Nella delibera riportata anche da Gian Antonio Stella sul ( Corriere della Sera) la Ferro spiega che «la nomina del direttore generale viene effettuata dal presidente sulla base di un rapporto prettamente fiduciario...». E va oltre: «Il dirigente scelto, interpellato al riguardo, si è dichiarato disponibile a espletare la funzione di direttore generale dell’ente, mantenendo ad interim le funzioni di dirigente dell’Area gestione territorio e patrimonio nonché di dirigente ad interim dei settori afferenti l’area medesima, se non coperti da altro dirigente». Amato era infatti da tempo al fianco della sua compagna nel Palazzo di Vetro.
La Ferro – ricorda Stella – «è cresciuta nel mito di Giorgio Almirante esaltato dai camerati come nemico acerrimo d’"ogni forma di clientelismo", legatissima al governatore Scopelliti, la pasionaria post-missina, ed è anche coordinatrice provinciale del Pdl».
Eppure il cambio di poltrona – è scritto sul Corriere della Calabria – non..
è stato accompagnato dagli «esprimo soddisfazioni» bipartisan.
Una nomina, dunque, passata sotto silenzio.
Tratto dal corrierecalabria