E’ stata, appunto, la Calabria ad essere premiata in occasione dell'edizione 2012 di Miss Mondo Italia con la 23enne Jessica Bellingheri che ha ereditato lo scettro di “reginetta” da un'altra splendida conterranea, Tania Bambaci.
Proprio Jessica rappresenterà l'Italia alla finale internazionale di
Miss World, in programma il prossimo 19 Agosto, a Ordos in Cina. Con
l’obiettivo di confermare i risultati straordinari dell’ultima stagione,
gli agenti di Sicilia e Calabria, Valeria Pellegrino e Mario Vitolo,
hanno voluto affidare l'organizzazione delle selezioni provinciali di
martedì 31 luglio 2012
Stasera presso il "Moulin Beach" di Simeri mare selezione provinciale di Miss Mondo
Pentone tre detenuti della casa Circondariale di Siano CZ stanno lavorando alla sistemazione esterna dell'area presso il Santuario Madonna di Termine
Giunta nel penitenziario la notizia di
voler effettuare dei lavori di manutenzione straordinaria nell’area
esterna al Santuario impiegando dei detenuti come volontari, il
Direttore della Casa Circondariale ha provveduto a predisporre dei
programmi di trattamento individualizzati. Ad essere coinvolti tre detenuti del circuito media sicurezza
che sono stati impegnati in quest’attività di ripulitura dei giardini
che circondano il Santuario, liberando il percorso della Via Crucis
ostruito dagli incendi e dal maltempo. L’ammissione al lavoro dei
suddetti detenuti è stata resa possibile grazie anche all’approvazione
dei programmi da parte del magistrato di sorveglianza Antonella
Magnavita.
Tali
attività sono, anzitutto, finalizzate a rendere il tempo della
detenzione “utile” ovvero un tempo produttivo in cui le abilità manuali e
cognitive dei detenuti possano essere impiegate per la crescita
personale e per permettere così agli interessati di elaborare un nuovo
progetto di vita, ritrovando la dignità di vivere un’esistenza
proiettata verso la legalità. Tale esperienza si lega inoltre ai
preparativi per la Festa della Madonna di Termine in programma la
seconda settimana di settembre.
lunedì 30 luglio 2012
Dalla Calabria con furore........... Rosalba Forciniti (calabrese doc) di Longobucco cs conquista la medaglia di bronzo di judo categoria 52 chilogrammi
UNA CALABRESE sale sul podio olimpico:
Rosalba Forciniti vince la finale per il terzo posto e conquista la medaglia di bronzo nel judo, categoria 52 chilogrammi. E' un risultato storico: mai nella storia una donna nata in Calabria aveva vinto all'ombra dei cinque cerchi. La ragazza di Longobucco, in provincia di Cosenza, è stata la prima calabrese a gareggiare a Londra. E per la gente del Sud è stata già una favola. Sempre nella giornata di domenica tocca alla nazionale di pallanuoto nella quale gioca l’italocubano di Rende Amauryus Perez: il suo “settebello” ha battuto per 8-5 l’Australia nella prima gara di qualificazione, raggiungendo Spagna e Croazia in testa al girone. Domenica 5, invece, toccherà all’altra calabrese, Mariangela Perrupato di Castrovillari, impegnata nel nuoto sincronizzato. Ma intanto per la Calabria, Londra 2012 è già una goduria.
Lei, Rosalba, intanto dedica la sua medaglia al bronzo: «Lui sa il perchè. Ed è a lui che lo regalerò» dichiara appena conclusa la gara. Poi aggiunge: «Non so se questa medaglia mi cambierà la vita, ma questa potrebbe essere la mia prima e ultima Olimpiade. Lo avevo già detto alla vigilia, mi piacerebbe fare altro e vorrei provare a fare carriera con i carabinieri». Poi ancora un pensiero ai genitori: «Sono arrivati solo stamattina per scaramanzia -ha raccontato la Forciniti- al papà ho dedicato la medaglia, alla mamma i fiori. È una cuoca eccellente, siete tutti invitati il 3 agosto a Longobucco per una grande festa insieme».
LA GRINTA VALE IL PODIO - Bisogna aspettare l'extra time e il giudizio finale degli arbitri per esultare. Ma nella finale per il terzo posto la grinta di Rosalba viene fuori già dopo 2 dei 5 minuti di gara. Poi, però, nel judo basta una distrazione e si vola gambe all'aria, come è successo sabato al judoka italiano Elio Verde, finito al quarto posto. Marie Muller, la lussemburghese che si frappone tra la calabrese e il podio, è una mancina e questo complica le prese. Ma alla Forciniti basta poco per prenderle le misure e metterla sotto pressione, tanto da causare con la sua intraprendenza uno shido, un richiamo all'avversaria per eccessiva passività.
Proprio a ridosso della sirena che sancisce la fine dei minuti regolamentari, la ragazza italiana aveva avuto anche due occasioni per chiudere il combattimento. In una, però, perde la presa dopo aver squilibrato l'avversaria e così la tecnica di proiezione non riesce a pieno e non viene attribuito alcun punto. Si chiude in parità, anche se sulla lussemburghese pesa il richiamo. Rosalba tiene duro e non lascia spazi. E alla fine il giudizio arbitrale è unanime a suo favore. Per lei c'è il bronzo olimpico.
LA SPAZZATA CHE FA MALE - La corsa verso la finale di Rosalba Forciniti si è fermata all’ultimo passaggio: è stata la nordcoreana An Kum Ae ad arginare i sogni di gloria. Un avversario tosto, l’asiatica, che ha dimostrato di essere temibile nelle entrate basse. Una prima falciata ha subito comportato uno yuko, un punto intermedio. E in questa circostanza già poteva andare peggio, ma Rosalba è stata reattiva evitando di cadere di schiena. Non ha avuto nemmeno il tempo di riprendersi, però, la calabrese: alla ipresa del combattimento An la ha agganciata all’interno e l’ha mandata giù: ippon e gara chiusa. Ora, però, per tornare in Calabria con una medaglia, c’è ancora la speranza della finale per il bronzo.
TRA LE QUATTRO MIGLIORI - L'esordio olimpico di
Rosalba Forciniti è comunque da incorniciare. Grazie ad un ippon ha
battuto l tedesca Romy Tarangul, avversaria contro la quale l'azzurra
aveva perso a Baku 2011, ma vinto quest'anno anche a Varsavia. A Londra,
il successo della ragazza calabrese è cristallino. Sudatissimo, poi, il
passo successivo: nei quarti di finale Rosanna ha trovato la sud
coreana Kim Kyung Ok. Sembrava avere gioco facile quando l'arbitro
centrale le assegnava un ippon, ma dopo una consultazione con gli
arbitri di linea emergeva che l'asiatica era finita giù senza essere
toccata dalla spazzata portata avanti dall'italiana. Punto annullato,
quindi, e gara che andava avanti con entrambe le judoka caricate di una
penalità per scarsa propensione all'attacco. Col passare dei minuti però
era la classe di Rosanna ad emergere e a mettere in affanno la
sudcoreana. E così, al termine dei 5 minuti regolamentari e dei 3 di
golden time finiti in parità, il giudizio unanime dei tre arbitri
portava la calabrese tra le quattro principesse olimpiche. In attesa di
capire se arriverà anche una medaglia.
IL RECORD. Storico traguardo per Rosalba Forciniti: con il bronzo conquistato nel judo categoria -52 kg diventa la prima donna calabrese a conquistare una medaglia ai giochi olimpici. Non era mai successo infatti che un’atleta calabrese salisse su un podio in 30 edizioni olimpiche, mentre sono cinque gli atleti nati in Calabria che hanno centrato una simile impresa: Oreste Moricca, Emilio Bulgarelli, Giovanni Parisi, Simone Rosalba e Giuseppe Sculli.
Rosalba Forciniti vince la finale per il terzo posto e conquista la medaglia di bronzo nel judo, categoria 52 chilogrammi. E' un risultato storico: mai nella storia una donna nata in Calabria aveva vinto all'ombra dei cinque cerchi. La ragazza di Longobucco, in provincia di Cosenza, è stata la prima calabrese a gareggiare a Londra. E per la gente del Sud è stata già una favola. Sempre nella giornata di domenica tocca alla nazionale di pallanuoto nella quale gioca l’italocubano di Rende Amauryus Perez: il suo “settebello” ha battuto per 8-5 l’Australia nella prima gara di qualificazione, raggiungendo Spagna e Croazia in testa al girone. Domenica 5, invece, toccherà all’altra calabrese, Mariangela Perrupato di Castrovillari, impegnata nel nuoto sincronizzato. Ma intanto per la Calabria, Londra 2012 è già una goduria.
Lei, Rosalba, intanto dedica la sua medaglia al bronzo: «Lui sa il perchè. Ed è a lui che lo regalerò» dichiara appena conclusa la gara. Poi aggiunge: «Non so se questa medaglia mi cambierà la vita, ma questa potrebbe essere la mia prima e ultima Olimpiade. Lo avevo già detto alla vigilia, mi piacerebbe fare altro e vorrei provare a fare carriera con i carabinieri». Poi ancora un pensiero ai genitori: «Sono arrivati solo stamattina per scaramanzia -ha raccontato la Forciniti- al papà ho dedicato la medaglia, alla mamma i fiori. È una cuoca eccellente, siete tutti invitati il 3 agosto a Longobucco per una grande festa insieme».
LA GRINTA VALE IL PODIO - Bisogna aspettare l'extra time e il giudizio finale degli arbitri per esultare. Ma nella finale per il terzo posto la grinta di Rosalba viene fuori già dopo 2 dei 5 minuti di gara. Poi, però, nel judo basta una distrazione e si vola gambe all'aria, come è successo sabato al judoka italiano Elio Verde, finito al quarto posto. Marie Muller, la lussemburghese che si frappone tra la calabrese e il podio, è una mancina e questo complica le prese. Ma alla Forciniti basta poco per prenderle le misure e metterla sotto pressione, tanto da causare con la sua intraprendenza uno shido, un richiamo all'avversaria per eccessiva passività.
Proprio a ridosso della sirena che sancisce la fine dei minuti regolamentari, la ragazza italiana aveva avuto anche due occasioni per chiudere il combattimento. In una, però, perde la presa dopo aver squilibrato l'avversaria e così la tecnica di proiezione non riesce a pieno e non viene attribuito alcun punto. Si chiude in parità, anche se sulla lussemburghese pesa il richiamo. Rosalba tiene duro e non lascia spazi. E alla fine il giudizio arbitrale è unanime a suo favore. Per lei c'è il bronzo olimpico.
LA SPAZZATA CHE FA MALE - La corsa verso la finale di Rosalba Forciniti si è fermata all’ultimo passaggio: è stata la nordcoreana An Kum Ae ad arginare i sogni di gloria. Un avversario tosto, l’asiatica, che ha dimostrato di essere temibile nelle entrate basse. Una prima falciata ha subito comportato uno yuko, un punto intermedio. E in questa circostanza già poteva andare peggio, ma Rosalba è stata reattiva evitando di cadere di schiena. Non ha avuto nemmeno il tempo di riprendersi, però, la calabrese: alla ipresa del combattimento An la ha agganciata all’interno e l’ha mandata giù: ippon e gara chiusa. Ora, però, per tornare in Calabria con una medaglia, c’è ancora la speranza della finale per il bronzo.
IL RECORD. Storico traguardo per Rosalba Forciniti: con il bronzo conquistato nel judo categoria -52 kg diventa la prima donna calabrese a conquistare una medaglia ai giochi olimpici. Non era mai successo infatti che un’atleta calabrese salisse su un podio in 30 edizioni olimpiche, mentre sono cinque gli atleti nati in Calabria che hanno centrato una simile impresa: Oreste Moricca, Emilio Bulgarelli, Giovanni Parisi, Simone Rosalba e Giuseppe Sculli.
domenica 29 luglio 2012
Pentone inaugurata la nuova piazza con una nuova denomizione "Giovanni Paolo II" in ricordo del grande Papa Polacco
La benedizione è stata invece di Don Pino
Fiorenza che ha speso parole commoventi per ricordare la figura di
Karol Woytila. La celebrazione è stata accompagnata dalle note della
Banda musicale “Città di Pentone” seguita poi dai fuochi d’artificio.
Per chi adesso si recherà in Piazza Giovanni Paolo II troverà l’effige
del Papa polacco scolpita nel marmo e una targa in cui sono impresse le
splendide parole del Pontefice: “Prendete in mano la vostra vita e
fatene un capolavoro.” Proprio partendo da questa frase il Presidente
della Musagete ha inteso invitare i presenti a fare della propria vita
un cammino fatto di lavoro, famiglia, a cui affiancare il volontariato
associativo: “ è questa dimensione che ci spinge, dopo dieci anni, ad
essere ancora qui.” Il ruolo dell’associazione nel territorio, le
prospettive future e l’importanza delle iniziative realizzate sono stati
gli elementi imprescindibili di quanti hanno voluto onorare questo
decennale di cui l’inaugurazione della piazzetta è stato il momento
clou.
sabato 28 luglio 2012
La FAI in giro per la Sila alla riscoperta della natura incontaminata
venerdì 27 luglio 2012
Goletta Verde fa il giro delle coste calabresi su 24 campioni esaminati ben 19 sono fuorilegge. A Sellia Marina in località "Sena" acque fortemente inquinate ... idem a Catanzaro Lido
Su suggerimento dell'amante fa arrestare ingiustamente il marito ma dopo presa dal rimorso va dai carabinieri raccontando la verità
Borgia, la moglie lo incastrò su consiglio dell'amante nascondendo della droga nella sua macchina, poi raccontò tutto ai carabinieri. Ora i due dovranno rispondere di spaccio e calunnia
Ha suggerito alla sua amante di nascondere della droga nell'automobile del marito per farlo arrestare. Per questa vicenda è stato arrestato e posto ai domiciliari un commerciante, Franco Rosato, 53 anni, di Borgia. Al commerciante è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Gabriella Reillo, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore, Alberto Cianfarini. La vicenda ha avuto inizio nel febbraio scorso quando i carabinieri arrestarono un uomo per furto di energia elettrica e detenzione illegale di marijuana. Dopo l'arresto la moglie, presa dal rimorso, si presentò dai carabinieri e raccontò che la droga trovata nell'automobile non era del marito e che l'aveva nascosta lei su suggerimento di Franco Rosato con il quale aveva una frequentazione sentimentale.I carabinieri hanno quindi compiuto una serie di accertamenti dai quali è emerso che realmente la droga alla donna era stata fornita dal commerciante. Nell'abitazione di Rosato i carabinieri hanno trovato tre piante di marijuana e alcuni residui di hashish. Ora Rosato...
giovedì 26 luglio 2012
Sono passati 5 anni dal terribile incendio che circondò l'intero abitato di Magisano
CRONOLOGIA DELL'EVENTO DISASTROSO
NELL'ESTATE DEL 2007 LE CONDIZIONI CLIMATICHE PREOCCUPANO;IL CLIMA
TORRIDO LE SCARSE PRECIPITAZIONI E I VENTI CHE SOFFIANO SULLA NOSTRA
ZONA ALIMENTANO DIVERSI INCENDI IN TUTTO IL TERRITORIO CALABRESE.
24 LUGLIO 2007
ORE 10:00
PICCOLI FOCOLAI SI SVILUPPANO NELLA PARTE A SUD DEL PAESE, E
PRECISAMENTE NEI PRESSI DELLA CENTRALE IDROELETTRICA IN LOCALITA' RISICA
DISTANTE CIRCA 1.5 KM DAL CENTRO ABITATO DI MAGISANO DAI RIONI
DENOMINATI JUSO E SERRONE.
ORE11:00
L'INCENDIO COMINCIA A
INGRANDIRSI E, AIUTATO ANCHE DAL VENTO SOSTENUTO, SI DIRIGE VERSO
MAGISANO SEGUENDO LA VALLATA CHE FIANCHEGGIA IL TERRITORIO DI
RISICA.VENGO MANDATI LE PRIME RICHIESTE DI SOCCORSO.
ORE 11:15
TUTTI SPERANO CHE L'INCENDIO, ORMAI INDOMABILE, PRENDA LA DIREZIONE
OVEST IN MODO CHE IL MURO DI SOSTEGNO CHE CINTURA IL PAESE POSSA FARE DA
SCUDO ALLE FIAMME.MA LE COSE NON VANNO ESATTAMENTE COSI': INFATTI
L'INCENDIO SI INCANALA NELLA VALLATA DEL "CAVUNE E RISICA" MINACCIANDO
LE CASE DI JUSO.
ORE 11:30
LE FIAMME HANNO QUASI RAGGIUNTO
LA STRADA NAZIONALE CHE LAMBISCE LA ZONA SUD DEL PAESE. AL BIVIO DELLA
CENTRALE E' CAOS. LA GENTE HA LIBERATO I CAPI DI BESTIAME DAI RECINTI I
QUALI CORRONO IMPAURITI LUNGO LA VIA NAZIONALE.I PRIMI VOLONTARI CERCANO
INVANO DI DOMARE LE FIAMME.
ORE 11:40
IL FUOCO SI DIVIDE
SU DUE FRONTI IL PRIMO SI DIRIGE VERSO IL LATO OVEST E CIOE' SOTTO IL
MURO DI SOSTEGNO, IL SECONDO INVECE PERDE OGNI CONTROLLO E DISTRUGGE
TUTTO QUELLO CHE TROVA SULLA SUA STRADA, DANNEGGIANDO ALCUNE CASE DEL
SERRUNE E PUNTANTO ALL'ABITATO SUPERIORE E CIOE' SUSO.
ORE 11.55
JUSO RISULTA CIRCONDATO DA QUESTI DUE MURI DI FUOCO, L'ARIA E'
IRRESPIRABILE E IL CIELO OSCURATO DAL FUMO.I CARABINIERI FANNO EVACUARE
L'INTERO RIONE DI JUSO IMMEDIATAMENTE.LA GENTE SCAPPA IN PREDA AL PANICO
MOLTI SI RIFUGIANO DA PARENTI O AMICI ALTRI IN CHIESA.LA SITUAZIONE
PRECIPITA MINUTO DOPO MINUTO.
ORE 12:15
IL GIRONE E' STATO
RAGGIUNTO DAL FUOCO E CONTINUA LA SUA CORSA INESORABILE ALLA VOLTA DELLE
SERRE. INFATTI LA VALLATA AIUTA L'INCANALARSI DELLE FIAMME CHE
RAGGIUNGONO IN POCHISSIMO TEMPO IL PAESE ATTRAVERSANDO LETTERALMENTE
FINO AL VIGNALE. MENTRE DALLA LATO OVEST LAMBISCE TUTTE LE
ABITAZIONI(VEDI FOTO).
ORE 12.45
DA LONTANO LA SCENA E' APOCALITTICA. IL PAESE E' CIRCONDATO DA QUESTO MALEDETTO INCENDIO CHE ASSUME PROPORZIONI SPAVENTOSE.
PARTENDO DAL BIVIO DELLA CENTRALE IL FUOCO HA RAGGIUNTO LE CASE DI JUSO
IL GIRONE IL VIGNALE LE SERRE E DALLA PARTE SUD TAGLIA VERSO IL CAMPO
SPORTIVO DOVE ARRIVERA' NEL POMERIGGIO. ARRIVA A LAMBIRE IL CIMITERO E
SI ESTENDE FINO ALLA CONA DELLE CUZZUPE MINACCIANDO GLI ABITATI DI
VALLUZZA E DELLE CASE POPOLARI COLPITE DURAMENTE IL GIORNO DOPO.
ORE 14:00
PER TUTTA LA SERATA LE FIAMME CIRCONDANO IL TERRITORIO MAGISANESE SOLO NELLA TARDA NOTTATA SI RIESCE A DOMARLO.
ORE 16:30
GLI ABITANTI FANNO RIENTRO NELLE LORO CASE.
A seguire altre foto di quel spaventoso incendio del 24 luglio 2007
mercoledì 25 luglio 2012
Ricette tipiche Calabresi "Frittata cu a cipulla russa e Tropea"
a seguire una antica ricetta semplice da preparare
FRITTATA CON LA CIPOLLA DI TROPEA Antica ricetta contadina
martedì 24 luglio 2012
L'8 agosto nella sala comunale di Simeri Crichi si riuniranno i vari componenti del consorzio "Valle del Simeri" per accellerare l'iter delle varie autorizzazioni sulla realizzazione del Porto sul fiume Simeri
| Un immagine al computer del futuro porto sul fiume Simeri |
Si terrà l’8 agosto nella sala consiliare del comune di
Simeri Crichi l’incontro con i vari componenti
del “Consorzio Valle del Simeri” per delineare ed accelerare le varie autorizzazioni
nulla- osta e pareri vari presso i vari
enti competenti previsti dalle varie
leggi vigenti. Questa procedura di snellimento burocratico a tal proposito va
ricordato alcuni enti : Beni Culturali, Soprintendenza per i beni
architettonici ed paesaggistici,la capitaneria di porto, vari uffici regionali,
l’agenzia delle dogane,azienda sanitaria locale,i vigili del fuoco,il consorzio
di bonifica,il corpo forestale,l’enel,snam rete gas (questi solo per citarne
alcuni) infine i comuni di Sellia Marina e di Simeri Crichi destinatari diretti del futuro porto per i
vari terreni interessati all’opera. Dunque diventa veramente importantissimo
creare una corsia preferenziale per accelerare l’iter delle varie
autorizzazione altrimenti i tempi d’attesa diverrebbero veramente lunghi. A tal
proposito dunque il presidente attuale del consorzio ha indetto per giorno 8
agosto alle ore 10 questa importante riunione parteciperanno i vari comuni
aderenti al consorzio che oltre ai capofila Simeri Crichi e Sellia Marina ne
fanno parte i comuni di Sellia, Magisano, Albi, Soveria Simeri, Zagarise a questi a breve forse ne faranno parte anche
i comuni di Cropani e Botricello i quali su diretta sollecitazione del primo
cittadino del comune di Sellia Marina Giuseppe Amelio il quale ha illustrato l’importanza
dell’opera e la forte ricaduta sia occupazionale che di sviluppo turismo su
tutta la fascia ionica interessata. Il porto di Simeri “Porto Synus” Con il progetto definitivo
approvato nel mese di marzo avrà
lunedì 23 luglio 2012
A Soveria Simeri tutto pronto per la festa della birra giunta alla ottava edizione.....ecco il programma dell'evento di sabato 4 agosto
All’interno
del ricco programma della serata uno spazio di assoluta importanza sarà
dato alla musica dal vivo sul palco principale di Piazza Garibaldi.
Dopo aver ospitato gruppi di rilievo come Modena City Ramblers e Après
la classe, anche quest’anno la direzione artistica ha voluto riservare
piacevoli sorprese per il pubblico della Festa portando sul palco di
Soveria Simeri gli Statuto, i primi in assoluto in Italia a
suonare ska con testi in italiano, che celebreranno la loro carriera
ultratrentennale con una tappa del tour estivo “Abbiamo vinto il
Festival di Sanremo…BIS”. Sul palco principale ci sarà spazio anche per
l’esibizione degli Area 765, gruppo folk-rock nato nel 2011 in
seguito allo scioglimento dei Ratti della Sabina da cui hanno ereditato
l'esperienza storica.
La Festa della
Birra offrirà, durante la serata, una...
domenica 22 luglio 2012
L'obesità e il sovrappeso un problema in continua crescita in Italia in particolare in Calabria dove il 51,4% della popolazione è a rischio.Aperto presso il policlinico universitario di Catanzaro un nuovo centro per il trattamento della patologia
L’obesità e il sovrappeso, da sempre considerati problemi solo dei
paesi ricchi, sono ora in forte crescita anche nei paesi a basso e medio
reddito, specialmente negli insediamenti urbani, e sono ormai
riconosciuti come veri e propri problemi di salute pubblica.
dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2008 1,5
miliardi di adulti, di età inferiore ai 20 anni, risultavano in
sovrappeso e, di questi, circa 200 milioni di uomini e 300 milioni di
donne. In Italia l’obesità rappresenta un problema sanitario di
crescente e pressante gravità con una maggiore diffusione a livello
territoriale di sovrappeso e obesità nel Sud (50,9%), in particolare in
Calabria (51,4%), Molise (51,6%) e Campania (51,8%), ma sono ancora
pochissimi i Centri strutturalmente idonei al trattamento di questa
patologia. In Calabria, nel 2011, da una proposta del professor
Alessandro Puzziello, direttore dell’unità operativa di
Endocrinochirurgia dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini
di Germaneto di Catanzaro, nasce un gruppo multidisciplinare per il
trattamento dell’obesità, che è condizione essenziale per effettuare
alcuni trattamenti. Il reparto dell’Azienda Matero Domini, di recente
costruzione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta
regionale - è stato realizzato con tutte le strutture e le
apparecchiature necessarie a rendere il percorso diagnostico, la fase
chirurgica e la degenza in modo più sicuro e confortevole possibile,
evitando finalmente ai pazienti calabresi di recarsi altrove.Il direttore generale della Mater Domini Florindo Antoniozzi riferisce
che Puzziello, propose ai colleghi delle altre unità operative
l’istituzione del gruppo allo scopo di fornire un percorso specifico,
equilibrato e soprattutto qualificato, per la cura dell’obesità e delle
malattie metaboliche. “Curare oggi una malattia come l’obesità grave -
secondo il dg Antoniozzi - è solo uno dei tanti compiti della nostra
buona sanità dedicata alla popolazione di una regione che ha intrapreso
un percorso difficile di risanamento, ma nel contempo, anche in base
alle sollecitazioni del Presidente della Regione e commissario ad acta
per il Piano di rientro Giuseppe Scopelliti, virtuoso e pieno di
risposte concrete per tutti cittadini, grazie all’impegno ed alla grande
professionalità di chi dedica il proprio lavoro al miglioramento ed
alla adeguatezza dell’offerta sanitaria. La nostra realtà ospedaliera
universitaria – sottolinea ancora Antoniozzi - è strutturalmente nuova e
molto bene attrezzata tecnicamente, grazie anche per l’intervento
dell’Università Magna Graecia e dei suoi professori, nonché ad un nucleo
coeso di persone che lavora in sintonia anche in settori particolari
come la cura dell’obesità grave, siamo in grado di soddisfare a pieno le esigenze di una
Calabria che trova sempre più risposte concrete e qualificate sul suo
territorio, senza doversi rivolgere a strutture fuori regione”.
sabato 21 luglio 2012
E' morto l'operaio forestale che mercoledi era stato ferito in un agguato sulla provinciale tra Zagarise e Magisano
Michele Mustara, il 59 anni operaio forestale ferito in un agguato mercoledì 18 giugno
sulla provinciale tra Zagarise e Magisano - è morto oggi nel reparto di
rianimazione dell'ospedale di Catanzaro, dove era stato ricoverato dopo
essere stato ritrovato in fin di vita.
L'uomo
era stato infatti rinvenuto in fin di vita sul selciato della strada
provinciale, probabilmente scaricato dall'auto che lo aveva prelevato
pochi minuti prima. I militari dell'Arma stanno ora valutando alcune
ipotesi investigative, anche se quella della criminalità organizzata al
momento sembra essere meno concreta. Per questo, sono state sentite...
venerdì 20 luglio 2012
Compagnia teatrale "Insieme per Magisano" Grazie alla commedia teatrale si mira alla riscoperta degli antichi rituali del centro presilano
Scherzando e ridendo si riscoprono le antiche usanze, i
rituali la lingua dialettale che spesso troppo facilmente viene
abbandonata perché non consona al linguaggio moderno. la nuova Compagnia
Teatrale di Magisano sin dalla sua nascita mirava (oltre che ad una bella
occasione di aggregazione) alla riconquista di antichi usi e costumi del centro
presilano. Il tutto nasce dall’idea di
Pupo Vincenzo e di un gruppo di amici Magisanesi che nella vita fanno
tutt'altro con l’obiettivo di diffondere, attraverso le commedie popolari,
storie di vita quotidiana, luoghi, usanze, tradizioni e leggende del nostro
amato paese e del territorio limitrofo.
Dopo il positivo debutto, dello scorso anno con la commedia "Cadiu ra Lira", la quale riscosse un forte successo ,emozionando il pubblico che riviveva scene di vita quotidiana all'interno del paese. Gli attori orgogliosi di aver centrato appieno il loro obiettivo emozionati risposero "è stata la vostra presenza ad emozionarci, e le sensazioni che abbiamo provato esibendoci". Dunque giustamente il progetto continua con la presentazione della nuova commedia che sicuramente come minimo bisserà il successo del scorso anno
Dopo il positivo debutto, dello scorso anno con la commedia "Cadiu ra Lira", la quale riscosse un forte successo ,emozionando il pubblico che riviveva scene di vita quotidiana all'interno del paese. Gli attori orgogliosi di aver centrato appieno il loro obiettivo emozionati risposero "è stata la vostra presenza ad emozionarci, e le sensazioni che abbiamo provato esibendoci". Dunque giustamente il progetto continua con la presentazione della nuova commedia che sicuramente come minimo bisserà il successo del scorso anno
quest'estate esattamente il 13/08/ 2012 alle ore 21.30 con la nuova ed esilarante rappresentazione dal titolo "U Surdu e ru Cecatu".
A seguire alcune foto fatte durante le prove della nuova commedia teatrale
Ieri a Sersale oggi a Catanzaro gli ultimi due forum sul territorio regionale paesaggistico della Presila Catanzarese
Ieri 19 e oggi 20 luglio si sono svolti gli ultimi due Forum di Partecipazione per l’elaborazione del
Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico organizzati dal dipartimento
n.8 Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria con il
supporto della Fondazione FIELD.
Mentre il Forum conclusivo previsto per venerdì 20 luglio si svolgerà a Catanzaro presso la Sala Consiliare di Palazzo de Nobili e tratterà
l’Unità di Paesaggio dello “IONIO CATANZARESE” che comprende i comuni
di Andali, Belcastro, Borgia, Botricello, Catanzaro, Cerva, Cropani,
Marcedusa, Sellia Marina, Sersale , Simeri Crichi, Soveria Simeri e
Zagarise.
Gli incontri concludono l’innovativa
attività di partecipazione, che ha visto la realizzazione di trentanove
forum di partecipazione, fortemente voluta dall’Assessore all’
Urbanistica e Governo del Territorio della Regione Calabria On.le Piero
Aiello e dal Dirigente Generale Arch. Saverio Putortì per condividere il
Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico, principale strumento di
pianificazione territoriale e paesaggistica previsto dalla Legge
Urbanistica regionale 19/02, con i cittadini le istituzioni locali, gli
imprenditori, gli studenti, i professionisti, le associazioni di
volontariato, culturali, ambientaliste e protezioniste presenti sul
territorio.
Coloro che vivono, conoscono ed operano
sul territorio sono infatti i veri protagonisti di questa fase di
ascolto e partecipazione e per questo sono invitati a partecipare
attivamente per fornire tutti i suggerimenti utili per la salvaguardia
il recupero e la valorizzazione dei caratteri paesaggistici ed
identitari del territorio di appartenenza.
giovedì 19 luglio 2012
Magisano : grazie al piano triennale dei lavori pubblici il centro presilano mira a cambiare in positivo con molte opere importanti in cantiere la più originale ed ambiziosa si chiama "Il Parco di Pan"
Agguato contro un operaio forestale sulla strada provinciale che collega Zagarise a Magisano
Un operaio forestale di 50 anni, Michele Mustara, è stato gravemente ferito da tre colpi di arma da fuoco esplosi da ignoti. Il corpo dell'uomo è stato rinvenuto in località Piccoli sulla strada provinciale che collega Zagarise e Magisano, a margine della stessa arteria stradale. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Sellia Marina, l'uomo potrebbe essere stato trasportato e scaricato nella zona dove è stato ritrovato. Le sue condizioni sono critiche ed è stato trasportato all'ospedale di Catanzaro, dove i medici hanno riscontrato tre colpi di arma da fuoco che lo hanno attinto in parti diverse del corpo. Secondo i militari dell'arma l'uomo è già noto alle forze dell'ordine per piccoli reati, ma al momento non è possibile determinare una precisa pista investigativa. Mustara è stato trasportato in elisoccorso all'Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro si trova ricoverato
mercoledì 18 luglio 2012
60 lavoratori del Policlinico universitario di Catanzaro salgono sul tetto per protestare contro i tagli voluti da Scopelliti verso il campus vero punto d'eccellenza dell'Oncologia Calabrese
Sono più di sessanta in cima al policlinico universitario del campus di Germaneto. Chiedono che i politici e i vertici della sanità regionale facciano chiarezza sul progetto che dovrebbe salvare la struttura di eccellenza e annunciano che non scenderanno finché non avranno risposte
Più di 60 lavoratori della fondazione Tommaso Campanella di Catanzaro stanno protestando sul tetto del policlinico universitario del campus di Germaneto. I lavoratori chiedono certezze e risposte sul futuro del centro oncologico. “La politica e i vertici della sanità regionale ci devono dire qual è il progetto per il futuro della Fondazione”. Questa è la richiesta che i dipendenti rivolgono alla politica regionale.
Sul tetto - con il personale tra operatori sanitari, lavoratori, medici e anche primari del reparto di oncologia medica - è arrivato anche il direttore generale della Fondazione, Sinibaldo Esposito, vicesindaco del capoluogo, e il direttore sanitario, Patrizia Doldo. I lavoratori promettono di incrementare la protesta fino a quando non riceveranno risposte sul futuro.
Alcuni striscioni di protesta sono stati esposti oggi dai dipendenti e collaboratori della Fondazione Campanella per esprimere la propria preoccupazione sul futuro del centro oncologico d'eccellenza. Stipendi arretrati, forniture a rischio ed incertezza sull'esito della sentenza della Corte costituzionale, che potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza della struttura, rappresentano i nodi critici di una situazione che continua a protrarsi da mesi senza fornire risposte chiare ai bisogni dei lavoratori. Al coro di protesta si aggiungono, inoltre, i lavoratori metalmeccanici della manutenzione degli stabili del Policlinico e
In Italia siamo sempre più poveri..... In Calabria? Ovviamente siamo nei primi posti
Nel 2011 l'11,1% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di
8.173mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila). La
soglia di povertà relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a
1.011,03 euro. Lo rileva l'Istat nel rapporto sulla povertà in Italia.
La sostanziale stabilità della povertà relativa rispetto all'anno
precedente deriva dal peggioramento del fenomeno per le famiglie in cui
non vi sono redditi da lavoro o vi sono operai, compensato dalla
diminuzione della povertà tra le famiglie di dirigenti/impiegati. Segnali
di peggioramento si osservano, tuttavia, tra le famiglie senza occupati
né ritirati dal lavoro, famiglie cioè senza alcun reddito proveniente
da attività lavorative presenti o pregresse, per le quali l'incidenza
della povertà, pari al 40,2% nel 2010, sale al 50,7% nel 2011. I tre
quarti di queste famiglie risiedono nel Mezzogiorno, dove la relativa
incidenza passa dal 44,7% al 60,7%. Un aumento della povertà si osserva
anche per le famiglie con tutti i componenti ritirati dal lavoro
(dall'8,3% al 9,6%), che, in oltre il 90% dei casi, sono anziani soli e
coppie di anziani; un leggero miglioramento, tra le famiglie in cui vi
sono esclusivamente redditi da pensione, si osserva solo laddove la
pensione percepita riesce ancora a sostenere il peso economico dei
componenti che non lavorano, tanto da non indurli a cercare lavoro (dal
17,1% al 13,5%). Una dinamica negativa si osserva anche tra le
famiglie con un figlio minore, in particolare coppie con un figlio (a
seguito della diminuzione di quelle in cui entrambi i coniugi sono
occupati e dell'aumento di quelle con uno solo e con nessun occupato),
dove l'incidenza di povertà relativa dall'11,6% sale al 13,5%; la
dinamica è particolarmente evidente nel Centro, dove l'incidenza tra le
coppie con un figlio passa dal 4,6% al 7,3%. A Sud povera una famiglia su quattro.
Quasi una famiglia su quattro pari al 23,3% risultata povera al Sud nel
2011. Tra queste l'8% è stata colpita da povertà assoluta vale a dire
con un tenore di vita che non permette di conseguire uno standard di
vita minimamente accettabile. L'istituto nazionale di statistica
evidenzia inoltre come a fronte della stabilità della povertà relativa
al Nord e al Centro, nel Mezzogiorno si osserva un aumento
dell'intensità della povertà relativa: dal 21,5% al 22,3%. In questa
ripartizione la spesa media equivalente delle famiglie povere si attesta
a 785,94 euro (contro gli 827,43 e 808,72 euro del Nord e del Centro.
Ad eccezione dell'Abruzzo, dove il valore dell'incidenza di povertà non è
statisticamente diverso dalla media nazionale, in tutte le altre
regioni del Mezzogiorno la povertà è più diffusa rispetto al resto del
Paese. Le situazioni più gravi si osservano tra le famiglie residenti in
Sicilia (27,3%) e Calabria (26,2%), dove sono povere oltre un quarto
delle famiglie. Il 7,6% delle famiglie appena sopra la soglia.
Il 7,6% delle famiglie italiane è appena sopra la soglia della povertà.
Una spesa imprevista potrebbe portarle a diventare povere. Anche tra le
famiglie non povere - spiega l'Istat - esistono gruppi a rischio di
povertà; si tratta delle famiglie con spesa per consumi equivalente
superiore, ma molto prossima, alla linea di povertà: il 3,7% delle
famiglie residenti presenta valori di spesa superiori alla linea di
povertà di non oltre il 10%, quota che sale al 6,5% nel Mezzogiorno. Le
famiglie 'sicuramente' non povere, infine, sono l'81,4% del totale, con
valori pari al 90,5% del Nord, all'87,5% del Centro e al 63,8% del
Mezzogiorno.
martedì 17 luglio 2012
Risposta del Sindaco Marcello Barberio sull'interrogazione da parte del gruppo di minoranza "La Svolta" sul perdurare del fermo dei lavori sul nuovo Resort a Simeri Mare
A Pentone arrestato piromane sorpreso mentre appiccava il fuoco
lunedì 16 luglio 2012
Poste Italiane chiude 100 uffici in Calabria 20 in provincia di Catanzaro tra le quali Sellia,Albi,Magisano
Preoccupa e non poco il
piano di razionalizzazione proposto da Poste Italiane in questi giorni.
Il quadro è allarmante perché in Calabria il taglio coinvolge circa 100
uffici che, è inutile dirlo, rappresentano un presidio fondamentale
dello Stato nei territori sui quali insistono.
Nella sola provincia di Catanzaro sono
inspiegabilmente 20 gli uffici destinati a chiudere con una decisione
unilaterale di Poste Italiane.
Ad essere colpiti saranno nella
provincia capoluogo di regione: Badolato, Gimigliano, Albi, Montepaone,
Chiaravalle, Cropani, Serrastretta, Falerna, Magisano, Feroleto Antico,
Santa Caterina, Tiriolo, San Sostene, Sellia, Maida, Conflenti, Lamezia
terme e Catanzaro che perderà lo strategico ufficio del quartiere Santa
Elia.
E la notizia lascia perplessi perché
non si tratta di uffici improduttivi ma di presidi attivi e strategici
che erogano un servizio essenziale, soprattutto, in paesi decentrati ed
in frazioni e quartieri periferici.
Sono interfacce fondamentali per
famiglie ed anziani ed è evidente che una razionalizzazione, anzi un
taglio irrazionale come da più parti ampiamente definito, rappresenta
una menomazione ai diritti di cittadinanza delle fasce più deboli della
popolazione. Famiglie e pensionati per pagare le bollette, ritirare la
pensione o usufruire di altri servizi essenziali saranno costretti a
spostarsi anche di molto alla ricerca di altri uffici postali,
incorrendo in difficoltà ed aumenti di spesa.
Una scelta assurda che non tiene conto
del servizio che Poste Italiane eroga e della sua importanza in realtà
come quella calabrese.
Sarebbe utile sapere quali sono le
70 anni di vita insieme. Giuseppe e Rosaria di Sellia Marina rispettivamente di 96 e 88 anni hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio
Quando hanno deciso di imbarcarsi in questa avventura non credevano si
potesse arrivare a festeggiare 70 primavere insieme. Un sogno divenuto
realtà, nonostante le difficoltà che la vita giorno dopo giorno ha
riservato loro. Un piccolo patrimonio per familiari e amici che guardano
a loro come un esempio di vita da seguire e al quale guardare quando si
decide di iniziare lo stesso tipo di avventura. Un amore che si è
cementato a dispetto degli anni, che si è evoluto ed e cresciuto, al
passo con quei tempi che sono così cambiati da quando nonno Giuseppe e
nonna Rosaria, rispettivamente 96 e 88 anni, si sono guardati quel
giorno particolare e si sono detti si, un si che nel corso degli anni ha
dato vita al loro nucleo familiare composto da due figli, sei nipoti e
due pronipoti. Tre generazioni che hanno avuto l’onore di ascoltare i
racconti di due persone che con coraggio e fiducia hanno voluto
scommettere sul loro futuro che, a quei tempi, non si poteva definire
roseo. Si, perché, sfogliando il libro dei loro ricordi, quel lontano
11 luglio del 1942 l’Italia non attraversava un periodo facile. Nel
nostro Paese vigeva il regime fascista e si partecipava alla guerra a
fianco dell’alleato nazista. Un periodo buio della nostra storia, che
non permetteva ai giovani di avere fiducia nel futuro. Ma loro ci hanno
creduto lo stesso e si sono detti si, nonostante la fame, la sete e la
guerra che incombeva pericolosamente sulle loro vite. Giuseppe
Gianzanetti e Rosaria Pirrò hanno fortemente voluto far nascere la loro
famiglia e per farla crescere e fortificare in una società migliore,
nonno Giuseppe ha deciso di diventare partigiano aggregandosi alla
Divisione Garibaldi con la quale ha combattuto con onore guadagnando due
medaglie e un attestato. Sono passati 70 anni, la società è cambiata,
ma il loro legame è sopravvissuto ad epoche diverse, anzi si è diventato
più saldo nonostante le rivoluzioni femministe, l’amore libero, il
rock e tante strane...
domenica 15 luglio 2012
Photo Gallery della terza edizione dell'oratorio estivo di Simeri Crichi........Storia di un grande successo che cresce di anno in anno
Con la celabrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons.Vincenzo Bertolone in una piazza delle Foibe piena di tante persone e autorità tra le quali il prefetto di Catanzaro, i sindaci di Sellia, Sellia Marina, Soveria Simeri,Simeri Crichi Si è concluso positivamente la terza edizione dell'oratorio estivo.
Domenica 8 luglio, alle ore 19,00 , con la
celebrazione della Santa Messa, a Simeri Crichi, si è concluso ufficialmente il
III° Oratorio estivo.
i bambini, a fine giornata come verifica hanno reso
sensibilmente vivo e tangibile quanto appreso con la realizzazione di piccoli
plastici, scenette mimiche , balli e canti.
Don
Luigi ha accolto il Vescovo e lo ha ringraziato vivamente per la sua presenza,
ha inoltre ringraziato tutte le persone che hanno contribuito alla
realizzazione dell’oratorio:animatori, tecnici, personale sanitario, vigilanza,
gli sponsor Mangiatorella ed Edison.
Il
Vescovo ha dimostrato molto entusiasmo per la grossa partecipazione dei
bambini,degli animatori e della popolazione tutta, compiaciuto soprattutto per
il tema trattato perché ha affermato che il rispetto dei comandamenti ,oltre....
sabato 14 luglio 2012
Stato di Eccezionale calamità nella provincia di catanzaro del novembre scorso ecco i comuni che potranno richiedere il risarcimento per i danni subiti
Il Ministero delle politiche
agricole ha decretato il 26 giugno scorso lo stato di eccezionale
calamità atmosferica nella provincia di Catanzaro.
In riferimento agli eventi alluvionali dei giorni 22 e 23 novembre dello scorso anno. La dichiarazione è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 7 luglio scorso, data dalla quale decorre il termine perentorio di 45 giorni entro il quale enti e privati dovranno richiedere l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale, utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso il Settore Agricoltura dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro. I territori agricoli interessati dal Decreto sono quelli indicati nella relazione inoltrata al Ministero dal Settore Agricoltura della Provincia di Catanzaro, relativa ai danni subiti dalle strutture aziendali e dalle infrastrutture connesse all’attività agricola, come viabilità interpoderale ed opere di bonifica. I danni interessano i comuni di Amato, Andali, Belcastro, Borgia, Botricello, Catanzaro, Cerva, Cortale, Cropani, Gasperina, Guardavalle, Lamezia Terme, Magisano, Maida, Marcedusa, Marcellinara, Montepaone, Petronà, San Floro, Simeri Crichi, Squillace e Zagarise.
In riferimento agli eventi alluvionali dei giorni 22 e 23 novembre dello scorso anno. La dichiarazione è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 7 luglio scorso, data dalla quale decorre il termine perentorio di 45 giorni entro il quale enti e privati dovranno richiedere l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale, utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso il Settore Agricoltura dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro. I territori agricoli interessati dal Decreto sono quelli indicati nella relazione inoltrata al Ministero dal Settore Agricoltura della Provincia di Catanzaro, relativa ai danni subiti dalle strutture aziendali e dalle infrastrutture connesse all’attività agricola, come viabilità interpoderale ed opere di bonifica. I danni interessano i comuni di Amato, Andali, Belcastro, Borgia, Botricello, Catanzaro, Cerva, Cortale, Cropani, Gasperina, Guardavalle, Lamezia Terme, Magisano, Maida, Marcedusa, Marcellinara, Montepaone, Petronà, San Floro, Simeri Crichi, Squillace e Zagarise.
“Grazie alla
dichiarazione di stato di calamità naturale – ha affermato il presidente
della Provincia Wanda Ferro - tante aziende agricole messe in
ginocchio dagli eventi alluvionali dello scorso novembre potranno
riparare i danni subiti e ripartire con l’attività produttiva. Un
risultato reso possibile dall’impegno e dalla professionalità messe in
campo dal Settore Agricoltura della Provincia, con la dirigente Rosetta
Alberto, che all’indomani dell’eccezionale ondata di maltempo che ha
devastato il nostro territorio ha immediatamente avviato una capillare
ricognizione dei danni subiti nelle aree agricole dalle infrastrutture,
come strade e ponti letteralmente spazzati via dall’alluvione, dalle
strutture aziendali, oltre che dalle piantagioni: oliveti, agrumeti,
coltivazioni orticole. Danni per oltre 9 milioni di euro, che hanno
compromesso quasi totalmente i bilanci delle aziende agrarie, condotte
prevalentemente da piccoli imprenditori agricoli e da coltivatori
diretti, e che nel loro complesso rappresentano una parte fondamentale
dell’economia del nostro territorio”.
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