mercoledì 30 novembre 2022

Nel prossimo weekend Catanzaro sarà il cuore della Calabria in tavola grazie ad una straordinaria vetrina promozionale per i prodotti enogastronomici e artigianali d’eccellenza regionali.

 

Catanzaro eccellenze enogastronomiche calabresi in mostra nel fine settimana con il "Red Village"



 Piazza Prefettura si appresta ad ospitare nei giorni 3 e 4 dicembre il Red Village, un vero e proprio villaggio del buon gusto che si pone come obiettivo quello di far conoscere ai tanti calabresi prodotti di prima qualità esportati anche fuori dai confini locali.

L’evento è promosso dalla Regione Calabria, su impulso dell’Assessorato all'Agricoltura, che nell’ambito delle iniziative di promozione agroalimentare per l’anno 2022 ha inteso proseguire nella direzione del sostegno ai comparti produttivi del settore, con azioni e interventi per lo sviluppo economico, la crescita del turismo e la valorizzazione e l’immagine del territorio. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha supportato l’organizzazione dell’iniziativa che animerà il centro storico, per cui sono stati coinvolti tutti i Gal e Flag Calabresi e i Consorzi di tutela per far conoscere i prodotti tipici regionali e le produzioni Dop e Igp calabresi all’interno delle casette di legno rosse allestite per l’occasione. Saranno presenti i vini di tutte le principali cantine calabresi, nella “Casa dei vini di Calabria” gestita dall’Enoteca Regionale, nonché gli oli DOP e IGP. Sarà attivo, inoltre, un Oil Bar curato dall’ARSAC nella “Casa degli oli di Calabria”, per imparare a conoscere la qualità dell’olio e a distinguere pregi e difetti. Si spazierà dai mari ai monti della Calabria, dai prodotti ittici lavorati e cucinati alla maniera calabrese a quelli dell’entroterra come le patate silane, le castagne del Reventino, la cipolla rossa di Tropea, il Bergamotto, il Cedro, le Clementine IGP, salumi e formaggi, le nocciole, i dolciumi tipici e innovativi, veri e propri ambasciatori della Calabria in tavola. “Piazza Prefettura si colorerà di rosso per una ricca due giorni – ha commentato l’Assessore al Turismo del Comune di Catanzaro, Antonio Borelli – che offrirà al pubblico l’occasione non solo di scoprire e degustare le nostre eccellenze enogastronomiche, ma anche di vivere incontri di approfondimento con addetti ai lavori e momenti di aggregazione e di intrattenimento artistico pensati per far vivere il villaggio dal giorno fino alla sera nel primo fine settimana di dicembre. L’amministrazione comunale ha voluto dare il proprio sostegno all’evento che si sposa con la forte volontà di fare del Capoluogo il centro propulsivo delle strategie di promozione e di crescita dell’intero territorio regionale”. Sottolinea, dal canto suo, l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo: “Esaltare i prodotti agroalimentari di qualità e favorirne la conoscenza e diffusione è elemento che va nella direzione della loro promozione, come pure del buon vivere e del mangiar bene, per fare della Calabria un......

martedì 29 novembre 2022

Paura nel Catanzarese, crolla muro di contenimento evacuati d'urgenza 5 famiglie.

 


È di cinque nuclei familiari evacuati, il bilancio della frana che nella notte fra domenica e ieri si è staccata dal declivio che costeggia la strada che porta al rione Croci finendo a ridosso di un fabbricato sottostante. "Come riporta l'edizione odierna della Gazzetta del Sud". È il bilancio causato da una fitta pioggia caduta nelle 24 ore scorse che ha messo in soqquadro un territorio fragile e pesantemente esposto al rischio idrogeologico. Sono scattate subito le operazioni di soccorso coordinate dalla sindaca Laura Moschella e che ha visto impegnati i carabinieri della locale stazione guidati dal maresciallo maggiore, Francesco Aloisio, il comando dei vigili del fuoco di Catanzaro, l’ufficio tecnico comunale, coordinato da Vincenzo Iavarone, il comandante dei vigili urbani, Maria Rossella Rizzo e alcuni volontari. Sette persone, tra cui .................... 

lunedì 28 novembre 2022

Soveria Simeri ha conferito la cittadinanza onoraria a Rita Tulelli, Presidente dell'associazione Universo Minori, nota per il suo impegno nei confronti dei bisognosi


 Nel pomeriggio di sabato scorso, 26 novembre, nel corso del consiglio comunale, l'amministrazione comunale di Soveria Simeri, nel catanzarese, ha conferito la cittadinanza onoraria a Rita Tulelli, Presidente dell'associazione Universo Minori, associazione attiva nel territorio di Catanzaro ee soprattutto per l'opera meritoria presso la casa di detenzione per minori del capoluogo.

Tulelli non è nuova a Soveria Simeri, nel 2020 accogliendo un invito della Prima o Poi Association venne a presentare il suo libro "L'Invisibile mondo di Carlotta" nel quale si affrontava con delicatezza e visto con gli occhi di un bambino la scelta difficile dei collaboratori di giustiziaSempre su invito della Prima o Poi è stata più volte presente in iniziative concernenti il tema della giustizia, l'ultimo in ordine di tempo nella ricorrenza della morte di Borsellino nel luglio del 2020. Ultimamente ha voluto donare un defibrillatore e si è fatta carico di organizzare un corso per il corretto utilizzo dello stesso strumento salvavita. Da non dimenticare poi il contributo in denaro elargito all'amministrazione comunale affinché fosse devoluto ai ragazzi pendolari per sgravare, per quanto possibile, le famiglie dalle spese di viaggio. Tulelli ha tenuto a sottolineare quanti progetti e iniziative vuole .................. 

sabato 26 novembre 2022

Sersale comunità ancora incredula per la tragica morte di Emanuele Gabriele, stimato e conosciuto anche nei vari paesi della Presila

 

 La comunità di Sersale tutta si unisce al dolore per la perdita di Emanuele Gabriele dipendente della locale ASP- stimato, molto conosciuto  e apprezzato  anche in altri  paesi della presila catanzarese:

È veramente difficile trovare parole di conforto per i tuoi familiari, a cui siamo fraternamente vicini. Siamo rimasti increduli, sotto shock, perché non potremo più godere del tuo sorriso perennemente ironico, della bontà nascosta dietro il tuo atteggiamento "da duro", della tua grandissima generosità e disponibilità.

Abbiamo perso un vero amico. Che la terra ti sia lieve Emanuele
Gruppo Rinnovando Sersale.

Si è sentito male questa  negli uffici dell'Asp di Sersale un dipendente di 55 anni,  Emanuele Gabriele. Per lui non c'è stato nulla da fare. E' deceduto poco dopo a seguito di un malore improvviso. Immediati sui social, dopo la notizia, i messaggi di cordoglio e vicinanza di chi lo conosceva, affabile con tutti a Sersale perché dipendente  ASP, mestiere che svolgeva con cura, professionalità e umiltà, nell'aiuto delle persone indifese"

venerdì 25 novembre 2022

Catanzaro: Frode fiscale alla società Vivere Insieme: in tre rinviati a giudizio con diverse RSA anche a Sersale, Gimigliano, Marcellina

 


Il gup del Tribunale di Catanzaro Luca Bonifacio ha rinviato a giudizio con l’accusa di frode fiscale il rappresentante legale della Vivere Insieme Massimo Madarena Poggi, il rappresentate della società Centro Servizi Cosimo Caridi e il rappresentante della Sinergica Srl Aldo Rizzuti. I tre compariranno davanti al tribunale collegiale di Catanzaro il prossimo 24 aprile. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Massimiliano Carnovale, Giacomo Maletta, Carlo Nocera e Alessandro Palasciano. L’inchiesta ha avuto origine da due distinte segnalazioni della Guardia di Finanza disposte in occasione di una verifica fiscale. Gli accertamenti hanno riguardato, in particolare, le operazioni commerciali tra la Vivere Insieme, che gestisce diverse rsa in provincia, e altre società che, secondo l'accusa, non sarebbero «autonome e indipendenti ma dei meri schermi societari, direttamente riferibili al Gruppo Poggi, il cui scopo è quello di .....................  fatturare all'associazione Vivere Insieme costi per operazioni inesistenti».

giovedì 24 novembre 2022

Ma quale ponte sullo stretto alla Calabria serve urgentemente la nuova 106 a 4 corsie, si spera nel lotto Catanzaro/ Crotone. In arrivo un finanziamento di 3 miliardi.

 Per Catanzaro/Crotone il costo dell’intervento è 1,500 miliardi ma sono disponibili solamente 220 milioni. Per Crotone Sibari fino a Reggio sono previsti solamente studi di fattibilità con nessuna disponibilità finanziaria. Se dobbiamo quindi parlare di risorse certe, al momento ve ne sono soltanto 220 milioni. 

Nell’allegato infrastrutture al Def -  

Un finanziamento pluriennale di 3 miliardi di euro per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della Statale 106. È quanto sarebbe contenuto all'interno della Manovra di bilancio varata dal Governo e annunciata negli scorsi giorni in conferenza stampa dal Presidente Giorgia Meloni.

L'arteria veniva definita strategica per il Paese e venivano contabilizzati  i finanziamenti necessari per ultimare i lavori già progettati. Per la 106 il costo degli interventi preventivati, stando all’allegato, è pari 2,835 miliardi mentre le risorse disponibili sono pari a 1,555 miliardi. Il fabbisogno residuo è pari a 1,280 miliardi. Tuttavia vi è da rilevare che dei 1,555 miliardi disponibili ben 1,335 miliardi sono destinati al completamento del Terzo Megalotto SS 106 jonica innesto-Roseto Capo Spulico, conteggiati per l’ennesima volta nei programmi da circa vent'anni tant’è che i relativi lavori risultano appaltati da tempo per l’intero importo. Per Catanzaro/Crotone il costo dell’intervento è 1,500 miliardi ma sono disponibili solamente 220 milioni. Per Crotone Sibari fino a Reggio sono previsti solamente studi di fattibilità con nessuna disponibilità finanziaria e aleatorie previsioni di spesa. Se dobbiamo quindi parlare di risorse certe, nella manovra dello scorso anno ve ne erano soltanto 220 milioni. Si sperava che nelle future manovre di bilancio si sarebbero trovati i.......

mercoledì 23 novembre 2022

30 cittadini della Presila diffidano il Consorzio di Bonifica “Ionio Catanzarese” Contributi da annullare perché non vi è alcun beneficio.

 Trenta cittadini della Presila catanzarese hanno diffidato il Consorzio di Bonifica “Ionio Catanzarese” e la società Area S.r.l., che si occupa della riscossione dei tributi, chiedendo l’annullamento in autotutela dei contributi consortili pretesi dall’ente in quanto, secondo gli istanti, non dovuti ai sensi della legge della regione Calabria n. 11/2003.


Nella diffida, a firma dell’avvocato Paolo Pitaro, si legge, infatti, che “l’art. 23 della legge regionale stabilisce che il pagamento dei contributi consortili è dovuto soltanto da 'coloro che traggono un beneficio, consistente nella conservazione o nell’incremento del valore degli immobili, derivante dalle opere pubbliche o dall’attività di bonifica effettuate o gestite dal Consorzio' e che, nel caso di specie, nessuno degli istanti ha tratto tali vantaggi/benefici e che, anzi, per quanto noto agli istanti, alcuna opera pubblica e/o bonifica è stata posta in essere, negli ultimi anni, dal Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese nelle zone presso cui sono siti i terreni di proprietà degli istanti”. I proprietari dei terreni hanno, inoltre, formulato un’istanza di accesso agli atti al fine di “prendere visione ed estrarre copia di tutta la documentazione amministrativa (atti, verbali, note, etc.) prodotta dal Consorzio di Bonifica ‘Ionio Catanzarese’ in relazione alle presunte attività di bonifica eventualmente svolte nell’area in cui ricadono i terreni agricoli degli istanti nel periodo compreso tra il 2016 e il 2022”. La diffida è stata trasmessa, per opportuna conoscenza, anche alla Regione Calabria ente deputato alla programmazione, alla gestione e al controllo della bonifica del territorio rurale e degli ordinamenti produttivi con particolare riguardo alla qualità, all’approvvigionamento, alla tutela, alla regolazione e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo e alla salvaguardia dell’ambiente affinché, per quanto di propria competenza, monitori la situazione e intervenga per evitare lesioni dei diritti dei propri cittadini. Da ultimo, i proprietari dei terreni agricoli della ............

martedì 22 novembre 2022

Amministrative Sellia: la pagina creata per provocare una rinascita popolare, si presenta entrando in campagna elettorale.

Il 2024 sembra lontano ma chi ben inizia... Riceviamo e pubblichiamo la presentazione di una pagina social la quale proiettata verso le elezioni comunali vuole nel presente raccogliere le varie proposte, indicazioni ma anche critiche su un auspicabile futuro per il borgo di Sellia, il quale è sotto gli occhi di tutti il suo triste abbandono e declino che sta vivendo. Il tutto scaturito da vari fattori non tutti da addebitare a scelte politiche. Sellia Racconta ha da sempre a cuore le sorti di Sellia dunque ben vengono contributi e iniziative mirate senza stupide gelosie o rivalità a raccogliere le forze belle e sane del borgo nel risollevare una comunità che sta attraversando un periodo di forte disgregazione.   

Salve a tutti. Colgo innanzitutto l’occasione per ringraziare la pagina Sellia Racconta Comprensorio per la collaborazione.


L’intento di quest’articolo è quello di attirare l’attenzione sul futuro del nostro Borgo. La pagina creata qualche mese fa, Amministrative Sellia, ha questo obbiettivo. Inizieremo a sviluppare articoli nei prossimi mesi per provocare un senso di rinascita popolare. Continueremo però a rimanere anonimi per non essere etichettati. Sappiamo tutti che nel 2024 si chiude una parte di storia per Sellia. Se questa storia sia positiva o negativa lo lasciamo giudicare a voi. Il futuro in questo momento appare incerto. La gente sembra allontanarsi dalle tradizioni, dalla cultura, dalla storia. L’egoismo ha preso il posto della solidarietà, dell’Unione. Si sta perdendo un identità. Le strenne non vengono più cantante, il Tummulieri non viene più seguito, la tanto amata Cunfrunta non è più la stessa…nessuno però si assume la responsabilità di agire attivamente. È arrivato il tempo di reagire. Non possiamo più aspettare. Vanno trovare soluzioni per risanare tutto ciò. Sellia merita molto di più. Decenni fa si viveva in Unione, si parlava, si creava…oggi? C’è un singolo individuo, cittadino comune, che si impegna per la socialità della popolazione? Tutti pensano al proprio orticello, tutti vincolati da pregiudizi, tutti isolati. Intanto chi paga è proprio Sellia. Tutti a lamentarsi sui social, ma nessuno agisce attivamente. Vogliamo veramente continuare così? Vogliamo far crescere i nostri nipoti, figli, in un contesto del genere? Ora è arrivato il momento di mobilitarci. Va necessariamente trovata una persona, o un gruppo di persone, che sappiano intervenire. Chi si assume questa responsabilità? Se non si fa avanti va scelta, provocata o invogliata sempre per il bene di Sellia. E l’intento di questa pagina è proprio questo: provocare in qualcuno un senso di Responsabilità. Chi ama veramente Sellia? Cosa bisogna fare per risollevarsi? Per il momento chiudiamo qua, ci rivedremo sotto Natale. Nei prossimi articoli analizzeremo chi per noi può essere adatto ad AGIRE. Sempre in maniera obiettiva e analitica. Andremo inoltre a sviluppare idee da portare avanti per il bene di tutti. E saremo sempre disponibili a confrontarci, anche privatamente, con chi vuole farsi avanti sempre sulla nostra pagina Amministrative Sellia. Voi cosa ne pensate? Scriveteci, agiamo insieme. Sapete dove trovarci. Alla prossima! P.S. Sappiate che .........

lunedì 21 novembre 2022

Ecco tutte le novità sul reddito di cittadinanza. In Calabria 1 famiglia su 5 vive grazie al reddito



 La storia recente è un incastro di trame dolorose, di numeri che raccontano solo in parte le biografie di una umanità lacera e sempre più sofferente. Sono donne e uomini, sono bambini e anziani. Sono persone senza volto, ripiegate su sé stesse. Sembrano corpi di una vita che viaggia nella notte come in un romanzo disperato. Sono ultimi perché il lungo lockdown li ha fatti finire in fondo alla fila, senza più un lavoro, senza più certezze. La guerra e l’iperinflazione energetica hanno finito per modellare il popolo dei “senza tutto”. Di quelli che non hanno più niente da perdere di cui parlano spesso le statistiche aritmetiche che continuano a sprofondare sotto la soglia della povertà seguendo grafici che sembrano impazziti. L’incidenza delle famiglie indigenti continua a crescere in tutto il Mezzogiorno e la Calabria si colloca in fondo alla graduatoria delle regioni italiane, seguita solo da Campania e Puglia. Prima la schiavitù del virus, poi i rincari dei prodotti energetici che hanno spinto sui prezzi di tutti i beni, compresi quelli alimentari, hanno ridotto molta di quella gente in condizioni di grave “deprivazione materiale” più che altrove. La perdita di occupazione e la difficile ripartenza delle piccole attività imprenditoriali locali sta facendo dilatare i confini della povertà modificando anche l’identikit dell’individuo in stato d’indigenza.

a seguire l'articolo completo tratto dal giornale Gazzetta del Sud oggi in edicola

sabato 19 novembre 2022

Pentone dice no alla ‘ndrangheta. Presentato il libro del Vice Procuratore generale Maria Manzini

 Il vice procuratore generale Marisa Manzini ha presentato il suo libro: "Donne custodi donne combattenti". La cultura della legalità ancora per ribadire il forte #NO alla mafia.



 Una gremita partecipazione ha assistito presso sala consiliare del Comune di Pentone.
l' incontro coinvolgente del  Procuratore aggiunto di Catanzaro  Marisa Manzini la quale  ha, voluto stigmatizzare  silenzio e omertà  come ostacoli all’ azione di contrasto alle mafie . Ad accompagnarla nella narrazione pro legalità  Daniela Rotella che ha posto l’ accento sul ruolo delle donne di mafia. Ha raccontato la sua esperienza in prima linea contro il disvalore delle mafie.  Franco Laratta, ex membro della commissione antimafia,  Il sindaco di Pentone Vincenzo Marino  ha ripercorso le tappe attraverso cui si sta cercando di sensibilizzare la comunità all’educazione alla  legalità.  Felice Caristo  ha riflettuto sull’importanza della cultura come antidoto alla criminalità .  Il Vice procuratore Marisa Manzini, nel presentare il libro “Donne custodi, donne combattenti”, ha rimarcato l'importanza  del ruolo delle donne che normalmente educano i propri figli  dove “la conoscenza è l’unico modo per sconfiggerla”.  Situazione molto particolare  di donne mafiose, le quali educano i propri figli  consapevoli verso quel ............... 

venerdì 18 novembre 2022

Chiusure guardie mediche. La provincia di Catanzaro la più penalizzata.

 Postazioni di continuità assistenziali chiuse per carenza di medici. Accade in Calabria, dove le comunicazioni di chiusura si moltiplicano giorno dopo giorno. La provincia più colpita dal fenomeno è quella di Catanzaro, dove diversi sindaci hanno avviato azioni di protesta pur di difendere il diritto alla salute dei propri concittadini. L’iter è sempre lo stesso, come raccontato da diversi sindaci: «Il sistema - dice all’AGI - il sindaco di Petronà, Vincenzo Bianco, anch’egli interessato al problema - è andato definitivamente in tilt dopo il periodo del Covid-19, quando molti giovani medici calabresi sono stati invitati a spostarsi al Nord in cambio di una serie di benefit. Questo ha scoperto i nostri presidi e ora non riceviamo soluzioni ai problemi quotidiani».

Dallo scorso 1* luglio la guardia medica di Marcedusa, piccolo centro ai piedi della Presila, in provincia di Catanzaro, è chiusa e gli utenti, una popolazione prevalentemente anziana, sono dirottati proprio a Botricello. Ma quest’ultimo presidio rimane chiuso a sua volta, con ulteriore provvedimento che indica la postazione a cui rivolgersi. «In questo modo la richiesta di soccorso diventa un terno al lotto», racconta un cittadino di Marcedusa che poche notti fa è .......... 

giovedì 17 novembre 2022

Sellia, entro fine anno una grande scritta darà il benvenuto al centro presilano.

  Sta prendendo forma nell'officina di una ditta specializzata, tutte le lettere necessaria a formare il nome del nostro amato Borgo, una grande e bella scritta che entro quest'anno metteremo in posa.



* La stessa ditta che da poco ha realizzato un' analoga commissione della stessa grandezza e nello stesso materiale (acciaio corten) per la città di Siviglia (Sevilla in castigliano) le cui lettere erano su questo banco di lavoro poco tempo fa... Nulla ci accomuna alla bellissima città spagnola (per altro Patrimonio UNESCO), ma con lo stesso amore e con la stessa passione, dei nostri colleghi amministratori spagnoli, lavoriamo da anni, per portare bellezza e valore nel nostro amato borgo.
*Il sindaco di Sellia Davide Zicchinella sui social

A seguire l'articolo tratto dalla Gazzetta del Sud oggi in edicola

mercoledì 16 novembre 2022

Taverna; Presentati dal Vescovo i nuovi sacerdoti nelle parrocchie di: Magisano, Zagarise, Sorbo San Basile, Fossato e di Sant'Elia

 I nuovi incaricati sono stati presentati, lunedì scorso, nella chiesa monumentale di San Domenico a Taverna e, per l’occasione, erano presenti anche i primi cittadini di Taverna e di Zagarise, vale a dire il sindaco Sebastiano Tarantino e l’omologo Domenico Gallelli. Presente alla celebrazione anche il baby sindaco di Taverna Emanuele Frustaci.




nuovi parroci nella Presila di Catanzaro i nomi: Don Simone Marchese per la parrocchia di Sant’Elia; don Pietro Pulitanò come parroco di Zagarise; don Fabio Pullano sarà il prete di Magisano con San Pietro; Don Antonio Ranieri si occuperà della parrocchia di Taverna; don Salvatore Scalise è l’amministratore parroco nelle chiese di Sorbo, Fossato Serralta e Maranise. La diocesi di Catanzaro-Squillace continua  nel perseguire un obiettivo comune: dare un’affidabile guida spirituale ad ogni comunità.Il vescovo della diocesi catanzarese Claudio Maniago ha indicato, nei giorni scorsi, i nomi di cinque parroci di fresca nomina oppure trasferiti da associare a una nuova parrocchia della presila catanzarese.

a seguire l'articolo tratto dalla Gazzetta del Sud.

martedì 15 novembre 2022

Oggi il mondo raggiunge 8 miliardi di persone. Mentre la Calabria diventa sempre più vecchia. A Catanzaro in un solo anno persi 816 abitanti.

 Sulla base dello scenario di previsione “mediano”, dunque, l’Istat prevede una decrescita della popolazione residente in Calabria nel prossimo decennio: da 1.894.110 al 1° gennaio 2020 (punto base delle previsioni) passerà a 1.755.756 nel 2030 e l’Ir avrà un aumento pari a 14,5 punti percentuali (154,6%). Via via che le generazioni nate negli anni del baby boom tenderanno a estinguersi, questo squilibrio aumenterà verosimilmente sempre di più. Le previsioni sul futuro demografico in Calabria restituiscono un potenziale “quadro di crisi” che necessita l’adozione di più specifiche politiche socioeconomiche come strumenti di riequilibrio e di risposta strutturale ai cambiamenti demografici.



Le ripercussioni sulla scuola

Nei prossimi anni a causa del calo demografico si prevedono tempi difficili anche per il settore scolastico, con forti ripercussioni sulla formazione delle classi che porteranno verosimilmente al taglio di molte cattedre. In questi anni il fenomeno ha interessato i piccoli e medi centri urbani della regione, in cui si è assistito ad un’aggregazione di istituti scolastici che ha portato alla nascita degli Istituti comprensivi, ma ora lo stesso fenomeno si sta gradualmente estendendo anche ai grandi centri urbani. In Calabria sono anni che si registra un trend negativo della popolazione studentesca. Nell’anno scolastico 2010/2011 era pari a più di 300mila unità, mentre nell’anno scolastico 2020/2021 è scesa a meno di 280mila. Da sei anni anche gli alunni stranieri stanno facendo registrare un calo: sono passati da 12.580 nell’anno scolastico 2015/2016 a meno di 12mila nell’anno scolastico 2020/2021. Questi si ripartiscono tra i vari ordini di scuola come segue: 2.006 studenti stranieri nelle scuole dell’infanzia (con un’incidenza del 4,2% sul totale della popolazione studentesca e una quota del 65,5% di nati in Italia), 3.720 nella scuola primaria (4,6% e 52,6%), 2.387 nella scuola secondaria di I grado (4,5% e 40,4%) e 3.862 nella scuola secondaria di II grado (4,0% e 18,0%). Le provenienze degli studenti stranieri risultano estremamente variegate, ma al contempo i numeri più elevati coinvolgono un gruppo limitato di Paesi; il 66,9%, infatti, proviene da Romania (3.159), Marocco (2.965), India (663), Albania (646) e Ucraina (575).

a seguire 2 articoli uno della Gazzetta del Sud di oggi che descrive il rapporto di gestione dati Istat sulla città di Catanzaro

lunedì 14 novembre 2022

Nel Catanzarese incredibile battuta di caccia uccisi ben 35 cinghiali. Hanno partecipato circa 80 cacciatori, risultato ottenuto anche in funzione del nuovo Disciplinare di Caccia al cinghiale, che favorisce ed incentiva questo tipo di battute.

 Eccezionale battuta al cinghiale quella effettuata domenica 12 novembre nel bosco di Valentino, tra i comuni di Amaroni e Girifalco, nell'area di caccia n 234 dell'ATC CZ2 assegnata alla squadra "Valle degli Schiavi-Amaroni”. La battuta è stata gemellata con le squadre limitrofe Stalettì Uno, Girifalco One, Morgana e con ospiti facenti parte della squadra "Crisalide" di Montepaone. 35 i cinghiali rimasti e terra e "qualche padella", dopo una giornata piena di emozioni per le continue canizze.


 Lavoro eccezionale dei cani, circa 30, magistralmente condotti dagli esperti canai delle squadre partecipanti. Il Capo Caccia della squadra ospitante, Mario Bongarzone, ha espresso viva soddisfazione per tutta la condotta della battuta, dal lavoro preparatorio eseguito durante la settimana, a quello dei Capi posta, Filippo Catanzariti e Peppe Muzzi', alla collaborazione degli altri Capi Caccia: Sergio Rizzo, Vito Iacopino, Franco Ferraina e degli ospiti. Tutto si è svolto in armonia e collaborazione fra i partecipanti, circa 80 cacciatori, animati dalla passione per questo tipo di caccia e da una sana amicizia. Ciò anche in funzione del nuovo Disciplinare di Caccia al cinghiale, che favorisce ed incentiva questo tipo di battute, che consentono di ottenere grandi risultati. L'auspicio di Bongarzone “è che per il futuro – afferma - vi sia ancora di più la possibilità di effettuare battute gemellate e che le squadre di cinghiale si uniscano in un'ottica di collaborazione fattiva, senza ........ 

sabato 12 novembre 2022

E' Nativo di Botricello Paolo Camastra sul podio dei campioni del mondo di karate


 Concluso con grande soddisfazione anche per la Calabria il Campionato del Mondo di Karate 2022, sotto l'egida dell'IKU (International Karate Union). La tappa biennale quest'anno è toccata all'Italia, a cura della Federazione Italiana Karate e le gare si sono svolte nella splendida cornice della cittadina veneta di Caorle, detta anche "la piccola Venezia". L'edizione 2022 del mondiale ha visto un ricco medagliere per la Federazione ospitante; tra i molti podi ottenuti spicca quello tutto italiano della categoria Kata Maschile Juniores (16-17 Anni), stile Shito Ryu per cinture Marroni e Nere dove ha conquistato la medaglia di bronzo Paolo Camastra, classe 2006, cintura nera secondo DAN, giovane romano di origini calabresi (Botricello) della squadra Campanari Karate del maestro Roberto Campanari. Il giovanissimo Paolo Camastra è nipote del Dott. Paolino Camastra storico sindaco di Botricello per ben quattro legislature. Grande soddisfazione quindi del nonno che, peraltro, ha dedicato diverse pubblicazioni a Botricello apprezzate e promosse dal Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria presieduto da Luigi Stanizzi. Ma la medaglia mondiale conquistata è motivo di.........

venerdì 11 novembre 2022

Picchiato, anche con un bastone, ucciso con due colpi di arma da fuoco, sparati in testa. Infine, il corpo viene bruciato, il tutto per avere informazioni sulla scomparsa di suo cognato avvenuta giorni prima in località Fortuna. La Corte di Assise d’Appello di Catanzaro rimodula in Dieci anni di reclusione la pena per Mirarchi

 


D
ieci anni di reclusione 
sono stati inflitti a Santino Mirarchi, collaboratore di giustizia e accusato dell’omicidio di Luigi Grande. Questa la sentenza della Corte di Assise d’Appello di Catanzaro che ha riformato la decisione del gup di Catanzaro che aveva inflitto 14 anni al pentito. Mirarchi, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti, è accusato di omicidio, distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, detenzione illegale di armi. Secondo l’accusa il 12 agosto 2009, Mirarchi per ottenere informazioni sulla scomparsa di Giuseppe Fraietta(suo cognato) avvenuta quattro giorni prima in località Fortuna, avrebbe portato con l’inganno Luigi Grande in un casolare disabitato a San Floro. Lo avrebbe prima picchiato, anche con un bastone, per poi ucciderlo con due colpi di arma da fuoco, sparati in testa. Infine, il corpo sarebbe stato ............ 

giovedì 10 novembre 2022

Ecco la buona sanità Calabrese. Chiuse le guardie mediche di Botricello e Marcedusa. I due sindaci hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, al presidente Regione Calabria e Commissario Sanità, Roberto Occhiuto

 

“Pronti ad azioni eclatanti” da parte dei sindaci di Botricello e Marcedusa dopo la chiusura delle guardie mediche 

La chiusura ripetuta delle Guardie mediche a Botricello e Marcedusa ha scatenato l’ira dei sindaci, Saverio Simone Puccio e Domenico Garofalo, che hanno annunciato “azioni di protesta eclatanti” a tutela della salute pubblica.

I due sindaci hanno scritto una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, al presidente Regione Calabria e Commissario Sanità, Roberto Occhiuto, e al prefetto di Catanzaro. La missiva è stata trasmessa anche ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale, alla Procura di Catanzaro ei carabinieri. Puccio e Garofalo hanno evidenziato “la ferma volontà di avviare ogni azione a tutela della popolazione dei due centri considerato che dallo scorso mese di luglio si registrano continui disagi e chiusure delle postazioni di continuità assistenziale”. La postazione di continuità assistenziale di Botricello è stata chiusa in questi ultimi mesi in alcune occasioni, mentre quella di Marcedusa risulta già chiusa e accorpata proprio a Botricello. Questo vuol dire che due comunità così importanti sono completamente sprovviste, per l’ennesima volta, di assistenza sanitaria. “Di fatto – scrivono i sindaci - in questi due paesi è vietato ammalarsi se si considera che le popolazioni sarebbero costrette, secondo l’Asp, a spostarsi a diversi chilometri di distanza per raggiungere la postazione di Sellia Marina. In quest’ultima sede, dunque, dovrebbero convergere i residenti di tre realtà, per un totale di circa 13.000 abitanti con un solo medico di turno”. I sindaci di Botricello e Marcedusa usano parole molto forti: “Tutto questo è pura follia! Rappresenta a pieno uno Stato che ha scelto di violare palesemente le sue stesse norme, rinunciando ufficialmente a garantire l’assistenza sanitaria. Non stiamo qui a ricordare le violazioni costituzionali e penali che si stanno compiendo. Piuttosto, vogliamo chiaramente comunicare che non accetteremo più passivamente queste condizioni”.  Puccio e Garofalo hanno evidenziato: “Abbiamo incontrato nei giorni scorsi i vertici dell’Asp di Catanzaro, ma ci è sembrato di interloquire con manager e funzionari assolutamente estranei alla realtà. Non accetteremo questo stato di cose! Siamo pronti ad attuare forme di proteste eclatanti, coinvolgendo le comunità che rappresentiamo e che dobbiamo difendere ad ogni costo. Davanti alla violazione palese di tutte le leggi in vigore – hanno proseguito - siamo pronti a reagire con altrettanta veemenza perché non si condanna un intero comprensorio a subire le incapacità e le irresponsabilità sia dei dirigenti sia di medici che non rispettano la loro “missione””.

Per questo, l’appello alle istituzioni: “Chiediamo un provvedimento urgente da parte del Ministero della Salute e del Commissario alla Sanità che obblighi i medici a coprire i turni di continuità assistenziale, rivedendo le normative attuali e i metodi di reclutamento, riorganizzando contestualmente la copertura del territorio provinciale e regionale. Dopo mesi di promesse e false illusioni, con continui disservizi e pericoli concreti per .......... 

mercoledì 9 novembre 2022

Catanzaro fortissima esplosione nel quartiere Sant'Antonio, 2 persone ferite in modo grave , il boato si è avvertito a diversi chilometri di distanza.

Due persone sono rimaste ferite, una secondo quanto si è apprende in modo particolarmente grave, agli arti inferiori , dopo una forte esplosione nel quartiere S.Antonio di Catanzaro,


 Esplosione, intorno alle 16.30 di oggi, in via Galeazzo di Tarsia, nel quartiere Sant'Antonio di Catanzaro. Lo scoppio è stato localizzato al di sotto del viadotto della tangenziale ovest, nei pressi di una baracca adibita, forse, a ricovero di animali. Il boato si è avvertito a diversi chilometri di distanza. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco (una squadra con autobotte e il funzionario di servizio), carabinieri e sanitari del 118. Due le persone ferite agli arti inferiori che, affidati al personale sanitario del 118, sono state trasportate nel vicino ospedale per le cure del caso. Si indaga sulle possibili cause. La prima segnalazione ai vigili del fuoco parlava dell’esplosione di una bombola di gas, ma, da quanto si è appreso, non è detto che ....... 

martedì 8 novembre 2022

Il Sersale esonera Saladino. La società dopo la sconfitta interna con il Città di Acri ha preso la drastica decisione.



 La società comunica che Mister Giuseppe Saladino non è più l’allenatore dell' Asd Sersale calcio 1975. Tutta la dirigenza lo ringrazia per il grande lavoro svolto e per i risultati raggiunti augurandogli le migliori fortune per il futuro". Lo annuncia il club giallorosso sui propri profili ufficiali.

Continua per leggere l'articolo tratto dalla Gazzetta del Sud oggi in edicola.

lunedì 7 novembre 2022

Catanzaro Marina, Catanzaro, Taverna Sila. Una cabinovia panoramica di ultima generazione che parte dal Porto e arriva in Sila. Un progetto ambizioso "Visit Sila Piccola"

 Resterà un sogno oppure questo ambizioso progetto inizierà l'iter per la sua eventuale realizzazione?


Una cabinovia di ultima generazione - come la Skyway del Monte Bianco- che collega il porto di Catanzaro Marina con il centro storico di Catanzaro-Taverna per poi raggiungere Villaggio Mancuso con due fermate intermedie, la prima nel centro storico, l’altra su Taverna città d’arte.

E’ il progetto presentato al Sila Science Park da ‘Visit Sila Piccola’ alla vice presidente della Commissione dei Lavori Pubblici del Senato, Silvia Vono. “Questo è il momento di osare, di progettare e avere visione per un reale sviluppo sostenibile, del turismo nella provincia di Catanzaro. I Quali e quanti benefici potrebbe portare alla nostra città e alla meravigliosa Sila, in termini di immagine, trasporto, sostenibilità, turismo. Immaginate di passeggiare sul lungomare di Catanzaro Marina e decidere di andare a mangiare una pizza in meno di 20 minuti a Villaggio Mancuso o viceversa, godendo di un panorama straordinario, oppure di visitare il borgo di Taverna con i suoi musei, o favorire una città come Catanzaro arroccata su un colle e circondata da incredibili canaloni. Pensiamo, al turismo didattico, paesaggistico, al trasporto sostenibile e alla mobilità elettrica. La Sila catanzarese potrebbe ritornare a vivere di quel turismo che la rese famosa in tutto il mondo. “stiamo già dialogando con una primaria società di progettazione del nord Italia per uno studio di pre fattibilità della cabinovia”. "Visit Sila Piccola" nasce con l’obiettivo di rappresentare ed attuare i fabbisogni del territorio, valorizzandone l’intera filiera, infrastrutturale e dei servizi turistici, e per ridare splendore ad un territorio che un tempo era definita la piccola Svizzera italiana. Alla base del pensiero strategico vi è quello di riunire sotto un unico brand i gestori, gli operatori turistici, gli enti locali, del comprensorio della Sila Piccola e della Presila catanzarese, che spaziano dall’offerta Turistica, Culturale, Eno gastronomica e Agroalimentare alla gestione dei servizi, che vede la razionalizzazione del processo di sviluppo e delle iniziative di interessi comuni, facendo scattare effetti sinergici con conseguenti economie di scala, complessivamente superiori ai risultati raggiungibili dalla singola azione. Il progetto Visit Sila Piccola ha avuto importanti riscontri dalle autorità e dalle istituzioni locali i quali hanno, accolto con grande entusiasmo e spirito di collaborazione l’iniziativa di supportare Visit Sila Piccola, il Comune di Taverna rappresentato dal Sindaco Sebastiano Tarantino, al suo secondo mandato, ha già predisposto un atto di indirizzo come capo fila del progetto. Un importante sodalizio creato anche grazie a Daniele Donnici di Destinazione Sila, pionieri nel valorizzare e sostenere il .................. 

sabato 5 novembre 2022

Rogo di Catanzaro. Dimesso il figlio 16 enne. Sentito per oltre un ora il padre Vitaliano Corasoniti, gli investigatori hanno tentato di acquisire nuovi elementi utili. Nei prossimi giorni sarà ascoltata la madre Rita Mazzei, ricoverata al centro grandi ustionati di Bari.

 


È stato dimesso il giovane di 16 anni scampato al rogo della sua abitazione nella notte tra il 21 e il 22 ottobre scorso a Catanzaro. Ha lasciato il reparto di Pediatria dell'azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio dove negli ultimi giorni ha completato il percorso di guarigione, dopo aver trascorso diversi giorni di ricovero in Rianimazione. Con ogni probabilità anche il padre, Vitaliano Corasoniti, nei prossimi giorni potrà essere dimesso, le sue condizioni di salute sono immediatamente apparse più gravi di quelle del figlio sedicenne. Al momento, si trova sotto osservazione nel reparto di Medicina e per lui si prospettano ancora alcuni giorni di ricovero a causa di problemi respiratori causati dall'inalazione dei fumi sprigionati dal rogo. L'uomo è stato interrogato nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Catanzaro, a cui la Procura di Catanzaro ha delegato le indagini. Vitaliano Corasoniti, sentito dai carabinieri anche perchè le sue condizioni sono in via di miglioramento, avrebbe risposto alle domande degli inquirenti ma ovviamente sui contenuti della testimonianza vige il massimo riserbo. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno ascoltato anche un fratello delle tre vittime, Antonello Corasoniti (14 anni), anch’egli ricoverato in Pediatria dopo essere stato dimesso da Rianimazione per il miglioramento delle sue condizioni di salute. Molto attivi anche sui social network, Vitaliano Corasoniti e la moglie, con profili largamente aggiornati sulle ........... 

venerdì 4 novembre 2022

Catanzaro; Il figlio di "Toro Seduto" non vuole pagare il conto, calci e pugni a un titolare di un locale di Lido. aggressione subita anche dai dipendenti che però non hanno denunciato. Alcuni hanno preferito licenziarsi

 Ha portato all’arresto di quattro persone, con l’accusa di aver usato violenza contro i proprietari e dipendenti di un bar del quartiere marinaro.

Il 30 Gennaio 2022, alle ore 01.00 circa, all’interno di un bar entra C. Berlingiere , il quale, si dirige al bancone chiedendo  una bottiglia di prosecco.


Nel dettaglio i fatti di quella notte al bar di Catanzaro Lido

Uno dei dipendenti gli dice di rivolgersi al collega che era alla cassa. Berlingiere non replica, esce dal locale per farvi subito rientro dopo una manciata di secondi in compagnia  Bevilacqua, va diritto alla cassa dove è seduto il dipendenteil quale lo invita a saldare “i giri precedenti “, a questo punto Berlingiere prende dalla tasca del proprio giubbotto delle banconote e tenendole ben strette li sbatte sul volto del cassiereContinua intimando di essere servito, e avverte il dipendente del bar che quando chiede una cosa gli deve essere data, lo colpisce al viso con l’indice della mano destra puntato in direzione degli occhi. Il cassiere, rassegnato e impaurito, gli risponde di prendersi quello che chiede. In quel momento rientra all’interno del bar  Berlingieri, il quale, rivolto al dipendente dice“dacci a bottiglia o ca li cumbinamu nu burdellu” e poi, insieme  a  Bevilacqua, si scaglia con violenza, all’indirizzo dei dipendenti che sono dietro il bancone, degli arredi posti sul piano di servizio. A questo punto, uno di loro viene colpito al volto da Amato  con un violento schiaffo.  Berlingiere, corre dietro il bancone, colpendo prima un barista con un pugno al volto e poi l’altro banconista. Bevilacqua, dal canto suo, aggredisce e colpisce il cassiere che è sempre fermo seduto sulla  sedia della cassa con violenti ripetuti schiaffi al viso , scagliandogli addosso il registratore di cassa e il pannello protettivo in plexiglass. Come se non bastasse, Berlingieresi avvicina nuovamente all’uomo lo colpisce con dei pugni al petto e lo minaccia ricordandogli di chi è figlioBerlingiere poi si scaglia contro gli arredi del bar, spingendo verso l’uscita e rovesciando il frigorifero contenente i gelati quindi torna dal dipendente poggiandogli le mani sulle spalle e sul petto con atteggiamento minatorio. Nessun dubbio sorge sull’esatta identificazione degli stessi, dal momento che i quattro aggressori sono stati immortalati dalle telecamere di videosorveglianza e poi indicati in sede di riconoscimento fotografico dal titolare del locale. Il riconoscimento è stato compiuto a distanza di poco tempo dal fatto per cui non è plausibile che il ricordo della persona offesa possa essere stato alterato, e ciò ancor più se si considera che lo stesso titolare abbia dichiarato di conoscere di vista il principale aggressore nei cui confronti egli già vantava crediti per consumazioni precedenti mai pagate. Risulta pacifica la commissione del reato in concorso tra tutti gli indagati, avendo ciascuno prestato un contributo materiale nella realizzazione dell’azione intimidatoria e ritorsiva contro il proprietario e i suoi dipendenti a causa delle pretese patrimoniali avanzate.

Ricorrono infatti,  secondo il giudice,  tutti gli elementi costitutivi del reato: dalla violenza e la minaccia, sul piano oggettivo, al dolo che ha certamente sorretto la condotta offensiva degli indagati. Ebbene, nel caso di specie va sottolineato che  Berlingiere si e rivolto al cassiere ostentando il proprio legame di parentela con un vecchio esponente della locale criminalità organizzata; nello specifico trattasi di Bevilacqua  alias “Toro Seduto”, assassinato nel 2015.

Il dato appare sufficiente a confermare l’impiego del metodo mafioso avendo il Berlingiere usato una minaccia implicita tacendo chiaramente intendere alla vittima di trovarsi di fronte ad un rappresentante di un gruppo criminale più esteso e radicato sul territorio. Anche le modalità dell’azione sopra descritte rendono manifesta la capacità del gruppo di imporsi sui commercianti facendo leva proprio sulla loro incapacità di reazione e fidando sulla conseguente impunità derivante dalla condizione di assoggettamento ed omertà diffusa sul territorio. Nessuno dei soggetti aggrediti ha inteso sporgere denuncia. Persino il titolare del bar, nonostante il danno subito all’interno del locale e quello ulteriore derivante dalla successiva chiusura in orario notturno, ha preferito non allertare le Forze dell’Ordine affermando di aver voluto risolverla cosa bonariamente”. In aggiunta a questo dato va rilevato che uno degli aggrediti non ha neanche contribuito al riconoscimento fotografico, mentre un altro ha reso addirittura dichiarazioni manifestamente inverosimili nonostante egli stesso sia stato vittima dell’aggressioneDopo quanto accaduto alcuni dipendenti hanno preferito interrompere il rapporto di lavoro comunicando al titolare che La situazione si era fatta pesante e non se la sentivano più di lavorare” circostanza, quest’ultima, che conferma la condivisione di un forte timore per la propria incolumità, talmente elevato da far da indurre i ..........


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