mercoledì 21 novembre 2012

Il sindaco di Simeri Crichi con una nota stampa precisa che in materia di disastro ambientale il risarcimento del danno è riservato al Ministero dell'Ambiente mentre i comuni possono sollecitare l'intervento Ministeriale tramite la Prefettura



L'AZIONE PER DANNO AMBIENTALE SPETTA UNICAMENTE ALLO STATO
                Nota stampa del Sindaco di Simeri Crichi, Marcelle Barberio


Così ribadisce per l'ennesima volta la Suprema Corte, Sezione Terza Penale, con la sentenza del 12 gennaio 2012. Con buona pace per l'allarmismo dei consiglieri di minoranza interpellanti e del coro
 di amici del web, che denunciano una supposta inerzia dell'Amministrazione comunale nel nascente processo a carico di 8 indagati (non ancora rinviati a giudizio) per lo smaltimento di percolato nel fiume Alli.Cosa ovviamente gravissima e da perseguire con rigore, nei modi e con le garanzie
 costituzionali. Da semplice sindaco sono costretto a rammentare che la materia del danno ambientale è disciplinata
 dal D.Lgs. 152/2006,il quale, all’art. 309, precisa che il potere di agire per il risarcimento del danno
 ambientale è riservato allo Stato, in particolare al Ministero dell'Ambiente. Anche con l'esercizio
 dell'azione civile in sede penale. Gli enti territoriali minori (Comuni, Province,Regioni) possono sollecitare l'intervento ministeriale, tramite la Prefettura. In concreto è possibile chiedere alla Regione Calabria (proprietaria dell'impianto di Alli), oltre che alla Provincia e all’Arpacal (cui è demandato il controllo), al
 Commissario per l'emergenza ambientale e alla Procura della Repubblica di conoscere (anche con
 una richiesta di accesso agli atti) se sussista il danno e la contaminazione del sito. Ad un incontro in
 prefettura ancora non si avevano riscontri analitici sulla contaminazione.
 Ribadisco, l'azione risarcitoria del danno ambientale è dello Stato, mentre tutti gli altri soggetti
 possono chiedere il risarcimento dei darmi patrimoniali, "solo ed esclusivamente se abbiano dato
 prova di aver subito la lesione di altri diritti particolari, diversi dall'interesse pubblico". In altri
termini, per il Comune sussiste la legittimazione al processo solo ex art.2043 cc, per ottenere,
 ribadiscono la norma e la sentenza, l'eventuale risarcimento del danno patrimoniale e non già di
 quello ambientale..Direbbero meglio i miei interpellanti (quasi tutti avvocati) che il Comune non può agire 
proprio in un ambito riservato al Ministero. Nella prossima seduta, il Consiglio Comunale sarà chiamato a determinarsi nell’esclusivo interesse dell'Ente, senza clamori e nel rispetto di tutti, valutando anche la legittimità della costituzione di parte civile nel richiamato processo penale, a partire dall'udienza dell' 11
febbraio 2013 e magari a seguito degli accertamenti conseguenti all'accesso agli atti del processo. In
quella sede i consiglieri interroganti potranno chiarire meglio il senso della
loro richiesta e anche le
ragioni del loro silenzio quando questo sindaco ha protestato energicamente contro l'ipotesi di
realizzare sulla discarica di Alli un depuratore a servizio della città di Catanzaro. In materia di
ambiente non vale il gioco delle parti e neanche il vezzo della carezza nel verso del pelo del
clamore.


 Il sindaco di Simeri Crichi
  Marcello Barberio

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