Antonio Tarantino è conosciuto da tutti come ‘Ntoni.
Quello che i muri costruiti pietra su pietra, per delimitare i terrazzi
nelle campagne, non crollano. ’Ntoni ha fatto parte delle braccia
italiane che attraversarono l’oceano. Canada, Toronto. Anni lontano dal paese natio per lavorare nell’edilizia.
“Il suo...
mercoledì 31 ottobre 2012
la comunità di Pentone ha festeggiato i 100 anni di Antonio Tarantino per la particolare occasionela la Pro - Loco gli ha consegnato un targa ricordo
In giro tra le varie peciliarità dei paesi della Comunità Montana. Il neo presidente Lupia vuole conoscere da vicino tutti i borghi dell'ente montano
martedì 30 ottobre 2012
Franco Perri di Zagarise è stato eletto presidente della sezione Coldiretti "Valle Cupe" che comprende il vasto territorio tra i comuni di Sersale, Zagarise, Sellia
Continuano sul territorio interprovinciale Catanzaro, Crotone e Vibo
Valentia, le assemblee sezionali Coldiretti per il rinnovo delle
cariche sociali. Occasioni importanti per il riaffermarsi dello spirito
democratico di Coldiretti e della scelta partecipativa e responsabile a
cui lo Statuto richiama tutti i soci, occasioni anche di incontro e di
dibattito.
Dopola sezione di Cropani, che ha confermato il presidente Masino de
Fazio, la Sezione Intercomunale del Reventino che ha eletto presidente
Franco Fazio, è’ stato il turno della sezione Coldiretti Valli Cupe,
dell'omonimo comprensorio naturalistico dei comuni di Sersale,
Zagarise e Sellia. L’ assemblea molto partecipata e ricca di contenuti
ha provveduto ad eleggere il presidente Francesco Perri di Zagarise,
imprenditore agricolo con azienda cerealicola- zootecnica per
l'allevamento di bovini da carne e il consiglio direttivo sezionale per
il prossimo quadriennio, costituito dagli allevatori Zangari Vincenzo e
Perri Carmine, dall’ apicoltore Celi Francesco, dal produttore
olivicolo, nonché delegato movimento Giovani Impresa Niutta Antonio,
dall’agrumicolo, Carfa Fioravante, dal produttore ortofrutticolo
Manfredi Emilio, da Berlingò Tommaso allevatore con esercizio di vendita
diretta delle carni nello spaccio aziendale e dal delegato
federpensionati De Fazio Pasquale. Finora il rinnovo delle sezioni ha
puntato sulla valorizzazione di dirigenti giovani tutti imprenditori
agricoli per la costituzione di una classe dirigente altrettanto
giovane, in linea con le politiche di rigenerazione di coldiretti. Già
programmate per i prossimi giorni altri appuntamenti assembleari per il
rinnovo delle...
Protesta dei lavoratori della Ferrovia della Calabria per denunciare le pessime condizioni dell'azienda la quale non riesce più a garantire neppure il carburante per gli autobus
Autobus fermi nei vari paesi per mancanza di gasolio, dipendenti che rivendicano diversi mesi di busta paga storia di un azienda allo sbando che era un vanto per l'intera regione mentre oggi sta agonizzando complici i politici calabresi che non alzano neppure un dito per salvarla.
Al solito, le prime vittime sono le categorie più deboli: gli studenti, i lavoratori pendolari.Completamente isolati i paesi della provincia. La situazione più drammatica la vivono i pendolari della presila Catanzarese. Ma non va meglio a chi vive negli altri paesi dell’entroterra. Da oggi le Ferrovie della Calabria non sono in grado di acquistare il carburante per gli autobus e per i trasporti regionali è stato il caos. E così i lavoratori - senza stipendio da quattro mesi - hanno organizzato un sit-in di protesta a Catanzaro davanti alla sede dell'assessorato al Bilancio
Al solito, le prime vittime sono le categorie più deboli: gli studenti, i lavoratori pendolari.Completamente isolati i paesi della provincia. La situazione più drammatica la vivono i pendolari della presila Catanzarese. Ma non va meglio a chi vive negli altri paesi dell’entroterra. Da oggi le Ferrovie della Calabria non sono in grado di acquistare il carburante per gli autobus e per i trasporti regionali è stato il caos. E così i lavoratori - senza stipendio da quattro mesi - hanno organizzato un sit-in di protesta a Catanzaro davanti alla sede dell'assessorato al Bilancio
lunedì 29 ottobre 2012
I tanti bei angioletti della Madonna (Racconto del mese di ottobre )
![]() |
| tessuto raffigurante la bella statua della Madonna del Rosario |
Giusto per fare un esempio sull’enorme patrimonio di arte
sacra che Sellia custodiva ( in un
prossimo articolo ne riparleremo più dettagliatamente) voglio raccontarvi ora
una storia successa realmente verso il 1800. Come ben sapete avevamo due
congreghe che facevano a gara per chi organizzava la festa più bella, chi adornava
meglio la chiesa ecc.. Si avvicinava il mese di maggio e quelli della congrega
dell’Immacolata pensavano come sistemare i vari angioletti per rendere la
statua ancora più bella, al priore venne
l’idea di comprare altri due angioletti arrivando cosi a ben 10 battendo quelli del Rosario che erano anche loro ad 8;
fecero arrivare i due nuovi angioletti direttamente da Napoli e tennero il
segreto sino al giorno che fu esposta al lato dell’altare. Era veramente uno
spettacolo vedere l’Immacolata circondata da ben 10 angioletti abilmente
sistemati sembravano veramente che volassero intorno la statua. Il tutto fu un
successo che culminò con la processione dove tutti rimasero estasiati da tanta
bellezza tanto che alla fine anche quelli del Rosario dovettero ammettere che la
statua dell’Immacolata era divenuta più bella di quella del Rosario. La
soddisfazione dei ” Mmaculatisi” fu veramente un enorme successo, un vero trionfo. I Rosarianti si riunirono per
decidere il da farsi dopo la sonora sconfitta, ognuno diceva la sua chi di aggiungere 2.. tre .. quattro angioletti, addirittura
ci fu chi propose di comprare altri 8
angioletti, (non sappiamo come li avrebbero sistemati) Alla fine dopo varie
riunioni la decisione fu presa, ovviamente i “Mmaculatisi” sapevano benissimo
che dopo la cocente sconfitta i “Rosarianti” non sarebbero stati certo a
guardare ma per la festa della Madonna del Rosario di ottobre avrebbero
certamente fatto la loro contromossa, in tutti i modi cercarono di sapere
qualcosa, ma nulla trapelava segreto assoluto. Arrivò il mese d’ottobre tutti
volevano vedere la statua della Madonna del Rosario, ma nessuno la poté vedere
se non per il giorno della festa solenne. La chiesa era gremita come non mai
ovviamente erano tanti i “Mmaculatisi” presenti ; ecco la bellissima statua
della Madonna del Rosario, stupenda, che
rapiva chi la guardava. Tutti si misero a contare gli angioletti che
l’adornavano erano veramente tanti , 6….8…9….10 Erano 10? Si erano proprio 10!
Ma come? Ne più ne meno dell’esatto numero dell’Immacolata. Prese la parola il
priore dicendo: “ Potevamo metterne 1, oppure 10 in più per vincere ma abbiamo
deciso che: anche sotto diversi nomi la Madonna è Una! Dunque propongo, invito con amicizia
anche quelli della congrega dell’Immacolata, (che oggi li vedo numerosi) di non continuare con questa stupida gara; la Madonna è sempre bella ! Sia quella del Rosario che
quella dell’Immacolata ……la Madonna è Una!. Fu veramente una bella giornata
forse l’unica occasione in cui le due congreghe si trovarono d’accordo, infatti
da allora sia la statua della Madonna del Rosario che quella dell’Immacolata in
ogni processione avevano sempre gli stessi angioletti. Le due congreghe
ritornarono con le liti e gli....
domenica 28 ottobre 2012
Incredibile storia: ragazza 19 enne si risveglia dal coma irreversibile alcuni minuti prima che i medici staccavano la spina dei macchinari che la tenevano in vita
Le stavano per staccare la spina, ma lei si è risvegliata.
Una storia incredibile quella di Carina, una ragazza danese di 19
anni. I medici, infatti, avevano ormai dichiarato la sua morte
cerebrale, decidendo di "staccare la spina" per espiantarle gli organi.
Ma all'improvviso lei si è risvegliata.
Proprio pochi minuti prima che l'ospedale danese dove
era ricoverata stava già cominciando a prepararla per portarla in sala
operatoria. Il tutto con il consenso dei suoi familiari che avevano
concordato con i medici di far cessare il supporto vitale e di spegnere
quel respiratore che la teneva in vita.
Carina era rimasta gravemente ferita dopo uno spaventoso incidente stradale. Era uscita con il corpo dilaniato dal devastante scontro della sua auto. Le speranze di sopravvivenza erano pochissime. Per tre giorni i genitori avevano sperato, poi la sua attività cerebrale aveva cominciato a rallentare facendo prevedere il peggio. È a quel punto che i medici hanno contattato la famiglia, hanno illustrato loro la situazione paventando la morte cerebrale.
Dopo il coma, ora è in fase di recupero. Cammina, parla e ha già progetti per il futuro: "Voglio fare la graphic designer e tornare a montare il mio cavallo, Mathilda, come si deve". Tutta la Danimarca ha vissuto intensamente questa storia e ci si interroga sulle responsabilità dei medici e della struttura ospedaliera, la seconda città del paese.
L'impatto sull'opinione pubblica è stato tale da indurre il governo danese a rivedere le linee guida che regolano i trattamenti di fine-vita. Il padre di Carina è infuriato con i medici. Al giornale danese Ekstra Bladet ha dichiarato: "Quei banditi in camice bianco avevano rinunciato troppo in fretta perchè volevano un donatore". I genitori hanno chiesto i danni all'ospedale, ma i medici respingono le accuse e al Daily Mail dichiarano:...
Carina era rimasta gravemente ferita dopo uno spaventoso incidente stradale. Era uscita con il corpo dilaniato dal devastante scontro della sua auto. Le speranze di sopravvivenza erano pochissime. Per tre giorni i genitori avevano sperato, poi la sua attività cerebrale aveva cominciato a rallentare facendo prevedere il peggio. È a quel punto che i medici hanno contattato la famiglia, hanno illustrato loro la situazione paventando la morte cerebrale.
Dopo il coma, ora è in fase di recupero. Cammina, parla e ha già progetti per il futuro: "Voglio fare la graphic designer e tornare a montare il mio cavallo, Mathilda, come si deve". Tutta la Danimarca ha vissuto intensamente questa storia e ci si interroga sulle responsabilità dei medici e della struttura ospedaliera, la seconda città del paese.
L'impatto sull'opinione pubblica è stato tale da indurre il governo danese a rivedere le linee guida che regolano i trattamenti di fine-vita. Il padre di Carina è infuriato con i medici. Al giornale danese Ekstra Bladet ha dichiarato: "Quei banditi in camice bianco avevano rinunciato troppo in fretta perchè volevano un donatore". I genitori hanno chiesto i danni all'ospedale, ma i medici respingono le accuse e al Daily Mail dichiarano:...
sabato 27 ottobre 2012
Nuova 106 Jonica da Simeri Crichi Squillace arriva una buona notizia il CIPE stanzia in via definitiva 33 milioni di euro per il megalotto 2
Tra le opere del Programma delle infrastrutture strategiche, il Cipe ha: assegnato in via definitiva un finanziamento di circa 33 milioni di euro a favore del Megalotto 2 della Strada Statale 106 'Jonica' (da Simeri Crichi a Squillace, e dallo svincolo di Germaneto all'innesto con la 'Strada Statale n. 280 dei due mari')
Il Cipe da cosi il via a importanti opere connesse a grandi progetti, dalla Torino-Lione al nodo ferroviario di Bari. Novità anche per il Fondo Sviluppo e Coesione. Nel dettaglio..
Le numerose proprietà benifiche e curative delle castagne
L'albero delle castagne appartiene alla famiglia delle Fagacee, è una
pianta molto longeva e può tranquillamente raggiungere i 30-35 metri di
altezza; le castagne vengono comunemente chiamate frutto ma in realtà il
vero frutto è costituito dal riccio che le contiene, le castagne ne
sono il seme. Non più tardi di qualche decennio fa le castagne
rappresentavano la base dell'alimentazione quotidiana delle popolazioni
di montagna, in seguito il loro utilizzo è stato ridotto di molto a
favore di prodotti più raffinati.
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche.
E' un frutto composto per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui sodio, glicina, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti citiamo l'acido aspartico, l'acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucinina, prolina, serina e treonina.
Abbiamo varie tipologie, ma le più conosciute sono i Marradi di Montella in provincia di Avellino e del Mugello. Molti li chiamano marroni, altri castagne, ma c'è una differenza tra questi due frutti o rappresentano la stessa cosa? In genere, parliamo di castagna quando questa deriva dalla pianta spontanea, selvatica; si parla di marroni, se il frutto deriva da alberi coltivati.
Il periodo migliore per le castagne va da inizio ottobre a inizio dicembre e novembre rappresenta il momento di massimo splendore per questo frutto dal momento che si trovano in giro sia i marroni, ovvero i frutti dei castagni coltivati, che le castagne vere e proprie, ovvero i frutti dell'albero selvatico.
La castagna non è un frutto leggero ma è indicato per chi soffre di anemia, inappetenza e magrezza. Chi ha problemi di digestione e intestinali può integrare la dieta con le castagne per via del loro potere lassativo. La farina di castagne è utilissima per i malati di celiachia. Il modo migliore per consumarle è come portata principale del pasto. Sono ottime sia bollite con l'aggiunta di cannella e zenzero, oppure di qualche erba aromatica, sia saltate sulla fiamma (le caldarroste). Possono essere accompagnate da verdure crude e cotte di stagione, mentre è meglio evitare altri carboidrati nello stesso pasto, come il pane o un cereale cotto.
Diverse persone sostengono di non poterle mangiare perché gonfiano la pancia e irritano l'intestino. Questo è vero perché vengono sempre consumate nei momenti sbagliati, a merenda oppure a fine pasto. Così facendo, le castagne facilmente fermenteranno nello stomaco dando origine a gas e gonfiori.
Con le castagne secche si può...
Le castagne sono un alimento molto versatile e possono essere consumate in svariati modi: arrostite sul fuoco, bollite, cotte al forno e secche.
E' un frutto composto per circa il 50% da acqua, da carboidrati 45%, proteine, grassi, fibre e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui sodio, glicina, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine troviamo: vitamina A, B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5, B6, B9 (acido folico), B12, C e D. Tra gli aminoacidi presenti citiamo l'acido aspartico, l'acido glutammico, arginina, alanina, glicina, leucinina, prolina, serina e treonina.
Abbiamo varie tipologie, ma le più conosciute sono i Marradi di Montella in provincia di Avellino e del Mugello. Molti li chiamano marroni, altri castagne, ma c'è una differenza tra questi due frutti o rappresentano la stessa cosa? In genere, parliamo di castagna quando questa deriva dalla pianta spontanea, selvatica; si parla di marroni, se il frutto deriva da alberi coltivati.
Il periodo migliore per le castagne va da inizio ottobre a inizio dicembre e novembre rappresenta il momento di massimo splendore per questo frutto dal momento che si trovano in giro sia i marroni, ovvero i frutti dei castagni coltivati, che le castagne vere e proprie, ovvero i frutti dell'albero selvatico.
La castagna non è un frutto leggero ma è indicato per chi soffre di anemia, inappetenza e magrezza. Chi ha problemi di digestione e intestinali può integrare la dieta con le castagne per via del loro potere lassativo. La farina di castagne è utilissima per i malati di celiachia. Il modo migliore per consumarle è come portata principale del pasto. Sono ottime sia bollite con l'aggiunta di cannella e zenzero, oppure di qualche erba aromatica, sia saltate sulla fiamma (le caldarroste). Possono essere accompagnate da verdure crude e cotte di stagione, mentre è meglio evitare altri carboidrati nello stesso pasto, come il pane o un cereale cotto.
Diverse persone sostengono di non poterle mangiare perché gonfiano la pancia e irritano l'intestino. Questo è vero perché vengono sempre consumate nei momenti sbagliati, a merenda oppure a fine pasto. Così facendo, le castagne facilmente fermenteranno nello stomaco dando origine a gas e gonfiori.
Con le castagne secche si può...
venerdì 26 ottobre 2012
Forte scossa di terremoto in Calabria. Stanotte alle 1.05 con epicentro nel parco del Pollino
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5 è stata registrata all'1.05
di stanotte nella zona del massiccio del Pollino, al confine tra
Basilicata e Calabria, tra le province di Potenza e Cosenza.
L'epicentro, secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia
(Ingv), è localizzato tra i comuni di Mormanno, Laino Castello e Laino
Borgo, nel Cosentino, e nel comune di Rotondo, in provincia di Potenza.
Successivamente ci sono diverse altre scosse, tra i 2 e i 3.3 di
magnitudo. Un uomo di 84 anni è morto per infarto a Scalea,
probabilmente per la paura provocata dalla forte scossa iniziale. L'Ingv
ha spiegato che è stata colpita una zona ad alta pericolosità sismica. Decine le chiamate alle forze dell'ordine. Mentre la gente ha trascorso
la notte in strada o nelle auto. Secondo quanto riferito dal comandante
provinciale dei Carabinieri di Cosenza, il colonnello Francesco Ferace, a
Mormanno ci sono stati crolli e danni all'ospedale. La struttura è
stato evacuata a scopo precauzionale, secondo il direttore regionale
della Calabria dei Vigili del fuoco Claudio de Angelis. In tutto i
malati che sono stati trasferiti sono 38, come dice la Protezione Civile
a «Corriere.it». Al momento i responsabili dell'ospedale stanno
effettuando le verifiche sulla struttura. Evacuate anche le case di
riposo per anziani di Mormanno e Laino Borgo a causa delle lesioni
provocate alle strutture. Le scosse hanno lesionato la volta della
cattedrale di Mormanno, che è stata chiusa. Ad Altomonte sono crollate
due abitazioni già evacuate perché danneggiate dal sisma del maggio
scorso. Crollati anche cornicioni nel centro storico. Danneggiati il
centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della
Consolazione.
SCUOLE CHIUSE DUE GIORNI - Stamane si è svolta una riunione a Mormanno tra il prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, i responsabili dell'ordine pubblico e dei soccorsi e i sindaci di tutti i comuni interessati. Cannizzaro ha detto: «Stiamo verificando i danni e la situazione in tutti i paesi della provincia di Cosenza, dove da questa notte sono attive squadre della protezione civile e delle forze dell'ordine. Danni sono segnalati a Mormanno e nei paesi vicini. Purtroppo - ha detto ancora il prefetto- a Scalea si è' registrato un morto per infarto a seguito del sisma». «Al momento -ha poi concluso il prefetto -la situazione è sotto controllo, anche se i controlli andranno avanti per tutta la giornata».
E' atteso l'arrivo del capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Disposta la chiusura delle scuole per due giorni a Castrovillari e in tutti i centri colpiti dallo sciame di stanotte. Il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza Ferace, ha affermato che «nel corso della riunione abbiamo fatto il punto della situazione e predisposto gli interventi più urgenti da attuare. Con la luce del giorno completeremo i controlli ed effettueremo tutti i sopralluoghi necessari per completare il quadro della situazione dei danni». Il prefetto di Cosenza insieme ai vertici delle forze dell'ordine e delle associazioni di protezione civile si sono recati in ospedale, dopo che ne è stata disposta l'evacuazione, per verificare la situazione. Altre riunioni sono in programma in mattinata.
Intanto, secondo quanto riferito dal presidente del parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, è atteso l'arrivo di una colonna mobile per la sistemazione nelle tende di una cinquantina di pazienti dell'ospedale, evacuati dopo la scossa. Ferace e il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, sono sul posto. Sul posto sono arrivate anche numerose squadre di volontari della Croce rossa italiana, che sta operando in collaborazione con la centrale operativa del Servizio di urgenza ed emergenza medica 118 di Cosenza. Molte persone hanno trascorso la notte in macchina, fatto peraltro non nuovo negli ultimi mesi a causa delle scosse che hanno colpito ripetutamente la zona.
SCUOLE CHIUSE DUE GIORNI - Stamane si è svolta una riunione a Mormanno tra il prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, i responsabili dell'ordine pubblico e dei soccorsi e i sindaci di tutti i comuni interessati. Cannizzaro ha detto: «Stiamo verificando i danni e la situazione in tutti i paesi della provincia di Cosenza, dove da questa notte sono attive squadre della protezione civile e delle forze dell'ordine. Danni sono segnalati a Mormanno e nei paesi vicini. Purtroppo - ha detto ancora il prefetto- a Scalea si è' registrato un morto per infarto a seguito del sisma». «Al momento -ha poi concluso il prefetto -la situazione è sotto controllo, anche se i controlli andranno avanti per tutta la giornata».
E' atteso l'arrivo del capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Disposta la chiusura delle scuole per due giorni a Castrovillari e in tutti i centri colpiti dallo sciame di stanotte. Il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza Ferace, ha affermato che «nel corso della riunione abbiamo fatto il punto della situazione e predisposto gli interventi più urgenti da attuare. Con la luce del giorno completeremo i controlli ed effettueremo tutti i sopralluoghi necessari per completare il quadro della situazione dei danni». Il prefetto di Cosenza insieme ai vertici delle forze dell'ordine e delle associazioni di protezione civile si sono recati in ospedale, dopo che ne è stata disposta l'evacuazione, per verificare la situazione. Altre riunioni sono in programma in mattinata.
Intanto, secondo quanto riferito dal presidente del parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, è atteso l'arrivo di una colonna mobile per la sistemazione nelle tende di una cinquantina di pazienti dell'ospedale, evacuati dopo la scossa. Ferace e il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, sono sul posto. Sul posto sono arrivate anche numerose squadre di volontari della Croce rossa italiana, che sta operando in collaborazione con la centrale operativa del Servizio di urgenza ed emergenza medica 118 di Cosenza. Molte persone hanno trascorso la notte in macchina, fatto peraltro non nuovo negli ultimi mesi a causa delle scosse che hanno colpito ripetutamente la zona.
Parco eolico "Pitagora" di Isola Capo Rizzuto scoperta una max tangente di 912 mila euro.La Procura di Catanzaro chiama in causa il consigliere del Pd Nicola Adamo mentre chiede l'archiviazione per l'ex governatore Loiero
Per altre 17 persone, tra cui l'ex governatore della Calabria Agazio Loiero, l'ex leader del Psdi Renaro D'Andria, l'ex assessore regionale all'ambiente Diego Tommasi, l'imprenditrice Enza Bruno Bossio(moglie di Adamo), la procura ha chiesto l'archiviazione. In particolare su Loiero il sostituto procuratore Villani ha ritenuto che «non sussiste alcun elemento su cui fondare una responsabilità penale nei confronti dell'ex presidente della Regione».
Nel corso dell'indagine, partita nel 2006, la procura di Catanzaro ha accertato che la somma di 912 mila euro fu versata in diverse soluzioni attraverso 11 bonifici bancari effettuati tra l'ottobre del 2005 e aprile 2008. Con la causale di «consulenze relative al parco eolico». Tra i prestanome di Adamo anche un elettricista Giancarlo D'Agni, nominato responsabile di una società di riscossione che avrebbe incassato circa 300 mila euro, sotto forma di stipendio. C'è poi Carmelo Misiti, ex presidente della conferenza di servizi per il rilascio dell'autorizzazione unica all'impianto «Pitagora». Misiti avrebbe «svolto un'attività contraria ai doveri d'ufficio», per favorire la cricca. Avrebbe in sostanza modificato le linee guida regionali elaborate dal Dipartimento Ambiente della Regione.
giovedì 25 ottobre 2012
17,6 milioni di euro per progetti da realizzare anche a Sellia,Simeri Crichi, Taverna,Sersale,Zagarise,Sellia Marina Albi Fossato,Magisano Soveria SimeriSorbo San Basile.Grazie ai PSIL la regione Calabria stanzia alla provincia di Catanzaro il progetto Natura Un Ponte tra Mare e Montagna che coinvolgerà 26 comuni della provincia
| A Sellia verrà finanziato anche un ponte sospeso che arriverà sino al rione Sant'Angelo |
mercoledì 24 ottobre 2012
210 comuni interessati per un totale di 350 milioni di euro; ecco l'elenco di tutti i 72 progetti del "Psil" che la regione Calabria ha approvato
IL presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore regionale alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini hanno partecipato alla prima conferenza regionale per l’attuazione dei Progetti Integrati di Sviluppo Locale (Pisl) denominata “Apriamo i cantieri” che si è svolta a Lamezia Terme al centro agroalimentare. I Comuni coinvolti nei progetti sono 210 con un impegno totale di circa 350 milioni di euro di risorse comunitarie, con interventi che riguardano i settori mobilità (31,5 milioni), qualità della vita (31,5 milioni), sistemi turistici (170,8 milioni), sistemi produttivi (97,4 milioni), ed i borghi. Complessivamente sono 72 i progetti finanziati, di cui 26 saranno realizzati in provincia di Cosenza (circa 129 milioni di euro), 18 a Reggio Calabria (86 milioni), 14 a Catanzaro (56 milioni), 8 a Vibo Valentia (42 milioni) e 6 a Crotone (37 milioni). “Questo - ha sostenuto Scopelliti nel corso della manifestazione - è uno strumento che offre alle amministrazioni locali opportunità significative ed una mole considerevole di risorse che se trasferite sul territorio, attraverso la realizzazione delle opere, saranno in grado di imprimere un innalzamento della qualità della vita dei cittadini oltre che soddisfare tutte quelle che sono le istanze provenienti dalle diverse comunità. Questo significa fare buona amministrazione e buona politica soprattutto in un momento storico in cui la politica è chiamata a rispondere in modo responsabile alla collettività.
Domani con un apposito articolo entreremo più nel dettaglio con l'inserimento di alcune opere che saranno realizzate in alcuni paesi del nostro comprensorio
martedì 23 ottobre 2012
Comunicato stampa del sindaco Marcello Barberio dopo l'interrogazione parlamentare presentata dall'on.Franco Laratta sul fermo lavori del costruendo resort turistico a Simeri Mare
Comunicato stampa
Apprendo dalla stampa che l’on. Franco Laratta avrebbe
presentato un’interrogazione ai ministri per lo Sviluppo Economico e dell’Economia
per conoscere le ragioni del fermo dei lavori del resort turistico di Simeri
Mare, con annesso campo da golf.
Il deputato interrogante dichiara di avere a cuore la
vicenda - e non ho motivo di dubitarne,
sulla fiducia - ma a questo punto mi aspetto informazioni e
decisioni più esaurienti delle mie.
Il mio auspicio è che i ministri Corrado Passera e Vittorio
Grilli diano impulso al rifinanziamento CIPE dell’opera, nei tempi più rapidi
possibili, confermando che questo governo riesce a fare anche supplenza
politica, superando bizantinismi e rituali desueti e inconcludenti, che tanti
guasti hanno prodotto nel tessuto sociale. E’ tempo di serietà per tutti anche
perché la situazione generale è drammatica. Dichiaro da subito d’essere pronto
a riconoscere i meriti di chiunque contribuisca alla soluzione del problema,
ben sapendo che non bastano i segnali di fumo né gli endemici ritorni su una
questione importante e delicata, che non può essere ridotta a battage
propagandistico. In conclusione chiedo all’onorevole Laratta di usarmi la
cortesia d’informarmi sugli sviluppi della sua interrogazione, che spero non si
concluda con l’assicurazione del rifinanziamento dell’opera non prima dell’anno prossimo, a causa del
contenimento della spesa pubblica, nella ben nota congiuntura economica e
finanziaria. A questo punto
diventerebbero pleonastiche e strumentali le
endemiche interpellanze dei consiglieri della lista civica “La Svolta”, che mai è si è
qualificata come formazione di
centrosinistra e men che mai del partito democratico.
Marcello
Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
A seguire inseriamo un articolo che parla dell 'interessamento da parte del on. Franco Laratta (deputato del PD Calabrese) il quale ha presentato un'interrogazione scritta sul fermo dei lavori del nuovo resort di Simeri Mare
" Catena Umana Attorno al Parlamaento Italiano " una protesta nata su faceebok senza nessun colore politico della quale pochi ne parlano
Rivoluzione è stato sempre sinonimo di evoluzione, cambiamento! E cambiamento è proprio quello che vogliono attuare i manifestanti stanziati fuori Montecitorio per protestare contro quella che è diventata una situazione insostenibile nel nostro Paese. E’ una ‘catena umana’ che si è fatta sempre più lunga grazie alla pagina Facebook ‘Catena Umana Attorno Al Parlamento Italiano‘. Nessun partito e nessun colore, ad accomunare la protesta è un unico obiettivo: mandare a casa chi occupa da troppo tempo le comode sedie del Parlamento per perseguire i propri interessi sfasciando un Paese. La protesta è ignorata dai mass media, ma nonostante tutto la solidarietà è tanta. Su Facebook, si presentano così: “Buongiorno, ci presentiamo in due parole. Ci identifichiamo con lo spirito rivoluzionario della ‘non pagina’ Fb Catena Umana Attorno al Parlamento Italiano, presente da diverso tempo nel web e da noi fondata. Siamo cittadini italiani, padri… e madri, figli e nipoti che da diversi mesi condividiamo, non solo a livello virtuale, certi ideali e abbiamo già proposto nel passato alcuni eventi che ci hanno portato in tante piazze italiane, a Roma e per ultimo a Vicenza…”. Oggi, hanno raggiunto i manifestanti anche 25 operai dell’Alcoa, uniti per mandare a casa i signori della Casta. “L’Italia siamo noi. Dimettetevi!” e “Noi ci ribelliamo” sono solo alcuni degli striscioni esibiti con la provocatoria maschera di Guy Fawkes e ai passanti è stato distribuito un volantino che recita: ‘Mentre il popolo si suicida la casta continua a banchettare! Unisciti a noi e diventa un anello della catena umana‘. A sorprendere è la...
lunedì 22 ottobre 2012
Simeri Crichi; Bandito il primo concorso sulla figura carismatica di San Nicola di Bari da parte della parrochia guidata da don Luigi Talarico
| don Luigi Talarico |
" San Nicola di Bari .. amore è carita per il prossimo"
Un concorso gratuito aperto a tutti nato per esaltare la
figura di San Nicola di Bari Vescovo di Myra ( in Turchia) patrono della
comunità di Simeri Crichi.
Il primo concorso a tema “San Nicola di Bari Amore e
Carita” come sottolinea don Luigi Talarico tende a valorizzare riscoprendo la
forte testimonianza lasciata in eredità da San Nicola (uno dei santi più
conosciuti e venerati al mondo) come
colui che in un mondo globalizzato offre un esempio di vita, di valori, di fede che possono essere
vissuti in modo diverso a partire dalla
carità e dall’amore valori che saranno il perno centrale del concorso.
Ciascun concorrente
potrà inviare un'unica opera sotto forma di pittura,poesie,e sms .
Per la
sezione pittura saranno ammessi ogni tecnica come disegno,scultura, fotografia
ecc..
Per la sezione poesia i testi in formato A4 dovranno essere
esclusivamente in lingua Italiana o in vernacolo.
Per la sezione SMS oltre al testo un messaggio dovrà contenere
tutti i dati dell’autore. Per partecipare ci sarà tempo sino al 25 novembre
data massima per inoltrare gli elaborati.
A seguire l'invito da parte di don Luigi Talarico rivolto alla comunità con il regolamneto per partecipare al primo concorso " San Nicola di Bari .. amore è carita per il prossimo"
Roccambolesco racconto della vita di Mario Pugliese nato a Pentone vissuto sempre al limite del precipizio
Nella
tasca porta sempre una fiche di 20.000 lire: tutto quello che gli rimase
dopo aver giocato 40 milioni al casinò. “La vita non è solo quella che
si è vissuta, ma anche quella che si sarebbe potuta vivere”, lo ripete Mario Pugliese, 55 anni, si
è messo a nudo di fronte alla sua comunità. Ha raccontato la sua
storia, ‘una vita al limite’ la definisce: l’infanzia senza scarpe, la
partenza per Milano, gli hotel (prigioni e stazioni), i giostrai, la
malavita - o la “vita mala” - la droga. Passa da un anno all’altro.
“Sono stato ospite della mia vita”, ribadisce. Arriva al secondo tempo:
niente droga, impegno contro la violenza su donne e bambini, passione
per l’ornitologia e premi nei relativi concorsi. Condivide il suo
percorso nell’incontro organizzato dal Comitato civico “L’Arco”.
Mette in guardia chi lo ascolta - soprattutto i giovani perché basta un
attimo per perdersi - e propone di istituire uno sportello per minori e
ragazze madri. Il racconto di una vita è stato introdotto da Franco
Gigliotti e Michele Merante, membri del Comitato. Entrambi hanno
sottolineato come Mario Pugliese ribadisca sempre che il suo non è un
esempio da seguire. A inizio serata Faustina Macrì ha letto la lettera
di una volontaria Caritas che ha operato nel carcere di Siano.
Mario
Pugliese parte dell’infanzia. Nasce a Pentone. Dove gira sempre scalzo,
anche in una discarica alla ricerca di un po’ di alluminio per
racimolare qualche soldo. A quattordici anni lascia la scuola edile e
parte per Milano. Da allora diventa un nessuno. “Pascolavo tra la
stazione e la metropolitana, se rubavi un cartone ti accoltellavano -
ricorda - giravano delinquenti, pedofili…dormire non si dormiva: avevo
paura”. “Ho sempre vissuto rubacchiando”, aggiunge. Entra ed esce
dal carcere minorile, molte volte si fa beccare di proposito: per avere
un pasto caldo e un posto dove dormire.
Un
gruppo di giostrai lo prende con sé. Sulle prime sembra il paese dei
balocchi. Ma è un inferno. Mario vive da schiavo: recluso, manodopera a
costo zero, pranzo fuori accanto al cane. Riesce a fuggire, scappa nei
boschi. Per qualche tempo vive con gli zingari – “almeno venivo trattato
da essere umano” commenta. Dopo la malavita o la “vita mala”, come la
chiama lui. L’incontro con la droga. “Ho cominciato con gli amici, con
il solito ‘prova’ - racconta - ‘smetto quando voglio’…
domenica 21 ottobre 2012
Ricette tipiche calabresi Pane alle castagne
Questo prodotto assume forma circolare, di piccole dimensioni e del peso di 1 o 1,5 kg. E' un prodotto ricavato dalla lavorazione della farina di castagne, farina prodotta per metodo di essiccazioni delle castagne dopo adeguata lessatura e successiva trasformazione in purea, oppure con le castagne macinate dopo essiccazione
A seguire una semplice ricetta per fare in casa un ottimo pane di castagne
Salvare la castanicultura Calabrese al più presto il grido d'allarme lanciato da Giuseppe Mangone presidente dell'ANPA
Lettera che il presidente dell’ANPA Calabria Giuseppe Mangone,
ha inviato al presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e
all’assessore regionale all’agricoltura, Michele Trematerra per
sollecitare un intervento urgente per salvare la castanicoltura calabrese
dall’attacco dell’insetto parassita “Cinipide Galligeno” che dal 2009
ad oggi sta arrecando gravissimi danni alle piante di castagno in tutta
la regione.
“Egr. Presidente, Egr. Assessore,
sulla
base delle segnalazioni fatte dai nostri associati castanicoltori,
abbiamo provveduto ad effettuare una verifica sul territorio, nelle aree
a maggiore presenza di castagneti, per verificare la situazione dopo
l’attacco alle piante dell’insetto parassita “CINIPIDE GALLIGENO”,
iniziato nel 2009. Abbiamo potuto accertare sia direttamente, sia
attraverso la consultazione dei dati elaborati dai tecnici dell’ARSSA
che la situazione, in poco meno di tre anni, si è fortemente aggravata
tanto da mettere in serio pericolo la sopravvivenza del settore,
considerato che ormai l’attacco si è esteso ai castagneti presenti
sull’intero territorio regionale. L’attacco del “CINIPIDE” si colloca in
una fase di grosse difficoltà per il settore che registra una
progressiva riduzione sia dell’estensione, sia della produzione dovuta,
da una parte, ai prezzi all’origine poco remunerativi che generano
l’abbandono e, dall’altra, agli incendi che l’estate distruggono i
nostri boschi. Il Ministero dell’agricoltura ha varato il programma
nazionale per il controllo biologico contro il “CINIPIDE” stanziando,
per il 2012, un milione di euro. Una cifra assolutamente insufficiente
per combattere il parassita considerato che per la Calabria sono state
assegnate soltanto trentanovemila euro, finalizzate all’allestimento di
un centro di moltiplicazione dell’ insetto antagonista “TORINUS
FINENSIS”, allevato e distribuito dall’università di Torino.
sabato 20 ottobre 2012
I vari segretari del PD del nostro comprensorio si sono riuniti a Lamezia Terme per stare " Insieme con Bersani"
I Segretari di circolo:
Alessandra Mauro (Caraffa), Patrizia
Ruggiero (Amaroni), Maria Grazia Kropp (Marcellinara), Lucia Minerva
(Centrache), Lucia Vivino (San Floro), Maria Antonietta De Francesco
(Santa Caterina), Giuseppina Russomanno (Torre di Ruggiero), Antonio
Barberio (Lamezia Terme), Giovanni Piccoli (Albi), Giovanni Paone
(Tiriolo), Santo Bubbo (Petronà), Nicola Criniti (Badolato), Pancrazio
Mangone (Zagarise), Ugo Mezzotero (Botricello), Angelo Bertucci
(Argusto), Sebastiano Tarantino (Taverna), Elia De Narda (Cenadi),
Nicola Ramogida (Sant’Andrea), Francesco Mellace (Cortale), Luigi Lepera
(Cropani), Giuseppe Papaleo (Davoli), Giannetto Pulerà (Decollatura),
Girolamo Scalese (Carlopoli), Nunzio Pipicella (Squillace), Antonio
Nicotera (Feroleto), Masino Paonessa (Gimigliano), Mauro Vitaliano
(Girifalco), Nicola Bartolo (Guardavalle), Salvatore Paone (Maida), Pino
Lorè (Olivadi), Vincenzo Marino (Pentone), Paolo Fiorentino
(Pianopoli), Domenico Giampà (San Pietro a Maida), Umberto Marra
(Cardinale), Davide Zicchinella (Sellia), Mario Marchio (Cerva),
Fabrizio Cassala (Sellia Marina), Michele Gigliotti (Simeri Crichi),
Gregorio Corrado (Chiaravalle), Ciccio Severino (Soverato), Gregorio
Ciccarello (Stalettì), Iamello Antonio (Vallefiorita).
Di seguito nota ricevuta dai segretari
di circolo Pd di Lamezia Terme:
E’ nostra volontà, nella qualità di
segretari di circolo, sottolineare le scelte positive che il PD ha fatto
nel corso di questi mesi, scelte che per quanto ci riguarda rispondono
alla domanda di cambiamento che viene dal Paese e dalla nostra terra.
Per la prima volta, dopo tanti anni di fronte al fallimento del
populismo della destra nel Paese e in Calabria, il PD può essere quel
soggetto politico aperto e inclusivo che organizza e costruisce le
risposte per far uscire l’Europa, l’Italia e la Calabria dalla crisi
drammatica che stiamo vivendo.
Su questo impianto, diventa
fondamentale, la funzione politica che siamo chiamati a svolgere in una
realtà particolarmente difficile, esposta al degrado sociale e dove la
mancanza di lavoro come espressione della dignità umana ha effetti
devastanti.
Il PD deve essere il motore di una riscossa civica e democratica per dare speranze alle nuove generazioni.
L’impianto
riformista che abbiamo saputo trasmettere nella nostra iniziativa
politica, ilsenso di responsabilità nazionale di cui Bersani si è fatto
portatore devono diventare lo strumento per costruire l’alleanza per il
governo.
In questo senso intendiamo sottolineare, anche a conclusione
di una fase congressuale che ha legittimato la nostra funzione di
segretari, alcune scelte del PD nazionale che hanno portato la Calabria a
rappresentare con i suoi problemi, con le proprie potenzialità, la
possibilità di una nuova stagione europeista e meridionalista in grado
di portare al governo del Paese la domanda di giustizia sociale e di
sviluppo che con grande forza sale dai nostri territori .
La
presentazione della Mozione parlamentare sulla Calabria, oggi, condivisa
anche dalle altre forze politiche, insieme alla conferenza sul
Mezzogiorno che si è svolta a Lamezia Terme e le conclusioni di Bersani,
rappresentano momenti significativi di analisi e proposta che riportano
il Mezzogiorno al centro dell’agenda riformista per il Paese.
Il
nostro impegno si colloca in questo contesto e vuole essere il punto di
partenza di una nuova fase politica in Calabria, dove diventa
improcastinabile quel processo di rinnovamento della politica e dei
gruppi dirigenti, che non si riduce a una mera rivendicazione
generazionale ma si appella all’esigenza di ricostruire il circolo
virtuoso tra la società le sue istanze e i livelli istituzionali di
Governo.
venerdì 19 ottobre 2012
Consegnati i lavori di ripristino della sp 25 Pontegrande bivio Arsanise Magisano la quale collega molti centri della presila
L’Ufficio Tecnico della Provincia ha consegnato questa mattina i lavori di ripristino della sede stradale sulla s.p. 25 (Pontegrande – Bivio Arsanise - S.Pietro Magisano) in corrispondenza dello smottamento generato dagli eventi alluvionali del novembre scorso. L’importo complessivo dell’intervento, finanziato dalle risorse del bilancio provinciale, è di 100mila euro,
e le opere saranno dirette dall’ing. Roberto Iiritano, tecnico interno
dell’Ente; impresa aggiudicatrice dell’appalto è Luigi Alfieri
Costruzioni Generali srl. I lavori consistono nel ripristino della sede
stradale, attualmente disposta su una sola corsia a senso unico
alternato al Km. 6+ 700 in prossimità del Viadotto Papanaro.
Nello
specifico il cedimento dei muri di contenimento e l’accentuato
spostamento del muro d’ala destro del viadotto hanno determinato la
realizzazione di una grossa voragine all’imbocco del viadotto, che ha
interessato metà della corsia stradale. A questo punto, considerando
l’importanza della via di comunicazione tra i paesi della Presila ed il
capoluogo, si è reso necessario procedere ad interventi finalizzati ad
interrompere il fenomeno erosivo del fiume, nonché a questo punto a
stabilizzare il muro d’ala del viadotto e ricostruire l’opera di
sostegno stradale.
I lavori prevedono, da un lato il ripristino dell’argine preesistente di calcestruzzo
(muro a sezione trapezia alto circa 2,0 m) crollato e trasportato a
valle, e dall’altro il ripristino del muro di sottoscarpa stradale; tali
opere verranno realizzate con strutture più flessibili ed adatte alla
loro posizione in alveo (gabbionate), nonché con un minore impatto
ambientale. L’Amministrazione guidata da Wanda Ferro ha sempre.....
giovedì 18 ottobre 2012
Boccata d'ossigeno per le comunità montane calabresi la regione stanzia oltre un milione di euro per sopravvivere sino a fine dicembre
Si è svolta nel pomeriggio di martedi a Palazzo Alemanni una riunione
per affrontare la problematica relativa alla vertenza dei lavoratori
delle Comunità Montane Calabresi. All’incontro con le organizzazione
sindacali hanno preso parte il presidente della Regione Giuseppe
Scopelliti, l’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra e
il direttore generale della Presidenza della Giunta Franco Zoccali.
Le parti, dopo un’ampia e approfondita discussione, hanno sottoscritto un verbale d’intesa.
L’assessore Trematerra ha comunicato l’avvenuta decretazione per il
trasferimento alle Comunità Montane della somma complessiva già prevista
nel bilancio 2012, pari a un milione e centomila euro. La Giunta
Regionale, inoltre, si impegnerà, nei tempi strettamente necessari, a
deliberare una variazione di bilancio per la copertura del fabbisogno
finanziario al fine di soddisfare il pagamento dei salari sino alla data
del 31 dicembre prossimo. Infine il bilancio di previsione del 2013
dovrà prevedere la quantificazione della somma necessaria per il
pagamento delle retribuzioni contrattuali dei dipendenti del personale
della Comunità Montane Calabresi.
Il
verbale d’accordo è stato siglato, per la parte istituzionale, dal
Presidente Scopelliti, dall’assessore Trematerra e dal direttore
generale Zoccali, mentre per la parte sindacale, dalla FP Cgil,
dalla FP Cisl e dalla Uil Fpl. n.l. Il Presidente della Regione
Scopelliti ha espresso il proprio compiacimento per l’avvenuta intesa
con le sigle sindacali: “Io e l’assessore Trematerra, nonostante la
crisi economica che ha colpito l’Italia, cerchiamo sempre di venire
incontro alle esigenze dei lavoratori. Quello delle Comunità Montane è
un comparto importante che va seguito con grande attenzione. Ho accolto
poi con soddisfazione gli applausi dei lavoratori che si trovavano
all’esterno di Palazzo Alemanni, a conferma che noi non abbandoniamo
nessuno”.
Intanto durante la mattinata si erano registrati momenti di...Va dove ti porta il cuore......Wanda Ferro nomina il suo compagno direttore generale dicendo che si tratta di una scelta dettata dal cuore
Nella delibera riportata anche da Gian Antonio Stella sul ( Corriere della Sera) la Ferro spiega che «la nomina del direttore generale viene effettuata dal presidente sulla base di un rapporto prettamente fiduciario...». E va oltre: «Il dirigente scelto, interpellato al riguardo, si è dichiarato disponibile a espletare la funzione di direttore generale dell’ente, mantenendo ad interim le funzioni di dirigente dell’Area gestione territorio e patrimonio nonché di dirigente ad interim dei settori afferenti l’area medesima, se non coperti da altro dirigente». Amato era infatti da tempo al fianco della sua compagna nel Palazzo di Vetro.
La Ferro – ricorda Stella – «è cresciuta nel mito di Giorgio Almirante esaltato dai camerati come nemico acerrimo d’"ogni forma di clientelismo", legatissima al governatore Scopelliti, la pasionaria post-missina, ed è anche coordinatrice provinciale del Pdl».
Eppure il cambio di poltrona – è scritto sul Corriere della Calabria – non..
mercoledì 17 ottobre 2012
Sersale; rubano gasolio dai bus della "Ferrovia della Calabria" I carabinieri nascosti tra i sedili li arrestano in flagranza di reato
Sono stati sorpresi dai carabinieri mentre asportavano carburante dai pullman delle Ferrovie della Calabria, in sosta nell'area di parcheggio. Per questo due giovani sono stati fermati e arrestati e un minorenne denunciato con l'accusa di furto aggravato. E' accaduto a Sersale, un centro della Presila in provincia di Catanzaro, dove in manette sono finiti Francesco Borelli, 22 anni, operaio, Carmine Vincenzo Borelli, 20 anni, disoccupato, mentre la denuncia e' scattata per il minorenne L.C. Da alcuni giorni il servizio di linea che dalla Presila conduce a Catanzaro, oltre a vari collegamenti interni, subiva dei ritardi a causa degli ammanchi di gasolio. Al momento della partenza, infatti, i bus erano privi di carburante nonostante il pieno fosse stato fatto la sera precedente. Così i carabinieri della locale stazione hanno scelto di predisporre un articolato servizio di appostamenti che ha permesso di....
martedì 16 ottobre 2012
Sersale; sui ripetuti casi di cani avvelenati interviene l’associazione OIPA organizzazione protezione animale
![]() |
| Uno dei tanti poveri cani randagi uccisi barbaramente |
lunedì 15 ottobre 2012
Visita ufficiale a Sellia dell'Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri che giudato dal Sindaco ha visitato le tante peculiarità dell'antico borgo
| Suggestiva veduta dall'alto di Sellia |
E' quanto ha affermato l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri in visita ufficiale al Comune di Sellia, dove e' stato ricevuto dal Sindaco Davide Zicchinella, insieme agli amministratori comunali.
Caligiuri ha visitato, tra l'altro, la Casa del Fumetto che contiene più di 5 mila albi ed e' situata in un suggestivo scorcio urbano e l'ecomuseo che racconta la secolare storia di questo territorio sospeso tra monti e cielo. Caligiuri ha concluso la sua visita presso il Palazzo Comunale dove ha incontrato gli amministratori e i cittadini. Il Sindaco Zicchinella ha dichiarato che "una Regione che si occupa dei piccoli come dei grandi centri, riesce a cogliere i tentativi di cambiamento di tutte le comunita'. Per me e' un...
domenica 14 ottobre 2012
Racconto di una donna Catanzarese la quale durante un pellegrinaggio a Medjugorje vede la Madonna tra le nuvole mentre il marito guarisce da una miopia
Miracolo catanzarese a Medjugorje
Donna del quartiere Lido scorge la Madonna nel blu del cielo e il marito non è più miope
A Medjugorje, a volte, si parte in pellegrinaggio senza un apparente vero perché. Ci si sente semplicemente “chiamati”. E si ritorna convertiti nello spirito e spesso anche guariti nel corpo. C'è chi parte scettico e freddo. C'è chi, invece, parte già con una fede salda. Una fede che fa miracoli.
E' il caso della signora Lina Martelli, moglie, madre e nonna dedita alla sua famiglia e alla Madonna. Una devozione a Maria, la sua, molto ardente, tanto che la stessa è responsabile del gruppo “Milizie dell'Immacolata” di Catanzaro Lido, un'associazione internazionale di laici, fondata nel 1917 da S. Massimiliano Maria Kolbe, con lo scopo di condurre tutti a Gesù tramite l'Immacolata Maria.
La signora Lina è partita per la prima volta in pellegrinaggio a Medjugorje con il marito, nel 2009. Erano i primi di ottobre. I coniugi volevano staccare la spina dalla vita quotidiana, che li portava a trascorrere molto tempo con i nipoti. E, da buoni cattolici pensarono che per loro sarebbe stato ottimo un pellegrinaggio.
Lina ci racconta che l'atmosfera a Medjugorje non si può descrivere. “Lì – ci spiega - si respira sempre profumo di Maria. La semplicità, il sacrificio e soprattutto la preghiera fanno da sfondo. Ci sono comunità per ex tossicodipendenti, per bambini abbandonati, per madri sole, a significato che gli “abbandonati” non lo sono mai da Gesù e Sua Madre. E la coroncina del santo Rosario non manca mai in ogni luogo”.
Proprio in questo piccolo paese dell'Erzgovina, in cui da trent'anni la Madonna appare ad alcuni veggenti, Lina, durante il suo primo pellegrinaggio, ha avuto tanti “doni”.
Il primo “dono” è stato quello di “vedere” la Madonna. "Erano le 16:30 circa del 3 ottobre, - ci racconta con emozione la signora Lina - quando stavamo recitando il santo Rosario all'aperto. Vidi in cielo una nuvola, una scia, che però non aveva una forma qualsiasi. Io riconobbi in questa scia la Madonna. Comincia a filmarla e fotografarla. Poi, nel giro di un'oretta, questa scia passò sopra il capannone dove si stava recitando il Rosario e non apparse più. Dopo poco, mentre stavo ancora pregando, sentivo dentro di me una voce che mi induceva a girarmi. Ed è a qual punto che in cielo vidi un'altra immagine avvolta nelle nubi. Io fui sicura: era la Madonna. Vidi per un attimo non più una nuvoletta con le sembianze di Maria, ma il volto in carne e ossa della Madonna di Medjugorje. Il medesimo viso che viene ritratto nella statua che si trova nella Chiesa del paesino. In quel momento – prosegue - ebbi solo la forza di dire a mio marito di guardare chi c'era. E lui alzati gli occhi al cielo, esclamò e rispose con stupore che si trattava della Madonna. Io non sapevo cosa fare. Non sapevo se piangere o gridare e dire a tutti di guardare in cielo. Rimasi in silenzio, a custodire per me questo dono che Maria mi aveva fatto. So che molti penseranno che ciò che ho visto è solo una nuvoletta. Ma io ho guardato al cielo con gli occhi della fede e sento di avere avuto un incontro ravvicinato con Lei".
“Mio marito era miope da trent'anni e al ritorno da Medjugorje non ha avuto più bisogno degli occhiali”
Chiunque sia andato a Medjugorje non può dire di non essere tornato cambiato. E, a volte, i cambiamenti li notano prima di tutto gli altri. Si può trattare di cambiamenti nell'animo: si è più docili, meno nervosi, più sereni. Ma, si può anche ritornare con una piccola o grande guarigione fisica. Come è successo al marito della signora Lina, che dopo trent'anni di occhiali progressivi non ne ha più bisogno.
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