Romania, è costato la vita ad una 40enne residente da anni a Sellia Marina, nel catanzarese. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche la figlioletta della donna, una bimba di 10 anni, che versa in gravi condizioni.


Le vittime erano andate in Romania per trovare i parenti e viaggiavano su un minibus che è stato centrato in pieno da un treno nei pressi di un passaggio a livello. In seguito alla tragedia, l’autista del mezzo è stato arrestato poiché trasportava più persone di quelle autorizzate. Dolore e sgomento nella cittadina catanzarese dove la .................

martedì 17 agosto 2021

Cropani; pauroso incidente sulla 106 tra 2 auto, a bordo anche una neonata.

 


Una squadra dei Vigili del fuoco del comando di Catanzaro - distaccamento di Sellia Marina - è intervenuta sulla SS106 in loc. Difesa a Cropani Marina per un incidente stradale. Due le autovetture coinvolte, una Renault Twingo ed un BMW X2. A bordo della Renault due donne affidate al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso. Nel BMW un nucleo familiare, marito moglie e una neonata che, illesi, sono comunque stati affidati al controllo dei sanitari in una seconda ambulanza. Tutti i passeggeri coinvolti sono stati successivamente trasportati in ospedale per ulteriori controlli. Sul posto Carabinieri per gli adempimenti di competenza. Il transito sino al ........................

Alla riscoperta di Simeri con il suo instancabile Don Francesco. L'affascinante Borgo poco valorizzato pieno di potenzialità di attrattive turistiche

 


Vi e' un borgo in Calabria che fosse stato in Puglia avrebbe attirato migliaia di visitatori all'anno per come sarebbe stato promosso, visto la sua incredibile ( per me) bellezza. Parlo del Borgo Antico di Simeri, facente parte del comune di Simeri Crichi, che rappresenta il capoluogo. In questo antico e splendido Borgo da circa 15 anni, tra le altre cose opera incessantemente un prete che porta il nome di Simeri in tutta Italia: Don Francesco Cristofaro. Instancabile messaggero della parola di Dio, se vuoi sentirti una messa come si deve, consiglio a tutti di andare per ascoltarlo almeno 1 volta nella vita. Insieme a lui, Lorenzo Chirico', archeologo e grande conoscitore di questo borgo. E' un vero peccato che sia così ancora non conosciuto. E' vero fa parte del mio paese, ma qui si tratta di una bellezza oggettiva. Visitatelo.

segue foto racconto dell'antico borgo di Simeri

lunedì 16 agosto 2021

"La Scala dell'Amore" di Sorbo San Basile dedicata a tutti gli innamorati. Si dice che percorrendola insieme alla persona amata si rimarrà uniti per sempre .

 “La scala dell’amore” è stata realizzata in occasione della manifestazione Saperi & Sapori, con la direzione artistica di Rosario Antonio Vero -Presidente dell’Associazione Valle dell’Alli -  che ne ha curato la realizzazione, dipingendo una delle scale che collegano la parte centrale del borgo alla parte alta  accanto alla Chiesa Santa Maria delle Grazie,con il coinvolgimento dei volontari del gruppo S.O.R.B.O, dell’Avis Sorbo San Basile – Presila e della Combriccola Sorbese.


S

ui gradini di questa singolare scala è raffigurato un cuore visibile in una particolare prospettiva dove all’interno del quale gli “innamorati” possono essere fotografati con un effetto ottico straordinario, la scalinata arricchita di piccoli disegni e cuoricini che inneggiano all’amore, termina nella parte alta con un murale dipinto dalla giovane sedicenne Monzese Alice Mirabelli in vacanza a Sorbo.  

Gli ideatori del progetto  hanno subito dato un significato simbolico e magico a questa scala, “si dice che percorrendola insieme alla persona amata si rimarrà uniti per sempre” .

Il curatore artistico dell’iniziativa e Presidente dell’Associazione Valle dell’Alli Rosario Antonio Vero ha risposto così: “questo progetto realizzato dalla collaborazione di varie associazioni e volontari è la dimostrazione che nella cultura degli abitanti della Presila Catanzarese è presente un forte attaccamento al territorio e alle origini.Il borgo di Sorbo San Basile in questi ultimi mesi si è arricchito di opere artistiche e di tante iniziative laboratoriali che hanno visto il coinvolgimento di tanti cittadini che con passione hanno contribuito a rendere ancor più bello Sorbo.

La Scala dell’Amore, nata dal progetto Coloriamo il Nostro futuro, può e deve rappresentare un’attrattiva per chi crede nell’amore in tutte le sue forme, ne è la dimostrazione uno scatto fotografico di un gruppo di “amici” che ha scelto di immortalare il loro legame alla fine del lavoro facendosi fotografare sulla scalinata.” Visibilmente emozionato per......................

sabato 14 agosto 2021

Sersale 2 segnalazioni da girare a chi di competenza. Su via Cosenza installato un pericoloso dosso da qualche privato. Sulla strada Cropani/ Sersale pericoloso cantiere di lavori ultimati da rimuovere.


Sersale ci giungono 2 segnalazioni da parte di cittadini da girare con urgenza a chi di competenza per ristabilire la legalità e la sicurezza per le vie dell'importante cittadina. Siamo su via Cosenza dove qualcuno abusivamente ha fatto per sua comodità (vedi foto)


un dosso molto alto dove se passa una macchina rischia di spaccare il motore ,i cittadini si sono lamentati ,ma dagli enti preposti nessuna risposta

Nella seconda segnalazione ci troviamo sulla strada Sersale/Cropani più precisamente in località "San Lorenzo" (vedi foto)


dove da un pò di tempo gli operai sono intervenuti per riparare una perdita acqua.il lavoro è stato lasciato così senza segnaletica ,la transenna occupa tutta una corsia è si trova subito dopo una curva con evidente pericolo soprattutto per chi conosce poco la zona o la percorre durante le ore di buio. Anche qui chiediamo un pronto intervento a mettere in sicurezza l'importante

venerdì 13 agosto 2021

Catanzaro 90mila, Sersale 4600, Simeri Crichi 4700, Sellia Marina 7500 alberi per ogni abitante. Ripiantiamo il nostro futuro concretamente

 


Altro che inutili, ripetitive sagre che non produrranno nulla oltre a qualche panino con birra. Ogni comune dovrebbe adoperarsi con fatti concreti in un particolare momento storico dove il futuro del pianete è sempre più precario con temperature da record e incendi devastanti che cancellano in un attimo ciò che la natura ci regala di bello, di unico. Se ogni comune fattivamente nel proprio bilancio annuale aggiunge la messa a dimora e la cura di un numero considerevole di alberi questo sarebbe un bel segnale, un fatto concreto senza tanti inutili e sterili polemiche, su "di chi è la colpa?" per poi dopo un mese tutto viene dimenticato. Di colpe ne parleremo in un altro articolo, tanto tutti sappiamo che al primo posto la colpa è della politica che non sa difendere non sa salvaguardare il territorio. Piantiamo un albero ora quest'autunno! Un albero per ogni abitante. Un sogno certo( che sicuramente resterà tale difficile rinunciare alle sagre alle varie manifestazioni portano acqua al piccolo mulino dei vari amministratori) ma come sarebbe bello vedere anno dopo anno quell'area curata difesa mentre gli alberi crescono e tutti diventiamo più consapevoli del valore prezioso che si chiamo natura, magari ringraziando i nostri amministratori che............ per una volta hanno fatto una scelta coraggiosa a lungo termine .... "Che bel sogno"

giovedì 12 agosto 2021

La polizia chiude locale a Simeri mare per violazioni alle norme anti Covid.

 

Foto d'archivio su internet.

Controllo delle forze dell’ordine sulla costa Jonica  la polizia chiude locale a Simeri mare  Attività di intrattenimento vietata e assembramenti le contestazioni elevate al proprietario, comminate le relative sanzioni. Questa volta gli uomini della Pasi, polizia amministrativa della Questura di Catanzaro sono intervenuti a Simeri Mare, località...........

A che serve organizzare sagre eventi di promozione dei prodotti del territorio quando la natura sta morendo per questi piromani bastardi!

 


A che servono organizzare sagre, eventi, manifestazioni di promozione dei prodotti del territorio quando il territorio è stato violentato deturpato ucciso da questi vergognosi incendi. Spendiamo i soldi per dare un forte segnale per dare un eventuale futuro al nostro territorio piantiamo alberi con i soldi risparmiati da queste manifestazioni. Se i vari comuni mettessero a dimora u albero per ogni abitante sarebbe oltre che un bellissimo gesto anche un aiuto verso il futuro sempre meno verde. Molti scienziati concordano nel affermare che il sud Italia la Calabria nel giro di pochi decenni rischia la
desertificazione. Certo annullare questi eventi non farà certamente finire gli incendi ma sicuramente sarà un segnale forte un bel segnale di amore verso la natura Non è più tollerabile accettare che risorse millenarie vengano spazzate via da mani criminali, perché non si tratta solo di

mercoledì 11 agosto 2021

La pineta di Siano è MORTA! Terrificante fotoracconto dell'incredibile incendio che ha distrutto il polmone verde della città di Catanzaro.

 Era meglio quando molti anni fa era utilizzata come discarica del comune La bellissima pineta di Siano è Morta! mentre i nostri politici si organizzano in banchetti e eventi vari per le prossime elezioni di ottobre VERGOGNA!!!

Da ormai 24 ore avvolge la città di Catanzaro. I roghi armati dalla mano dell’uomo hanno stretto in una morsa asfissiante il capoluogo di regione, ne hanno oscurato il sole e, metro dopo metro, animati dal vento caldo, divorano macchia mediterranea. La rigogliosa pineta del quartiere Siano è ormai un ricordo, un cumulo di cenere e alberi d’alto fusto arsi. Sul giardino botanico e del parco “Li Comuni” non ci sono notizie ufficiali, ma la sensazione è che i danni siano, nella migliore delle ipotesi, ingenti.  La vegetazione che ricopriva le verdeggianti colline a ridosso del quartiere Janò, ora dopo ora, soccombe, mentre le fiamme avanzano nella vallata ai piedi del quartiere Piterà. 

A cercare di contrastare questo fronte del fuoco un manipolo di uomini e mezzi, evidentemente esigui entrambi rispetto all’esigenza. Solo due gli elicotteri antincendio in servizio in una continua, disperata spola tra il mare e le colline per cercare di rallentare l’avanzata delle fiamme ormai a ridosso.............


A seguire tante foto di questo scempio verso il polmone verde della città 

Maledetti Bastardi! La Calabria è un inferno brucia Catanzaro Brucia Sersale, Simeri Crichi, Zagarise, Tiriolo, Borgia.......

 La cosa più odiosa dell'estate è vedere boschi e alberi che bruciano. Il bilancio di questa sciagurata estate, afosa e con scarsissime piogge è da vero inferno.Avete ucciso il futuro dei nostri figli siete colpevoli di omicidio, nessuna pietà le vostre mani sono macchiate di sangue un sangue che non andrà via avete ucciso la natura, la flora gli animali, avete ucciso il pianeta già compresso voi piromani siete la feccia siete maledetti bastardi !


Situazione critica anche a Zagarise, fiamme in una pineta e anche nei pressi del cimitero anche in questo caso a due passi dalle case. Una cappa di fumo avvolge anche il capoluogo con fuliggini che si depositano sulle auto anche in zone lontane dalle fiamme. In particolare preoccupa il focolaio è ancora attivo nella pineta di Siano uno dei polmoni verdi della città. Secondo segnalazioni (video in basso) fiamme sono piuttosto vicine alle abitazioni. E proprio dalla pineta di Siano arrivava il fuoco che ha interessato la zona di Simeri Crichi nella notte dopo che nella serata di ieri pareva essere domato.Ampio impiego di mezzi e uomini dei Vigili del Fuoco e Calabria Verde con l’ausilio anche di Canadair. Ennesima notte di nottata di incendi, caldo e aria irrespirabile in varie zone di Catanzaro e della provincia. Sono numerosi i roghi attivi nel comprensorio e in qualche caso potenziale pericolo per le stesse abitazioni. Sono state diverse le segnalazioni di persone che hanno deciso, nottetempo, di abbandonare la propria residenza per paura delle fiamme. Fa paura  l’ incendio che si è sviluppato oggi tra Sersale e Zagarise. A bruciare, nei pressi della cascata del Campanaro, è una verdeggiante pineta. Non si contano i danni alla flora e alla fauna. Sul posto sono intervenuti in prima battuta squadre di volontari e in secondo luogo gli operatori di Calabria Verde e della Protezione civile. Anche qui non mancano  i dubbi sulla possibile matrice dolosa dei roghi. a Gizzeria plauso del primo cittadino verso le forze dell'ordine e i volantari per aver tratto in salvo  cinquanta famiglie abitanti in prossimità delle

lunedì 9 agosto 2021

San Pietro Magisano; Oltre 90 opere a cielo aperto benvenuti nella 2° edizione del LuceFest

 Dopo quasi un anno di preparativi e duro lavoro è arrivato il momento di svelarvi tutto. Ci siamo Finalmente, con il cuore pieno di gioia.

L’evento è stato presentato oggi lunedì 9 agosto alle 11 nella casa delle culture di Catanzaro.


È tutto pronto a San Pietro Magisano per la II edizione del LuceFest. Il festival, patrocinato dall’amministrazione provinciale di Catanzaro, è stato promosso dall’associazione culturale Luce a San Pietro e mira a far proseguire la rigenerazione urbana avviata lo scorso agosto.


In soli 12 mesi, San Pietro Magisano potrà contare oltre 90 opere a cielo aperto di diversa natura, realizzate da artisti di fama nazionale. Un percorso dal basso che prende il volo con questa seconda edizione, cui.....

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