venerdì 9 gennaio 2026

Si è conclusa con grandissimo successo la prima edizione di "Rioni in Festa- Il Natale di Sellia Marina” Un tripudio di emozioni, riscoprendo il valore dell’attesa. Foto racconto.

 


Si è conclusa nei giorni scorsi la prima edizione di.........

“Rioni in Festa – Il Natale di Sellia Marina”.

Desidero rivolgere un ringraziamento sentito e personale all’intera comunità per l’impegno profuso e per il lavoro straordinario svolto.
Questo periodo ha rappresentato un profondo mutamento sociale nel modo di ri-vivere e condividere le festività natalizie: ci ha restituito il valore dell’attesa, preparandoci nuovamente a viverla insieme. Ne è scaturito un autentico tripudio di emozioni, capace di arricchire l’animo di ciascuno di noi.
Non è stata soltanto la magia negli occhi dei più piccoli a colpirmi, bensì la speranza riflessa nei volti degli anziani, nei loro sorrisi. Non è facile sorprendere chi di Natali ne ha vissuti molti, soprattutto quando, con il passare degli anni, pensieri più malinconici tendono ad affiorare.
Eppure, è accaduto.
Sono emerse testimonianze preziose dalle menti più longeve, parole che custodiscono memoria e sentimento. Ne cito solo alcune:
“In tanti anni della mia vita non avevo mai visto Sellia Marina così bella.”
“Si campu e staiu bonu, u prossimu annu vu dicu eu chi facimu.”
“Avete risvegliato un paese.”
Potrei continuare a lungo.
Del resto, chi è giunto per giudicare non ha potuto fare a meno di cogliere il calore della nostra gente, l’accoglienza, l’entusiasmo e l’amore che permeano questa città.
Una città che ha anche intrecciato la diversità in questo contest, sapendo coesistere.
In molti rioni, tante famiglie di religioni diverse, hanno contribuito ugualmente al clima festoso, dimostrando che la pace e l'amore sono i sentimenti che ci devono legare a prescindere.
Il nostro viaggio ha avuto inizio a Piano d’Agazio, primo progetto sottoposto alla valutazione. Siamo arrivati in grande stile, accompagnati da un’autista d’eccezione: la nostra instancabile Tina De Leonardis, che ringrazio profondamente per la dedizione, l’attenzione e per averci guidati con sapienza in questo singolare tour.
Ad accoglierci, gli abitanti del rione, che non solo hanno illustrato la natura del progetto, ma ci hanno deliziati con bollicine, dessert e fuochi d’artificio.
Abbiamo poi visitato le due piazze di Calabricata, dove l’accoglienza si è rivelata altrettanto calorosa. I ragazzi del Sole hanno conquistato i giurati con un progetto sorprendente: la giostra, apprezzata per ingegno, estro e fantasia.
Un ringraziamento speciale va anche ad Antonio Scandale, che ha iscritto la sua cupola-presepe, permettendo ai figli ed alla moglie di raccontarne la storia: una struttura semplice ed essenziale, capace di illuminare e scaldare i cuori attraverso la purezza della Natività.
Dopo Calabricata, siamo giunti al Rione Assisi, immerso in una suggestiva ambientazione da Polo Nord, così come splendidamente descritta dalla maestra Maria Rosa Napoli. Un rione che ha saputo ritrovare, nella semplicità delle luci e dei personaggi natalizi, il piacere autentico dello stare insieme.
Da lì lo sguardo si allungava già verso Rione Prattello, dove è iniziata una vera e propria “gara nella gara”: il contest della crespella più buona.
Ad un certo punto un giurato mi ha chiesto, sorridendo:
«Chiara, ma dobbiamo giudicare la crespella o il rione?»
Rione Prattello ha siglato la passeggiata con un tocco di bontà, tra giochi di luci e decorazioni realizzate in pochissimi giorni, frutto di un impegno davvero encomiabile.
Proseguendo, siamo giunti a Rione Ciarcelli, dove la laboriosità di pochi ha restituito dignità e splendore a un luogo che ricorda una piccola Betlemme, materiale di riuso, fantasia e tanto amore. Questo entusiasmo ha coinvolto progressivamente tutti, compresa l’Associazione Sergio Mirante, legata profondamente al rione stesso.
Abbiamo poi attraversato Rione Fratto e Rione Terraforte.
“Ari Fratti” abbiamo ammirato forse la casa più decorata di Sellia Marina, quella di Domenico Russomanno, che ci ha accolti con la musica. Qui, il desiderio di partecipare ha spinto diverse famiglie a contribuire, regalando nuove luminarie a questo rione antico e suggestivo.
Eugenio ci ha accompagnati a vedere i decori che lui stesso ha preparato con la sua mamma.
Anche a Terraforte l’accoglienza è stata musicale e danzante: gli abitanti, uniti in un grande cerchio, hanno trasformato la visita in una vera festa. Perché, come amo dire, la musica è vita. Straordinario ed ingegnoso il lavoro delle grosse sfere Natalizie, caratterizzanti per tutta la via.
Giunti nel centro del paese, il lavoro collettivo ha trovato piena espressione in Via Mercato e Piazza Giardinello.
Via Mercato, primo impatto dell’accoglienza natalizia, ha mostrato decorazioni realizzate a mano con pazienza e dedizione per settimane, arricchite da un tripudio di luci che ha reso il passaggio un autentico piacere, grazie anche alla collaborazione dell’Officina delle Idee e di numerosi sponsor.
Piazza Giardinello, invece, ha restituito a Sellia Marina l’orgoglio del suo centro: vetrine illuminate, alberelli curati nei minimi dettagli, lampioni vestiti a festa, impreziositi dalle luminarie promosse dall’Amministrazione. Un ringraziamento speciale va ai commercianti e all’associazione “Sei di Sellia Marina se”, che hanno contribuito a rendere concreta questa visione e mi hanno dato la possibilità di ideare questo contest.
A chiudere il percorso nel centro, la splendida Natività della Parrocchia SS. Rosario: un’opera semplice e arcaica al tempo stesso, costruita giorno dopo giorno, pezzo per pezzo, frutto della collaborazione di tante professionalità e della passione dei nostri sacerdoti. E poi, il gioco di luci… ed ecco la magia.
Successivamente, ci ha accolti Rione Lauri: un intero rione illuminato, dalla prima all’ultima abitazione. Una partecipazione corale, un intreccio di generazioni, accompagnato dal suono della zampogna e dal profumo delle crespelle. Un vero tripudio di emozioni, giochi e sapori. Una passeggiata tra il vicoletto più stretto avvolto da vischio e luci, la sacralità della nostra Madonnina adornata di lucine e poi infine l'albero di Natale tempestato da luci e fantasia.
Prima di proseguire verso Uria, tappa a Rione Pinelli, il primo rione di Sellia Marina.
Caldarroste, vino, cittadini entusiasti, i quadri di Fortunato e il racconto storico di Gregorio Barbieri, che ha riecheggiato la narrazione del giurato Felice Izzi sulle vicende della famiglia Arcuri.
Il tour si è concluso nella frazione di Uria, avvolta da un’atmosfera d’altri tempi: il fumo, l’asinello, il profumo della carne arrostita, il fritto delle crespelle. Presso la famiglia Gallella, abbiamo ritrovato il Natale autentico, quello del focolare acceso.
Poco distante, presso la Chiesa di Uria, in paziente attesa, Piero Mauro presidente dell'associazione Trischene con il suo albero di Natale illuminato sulla collina. Si è mostrato ai giurati in tutta la sua imponenza e bellezza, un lavoro "impervio" che ci ha regalato un risultato eccellente.
Il viaggio si è infine concluso a Vico Storto, rione vincitore di questa prima edizione. Una coincidenza felice, perché Vico Storto non è solo un sogno di luci, lavoro e passione, ma la sintesi perfetta di ciò che queste festività hanno rappresentato: magia.
Ha accolto, emozionato, coccolato le centinaia di visitatori giunti a Sellia Marina. Grazie al Gruppo Libero per averci donato tanta bellezza.
Grazie ai giurati: Felice Izzi, Massimo Placida, Caterina Falbo, Giulia Zampina, Giuseppe Funaro.
Grazie ai colleghi amministratori e al Sindaco, in particolare a Domenico Fotino e Giovanni Tavella.
Grazie a Rosa Piscionieri, Salvatore Gentile e Margherita Miglio, per i contenuti digitali, le grafiche e gli scatti (ho preso foto anche di altre persone sui social).
Grazie a tutti i cittadini, alle associazioni, ai professionisti, ai dirigenti comunali, agli operai, alla ditta Bubbo, alla Segretaria comunale.
Grazie a mia mamma, che non solo mi ha trasmesso l'amore per le tradizioni-per il Natale, ma che anche da sola, giusto per il semplice fatto di rendermi felice, avrebbe addobbato l'intero paese.
Grazie a mio marito ed a mio figlio, che hanno passato intere giornate con me per lavorare a questo progetto, mettendo da parte tutto il resto.
Grazie agli abitanti del mio rione, ai miei zii ed ai miei cugini, perché in questa cosa ci sono stata dentro insieme a loro, a voi.
Perché le cose più belle sono sempre quelle vissute insieme.
Ora si smonta, da domani si riparte.
A fare cosa?
A pensare a Rioni in Festa 2026.
In fondo, mancano solo undici mesi.

di: Chiara Bonofiglio




a seguire fotoracconto
























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